PORTO SAN GIORGIO – Il primo match del 2026 coincide con il primo sorriso per la Yuasa Battery, che dopo due ore e venti minuti di battaglia sportiva può finalmente urlare di gioia, sebbene solo al quinto set, al cospetto di un Cisterna comunque abile a crederci sempre e sfruttare le occasioni avute.

Buona anche la cornice di pubblico al PalaSavelli, con 1550 anime che hanno accolto l’appello del club di stringersi attorno ai propri ragazzi in un momento difficile, e con questo hanno potuto assistere al primo squillo stagionale del team grottese. Coach Morato decide di dare fiducia a Barotto in diagonale a Fanizza, Plak e Mazzone ad agire al centro, Lanza e Bayram gli schiacciatori con il canadese Currie libero. Gli risponde coach Ortenzi con Falaschi in regia opposto a Golzadeh, Petkov e Stankovic centrali, Magalini e Fedrizzi in posto quattro con Marchisio libero.

IL TABELLINO

YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 3: Golzadeh 13, Magalini 16, Cubito ne, Vecchi (L2) ne, Falaschi 1, Stankovic 6, Pellacani, Petkov 4, Fedrizzi 23, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 11, Marchisio (L1) 37% (32% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti

CISTERNA VOLLEY 2: Currie (L1) 40% (23% perf.), Finauri (L2) ne, Barotto 15, Plak 8, Tarumi, Lanza 18, Fanizza, Diamantini ne, Salsi, Mazzone 13, Guzzo, Bayram 17, Tosti ne, Muniz 1. All. Morato, vice Falabella

PARZIALI: 20-25 (25’), 26-24 (32’), 25–22 (35’), 23-25 (30’), 15-9 (17’)

ARBITRI: Vagni, Saltalippi e Pernpruner). Videocheck Perotti, segnapunti Marini

NOTE: Grottazzolina: 20 errori in battuta, 9 ace, 9 muri vincenti, 42% in ricezione (28% perf), 50% in attacco. Cisterna: 27 errori in battuta, 6 ace, 9 muri vincenti, 35% in ricezione (16% perf), 50% in attacco. Spettatori 1546, Mvp Fedrizzi

LA CRONACA

Il primo break del match è merito di Golzadeh che con due ace sigla il 9-7 Yuasa, sorpassa però subito Cisterna con Bayram e sfruttando l’ottimo servizio di Lanza. L’ace di Barotto vale il 12-14, torna sotto la Yuasa con Fedrizzi (7 punti coon l’86% offensivo per lui) ed è proprio Barotto a graziarla attaccando out in diagonale con muro a uno per il 19 pari. Un’ingenuità a muro di Magalini regala però agli ospiti il nuovo vantaggio, invasione aerea del numero due grottese che poi si fa murare da Mazzone. Plak a confezionare l’ace del 19-22 che spacca definitivamente il set, due servizi vincenti di Barotto valgono il 20-25 finale in cui la Yuasa paga a carissimo prezzo i 10 errori diretti commessi.

Un muro di Stankovic vale il 6-4 in avvio di secondo set, il vantaggio dura meno di un amen ed è Lanza a ribaltare tutto nella lunga azione del 7-8. Golzadeh riporta Grottazzolina in parità, sempre suo il contrattacco del 13-11. L’iraniano è però sfortunatissimo nell’azione successiva, scivolando e non riuscendo ad attaccare, Cisterna ne approfitta e con Barotto torna in vantaggio. I pontini alzano i giri in difesa, ma la Yuasa torna in doppio vantaggio con Fedrizzi e Magalini,18-16 e Morato si rifugia in time out. Proteste a non finire sul presunto tocco di Golzadeh sul servizio di Lanza, non ravvisato però dalla direzione di gara. Plak sigla l’ace della parità a quota 20 sulla linea, Barotto per il muro del nuovo sorpasso pontino, su cui però si vendica Petkov per la nuova parità. Il primo match point è della Yuasa su un muro di Golzadeh, chiude Fedrizzi al secondo tentativo riportando la contesa in parità, primo set vinto tra le mura amiche per i grottesi.

Grande equilibrio in avvio di terzo set, per vedere una squadra provare ad allungare occorre aspettare fino al monster block di Bayram su Golzadeh che vale il 10-12. Magalini in attacco tiene in vita la Yuasa, mentre per Cisterna è Lanza a caricarsi la squadra sulle spalle. Due video check consecutivi riportano sopra Cisterna invertendo le decisioni arbitrali su un tocco a muro di Falaschi e un diagonale “in” di Barotto, Fedrizzi in mani out per il 21-20 Yuasa che surriscalda il PalaSavelli. Ancora Fedrizzi, in fotocopia all’azione precedente, fa 22-21, out di poco la parallela di Lanza per il doppio vantaggio grottese che il solito Fedrizzi trasforma subito in 24-21, stavolta in diagonale. Lungo conciliabolo al video check per stabilire di chi sia l’ultimo tocco nel contrasto a muro del primo set point, l’occhio elettronico premia gli ospiti che però cedono al secondo tentativo, ancora una volta con Fedrizzi in diagonale; decisivo l’attaccante trentino sin qui, altri otto punti nel parziale per lui.

Nel quarto parziale Tatarov in campo da opposto per un dolorante Golzadeh, necessario l’intervento medico per il giovane iraniano che è costretto al forfait fino a fine match. Ace di Plak per il 3-5 Cisterna, che diventa 5-8 con Mazzone abile in primo tempo. La Yuasa accusa il colpo e inizia a regalare, volano a +5 gli ospiti, due errori consecutivi di Lanza consentono a Grottazzolina di riavvicinarsi un po’, sempre lui però in mani out per il 9-12. Cisterna mantiene il +3 senza troppi patemi fino a metà set, quando l’ace di Tatarov accorcia di uno sul 14-16. Ci sarebbe occasione anche per impattare ma un’invasione di Magalini ed un errore diretto di Tatarov ricacciano la Yuasa sul -3, 16-19 che fa infuriare Ortenzi. Il gap rimane invariato fino al set point, i pontini amministrano senza strafare ma sul turno al servizio di Tatarov ci vuole il videocheck per notare un millimetrico tocco a muro di Pellacani su Bayram che porta la contesa al tie break senza passare dai vantaggi.

Magalini in pallonetto per il 3-1 Yuasa in avvio, suo anche il 6-3 in mani out, non passa Lanza sul muro di Tatarov e Grottazzolina cambia campo sul +4, dentro Muniz per Cisterna al posto del trentaquattenne italiano. Infinita l’azione del 10-5, l’attacco di Fedrizzi finisce out ma c’è il tocco di Plak, ravvisato solo dal video check. Gli errori al servizio di Fanizza e Muniz consentono alla Yuasa Battery di mantenere invariato il vantaggio, non c’è modo per Barotto di attaccare la palla del 13-7, la strada è sbarrata da Magalini. Sempre la banda veronese a regalare in mani out il primo sorriso stagionale alla Yuasa Battery, al termine di una battaglia sportiva lunghissima ma che finalmente premia la resilienza dei ragazzi di coach Ortenzi, costretti a gara in corso a fare a meno anche di uno dei suoi attaccanti migliori (Golzadeh) e per questo a cambiare il proprio assetto, tanto per non farsi mancare nulla. Chiaro che c’è rammarico per non aver centrato una vittoria piena, ma probabilmente in questo momento alla squadra un sorriso serviva più di qualsiasi altra cosa.

Riprenderanno dopo le feste i lavori in viale dei Pini, tratto sud, oggetto di un intervento finalizzato alla messa in sicurezza della strada dissestata per la presenza delle radici che hanno creato delle “gobbe” pericolose sull’asfalto. Nel frattempo, gli uffici comunali hanno affidato ad una ditta di Fano il compito di ripristinare anche l’asfalto in via della Repubblica, nel tratto compreso tra piazza Gaslini e l’ex silos. Cantiere che aprirà con un importo contrattuale di poco superiore ai 103 mila euro. Si tratta, peraltro, di un intervento più volte sollecitato e inserito nel programma delle opere pubbliche 2025, finanziato con l’avanzo di amministrazione. Altri 88 mila euro saranno destinati dall’Amministrazione comunale a finanziare interventi per la messa in sicurezza di alcuni tratti di via Mazzini (i residenti e non solo hanno più volte segnalato il dissesto presente di fronte alla scuola De Amicis), via Annibal Caro ed altre vie del centro ugualmente pericolose per le auto che vi transitano. I lavori sono stati affidati ad una ditta di Maltignano. Altri 100 mila euro sono stati messi sul tavolo per pagare interventi di manutenzione straordinaria di alcuni tratti di viabilità e conseguente potenziamento della fruibilità di alcune aree a parcheggio in varie vie del territorio comunale.

Rientra in questa determina anche il progetto di sistemazione di un tratto di stradale che collega via Medi alla zona più a nord della stessa, e ciò a seguito dei danneggiamenti riscontrati dopo gli eventi metereologici dello scorso autunno. Un lavoro che invece si è già concluso, ma che il Comune non aveva previsto, è quello relativo alla galleria Pieri dove è stata rifatta l’intera pavimentazione a spese del condominio. Dopo una fitta corrispondenza, durata quasi cinque anni, avviata dal legale che rappresenta gli interessi dei condomini, è stata riconosciuta l’esistenza di una servitù di uso pubblico, a favore del Comune di Porto San Giorgio, per il transito pedonale dello spazio aperto
sottostante il fabbricato. Per tale motivo è stata chiesta, e successivamente ottenuta, la compartecipazione alle spese di manutenzione delle aree soggette a servitù. Il Comune dovrà quindi sborsare 20 mila euro, ovvero il 50% delle spese sostenute dai condomini. «Atteso che la servitù opera su una porzione di viabilità pedonale del centro cittadino ove insistono diverse attività economiche e pertanto possiede i requisiti di rilevante importanza» si legge nell’atto amministrativo.

Sandro Renzi

(foto frame da Tvrs)

di Nunzia Eleuteri

Ad un mese esatto dal suo 60esimo compleanno, il 3 febbraio prossimo, ci lascia un grande professionista e una persona dalla straordinaria sensibilità. Il maceratese Giorgio Luzi è stato un vero manager, di quelli che fanno la differenza nelle imprese. Ha ricoperto, infatti, ruoli apicali in aziende pubbliche prescindendo dal colore politico delle amministrazioni perché la sua competenza, professionalità e onestà erano riconoscibili e apprezzabili da destra a sinistra.

Un curriculum, il suo, di indiscusso valore, che include una laurea in economia, master in marketing  e diritto societario, formazione e competenze economiche e gestionali di alto livello. I suoi ultimi incarichi nella città capoluogo della regione Marche come direttore generale di Ancona Servizi (multiutility comunale) e amministratore delegato di Conerobus (trasporto pubblico locale). Aveva precedentemente ricoperto anche incarichi in Anconambiente. È stato un amatissimo presidente e amministratore delegato della San Giorgio Distribuzione Servizi Srl, società privata a capitale pubblico del comune di Porto San Giorgio, operante nei settori dei rifiuti urbani, distribuzione gas, servizi scolastici. Già precedentemente impegnato nel settore come vice Presidente di Sintegra S.p.a. e membro del consiglio di amministrazione di A.P.M. Azienda Pluriservizi Macerata S.p.A. Successivamente amministratore delegato della Senesi SpA. Aveva lavorato anche come coordinatore dell’area Marche, Abruzzo, Romagna e Umbria per il gruppo editoriale “Il Sole 24 Ore Spa” con la responsabilità della selezione, formazione e coordinamento degli agenti. La sua professionalità spaziava dal pubblico al privato come eccellente consulente di imprese per attività di ristrutturazione di aziende in crisi. Ma il suo impegno non si è fermato qui. Giorgio Luzi ha rivestito anche il ruolo di presidente della ASD Ginnastica Virtus Pasqualetti di Macerata, associazione di ginnastica artistica che milita nel campionato di Serie A1 con una squadra maschile che, sotto la sua presidenza, ha vinto ben due scudetti.

Ci ha lasciato un manager e un uomo che buttava letteralmente il cuore oltre l’ostacolo, in ogni cosa che faceva. Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo, ha potuto respirare la sua positività, la sua gioia, godere del suo sorriso e della sua piacevolissima compagnia. Ha potuto beneficiare di tutto questo e ha potuto vedere anche la sua determinazione nella lotta contro una malattia che, purtroppo, lo ha vinto. Niente, però, potrà cancellare i ricordi e tutti i valori che Giorgio Luzi ha trasmesso. La salma sarà da questo pomeriggio al centro funerario di Macerata in via dei Velini 235.  Le più sentite condoglianze al fratello Lucio, alla cognata e ai nipoti da parte della redazione di Cronache Fermane.

Alla tradizionale conferenza stampa di fine anno del sindaco Vesprini e della sua giunta, replica a distanza il gruppo di opposizione, che nel fare le pulci all’attività amministrativa del centrodestra, rilancia con alcune proposte che vanno a toccare settori chiave per Porto San Giorgio. «L’inizio del nuovo anno rappresenta un momento naturale per fare un bilancio dell’azione amministrativa e per interrogarsi sulla direzione che Porto San Giorgio sta prendendo. Come Partito Democratico riteniamo doveroso evidenziare come, negli ultimi anni, perseverando in quest’ultimo, l’Amministrazione comunale a guida Vesprini abbia mostrato gravi limiti sul piano della programmazione, della gestione delle risorse pubbliche e della capacità di costruire una visione credibile per il futuro della città». Così il gruppo dem in Consiglio comunale. I temi presi in esame spaziano, tra le altre cose, dal lungomare alla sicurezza passando per l’urbanistica.

«Il caso del lungomare è sotto gli occhi di tutti. Si tratta di uno degli interventi più rilevanti per immagine, funzione e valore economico, sul quale sono stati spesi ingenti fondi pubblici senza ottenere un risultato all’altezza. Un’occasione persa: lavori realizzati in modo approssimativo, interventi che si sono discostati dal progetto approvato e una riqualificazione che non ha saputo valorizzare uno spazio strategico per residenti, turismo e attività economiche. A fronte di una spesa importante, la città si ritrova con un’opera che già oggi mostra limiti evidenti e che difficilmente potrà essere considerata un investimento sul lungo periodo» tuona il Pd. Stesso discorso per l’urbanistica. «Anche sul piano della pianificazione urbanistica emergono forti criticità. L’amministrazione continua a parlare di un nuovo Piano regolatore generale, ma senza mai chiarire quale idea di città intenda proporre e condividere con i cittadini. Nel frattempo si procede per varianti puntuali e interventi settoriali, che frammentano la pianificazione e rischiano di rispondere più a esigenze contingenti che a una strategia complessiva di sviluppo urbano, ambientale ed economico» rimarcano i consiglieri Pd aggiungendo «che inevitabilmente fa il paio anche con la crisi economico commerciale che attanaglia la nostra città e non solo. Senza una visione chiara, condivisa con la città e il Consiglio Comunale , che illustri il tipo di sviluppo e riqualificazione negli anni a venire , il Prg rischia di restare uno slogan e non uno strumento di governo del territorio. Impedendo così facendo una ripresa nei vari settori economico commerciali della nostro paese».

Riflettori accesi allora anche su altre questioni, ad esempio la pubblica illuminazione. «Restano irrisolte questioni strutturali che incidono sulla qualità della vita dei sangiorgesi, come quella della pubblica illuminazione. Da anni manca una soluzione generale e organica, possibilmente senza oneri per il Comune, mentre si continua a intervenire con spese ripetute per rattoppi, interventi tampone o in singole aree. Un approccio che ha già comportato un notevole impiego di risorse pubbliche senza risolvere il problema alla radice, quando è evidente che il disagio riguarda l’intera città». E non poteva mancare il tema sicurezza. «Notevolmente peggiorata negli ultimi anni, troppo spesso affrontato in modo episodico o solo comunicativo. La sicurezza urbana non si costruisce con annunci o interventi spot, ma con puntuale attenzione nei confronti di tutta la città, una buona illuminazione, spazi pubblici curati e politiche di prevenzione. Senza una strategia integrata, il rischio è quello di alimentare solo percezioni, senza dare risposte concrete ai cittadini. Necessaria poi , anzi indispensabile , aprire una discussione che produca risposte in merito alla condizione dei giovani, sempre più in difficoltà a immaginare un futuro a Porto San Giorgio. L’aumento dei costi delle abitazioni e l’assenza di politiche mirate rendono di fatto impossibile per molti giovani e giovani famiglie acquistare casa o insediarsi stabilmente in città, contribuendo a un progressivo impoverimento sociale e demografico. Un tema che richiederebbe scelte coraggiose e una prospettiva nel medio e lungo periodo, oggi del tutto assente».

Ultima, ma non per importanza, quella che il Pd definisce «una progressiva marginalizzazione delle politiche sociali, quelle meno visibili ma essenziali per la coesione comunitaria: sostegno alle fragilità, attenzione a famiglie, anziani e giovani in difficoltà. Temi cruciali come le nuove povertà e la progressiva riduzione degli spazi di socializzazione che, al di là degli annunci, restano ai margini dell’agenda amministrativa, nonostante l’aumento delle nuove povertà e delle esigenze sociali. Porto San Giorgio ha bisogno di un cambio di passo: di una programmazione seria, di una gestione più responsabile delle risorse pubbliche e di una visione capace di guardare al futuro con coerenza e trasparenza. Come Partito Democratico continueremo a svolgere con determinazione il nostro ruolo di opposizione e di proposta, nell’interesse della comunità e di una città che merita scelte migliori».

Sandro Renzi

Domenica 4 gennaio si terrà in teatro il concerto di beneficenza “Napulecantanno“, tributo alla musica napoletana di ieri e di oggi” ad opera del gruppo musicale sangiorgese “I Lazzari Felici” (ore 17).

La band, nata dall’incontro di musicisti professionisti e dilettanti di diversa estrazione e con la comune passione per il genere musicale etnico, proporrà brani di musica napoletana ispirati alla migliore tradizione, in un itinerario di ricerche e ricordi sul percorso dell’affascinante storia musicale partenopea.

Lo spettacolo, come sempre di beneficenza, patrocinato e benevolmente sostenuto dall’Amministrazione comunale, sarà a favore dell’associazione “Liberi nel Vento”, nata nel settembre 2002 con l’accezione della diversità e l’obiettivo dell’inclusione nel promuovere, sostenere ed implementare l’aggregazione e lo sport, nello specifico l’attività velica, nei confronti di persone con disabilità fisiche, mentali e sensoriali. Il ricavato del concerto sarà devoluto quale contributo nell’ambito di un progetto proposto dal Rotary Club di Fermo, finalizzato all’acquisto di una barca a vela collettiva, sostenibile, versatile e propedeutica, rivolta a persone normodotate e con disabilità diverse, al fine di favorire la socializzazione e l’integrazione, nonché lo sviluppo di competenze e la crescita della passione per la vela senza alcuna discriminazione.

GROTTAZZOLINA – Se non è una partita da dentro o fuori poco ci manca. Difficile anche solo pensare una cosa simile con nove partite ancora da disputare, ma chi mastica un po’ di sport sa che di “occasioni” vere, soprattutto nell’ambito di un campionato cortissimo e senza respiro, non ce ne sono poi così tante.

Domenica 4 gennaio, alle ore 18, al PalaSavelli di Porto San Giorgio arriverà Cisterna, formazione ancora fortemente imbrigliata nella lotta salvezza, penultima in graduatoria con 6 punti a disposizione, quattro in più rispetto alla Yuasa Battery fanalino di coda. Classifica attualmente spaccata in due, come non succedeva da un po’: sopra le sette “grandi” (Trento, Perugia, Verona, Modena, Civitanova, Milano e Piacenza), che rispettando i maggiori valori tecnico-economici saranno coloro che si contenderanno lo scettro del più forte. Sotto, esattamente come da pronostico, le “cinque” sorelle minori (Monza, Padova, Cuneo, Cisterna e Grottazzolina). Tra esse uscirà, ed è proprio questo il bello della Superlega, sia colei che il 25 febbraio scenderà in serie cadetta, sia paradossalmente l’ultima che si qualificherà al prestigioso palcoscenico dei playoff. E di queste cinque, almeno ad oggi, è evidentemente proprio Grottazzolina la sorellina più piccola che, più di altre, sta pagando lo scotto del “giocare tra i grandi”. In uno scenario di classifica come quello pocanzi evidenziato, tuttavia, va da sé che un’eventuale vittoria “piena” nel match di domenica potrebbe cambiare non di poco le carte in tavola. Non una partita risolutiva, dunque, ma certamente fondamentale, per essere chiari e senza girarci troppo attorno.

Sei punti figli di tre vittorie arrivate al quinto set l’esiguo bottino del team pontino affidato all’esordiente Daniele Morato, tecnico più giovane in categoria nella stagione corrente. Organico rifondato per metà rispetto alla scorsa ottima stagione, con una spending review importante che, come spesso accade, porta con sé maggiori difficoltà. Regia giovane e tutta italiana anche per Cisterna, con Fanizza e Salsi. Tutto tricolore anche il reparto opposti, con gli innesti dei giovani di belle speranze Guzzo e Barotto. Tra gli schiacciatori, ai confermati Bayram e Tarumi si affiancano l’espertissimo Lanza e l’esplosività del brasiliano Muniz, al debutto in SuperLega. Navigata la batteria dei centrali, con l’olandese Plak aggiunto ai confermati Mazzone e Diamantini, cui si aggiunge il giovanissimo Tosti. Nel ruolo di libero, infine, spazio al canadese Currie, affiancato dal confermato Finauri, al terzo anno in maglia pontina.

Comprensibilmente non ottimale la situazione in casa grottese, che ha bagnato il proprio 2026 con l’annuncio ufficiale della rescissione consensuale del contratto con la stella Petkovic, sin qui letteralmente falcidiato da problemi fisici che non gli hanno consentito neppur minimamente di incidere come sicuramente avrebbe potuto e voluto. Il club è già alla ricerca di un innesto che possa contribuire fattivamente ad una reazione e, soprattutto, che consenta di lavorare a pieno organico durante la settimana. Il gruppo inevitabilmente sente il peso dello “zero” nella casella delle vittorie, ma si allena quotidianamente per guadagnarsi quella scintilla da cui potrebbe ripartire il fuoco dell’orgoglio già vissuto 12 mesi orsono. Sono quattro i precedenti in serie A tra le due formazioni, tutti in favore dei laziali e tutti disputati nell’ultima stagione in massima serie. La sfida sarà diretta dalla perugina Ilaria Vagni, prima donna arbitro internazionale in Italia (dal 2011). Ad affiancarla sarà il corregionale Luca Saltalippi.

 

GROTTAZZOLINA – “La M&G Scuola Pallavolo, di comune accordo con l’atleta Dusan Petkovic (nella foto), annuncia di aver trovato l’accordo per la rescissione anticipata e consensuale del contratto”.

E’ la nota stampa diramata dal sodalizio di Grottazzolina, che spiega i motivi della decisione, reputata dalla medesima società come “difficile da ambo le parti, visto il legame creatosi con il fortissimo opposto serbo, assoluto protagonista della salvezza nella passata stagione. Decisione che tuttavia si è deciso di intraprendere di comune accordo, per permettere all’atleta di rientrare in patria anticipatamente e recuperare al meglio dalle problematiche fisiche accusate negli ultimi mesi, senza avere scadenze immediate imposte dalle partite di campionato”.

“Con la stagione regolare che si concluderà il 25 febbraio, la società ha ritenuto opportuno trovare un accordo con Petkovic considerando il fatto che gli impegni sul taraflex procedono senza soste – conclude il comunicato -. In un clima di piena collaborazione e reciproca comprensione, le parti hanno ritenuto prioritario tutelare la salute dell’atleta e l’esigenza del club di avere un organico su cui poter contare. La M&G Scuola Pallavolo ringrazia Petkovic per la professionalità e le capacità tecniche dimostrate, augurandogli il meglio per il proprio futuro sportivo”.

Il tuffo di Capodanno a Porto San Giorgio il primo gennaio 2025

Si è svolto questa mattina, come annunciato, il tuffo propiziatorio organizzato da Massimo Ruch e Gianluigi Rocchetti.
Undici impavidi si sono tuffati nelle gelide acque dell’Adriatico, nello specchio d’acqua davanti ai Marinai d’Italia.
Dieci gradi la temperatura dell’acqua, ma la temperatura percepita all’uscita dall’acqua era di molto inferiore vista la presenza di un vento teso da sud-est.

L’iniziativa era finalizzata ad una raccolta fondi pro Croce Azzurra che quest’anno, come avvenuto anche tra le edizioni 2023 e 2024, ha superato il “raccolto” dello scorso anno. I promotori ringraziano tutti i partecipanti al tuffo e tutti i cittadini sangiorgesi e non che in spiaggia con i loro telefonini hanno immortalato l’evento con foto e video.
«Ancora una volta, sottolineano Massimo e Gianluigi, lo scopo benefico dell’evento, che si ripete puntuale ogni capodanno, ha superato ogni previsione di partecipazione sia dentro che fuori. Grazie a tutti e appuntamento al 2027».

Serena Murri

 

Benvenuta Anita, è lei la prima nata del 2026 all’ospedale Murri di Fermo.
Dunque, come per la chiusura del 2025, con la nascita della piccola Bianca Maria per la gioia infinita dei genitori Marika Ciucani Governatori e Giacomo Rossetti (residenti a Fermo) anche il 2026 dell’ospedale di Fermo si apre con un fiocco rosa.
La piccola Anita è nata alle 00,34 di oggi, primo gennaio 2026, ed è stata subito avvolta dal calore e dall’amore della mamma Meri Conte e del papà Luca Pacioni (residenti a Monte Urano).
«Sicuramente è tra i primi nati di questo nuovo anno» rimarcano dal reparto. Ad assistere mamma Meri e la venuta al mondo di Anita (3.500 gr), il personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia guidato dal direttore Alberto Maria Scartozzi, nello specifico dall’ostetrica dr.ssa Ilaria Biondi e dalla ginecologa dr.ssa Helga Frizzo.
Da lì a poche ore, alle 11 per la precisione, è venuta al mondo un’altra neonata: si tratta di Deva, anche lei avvolta dall’amore della mamma Rinelda Lamaj e del padre Gentjan Bulva, residenti a Massa Fermana. Ad assistere Deva e la mamma i dr. ginecologi Francesco Ciattaglia e Luisa Tibaldi e l’ostetrica dr.ssa Laura Mancini. 
«Gioie infinite che si susseguono – riferiscono dal reparto guidato dal direttore Scartozzi – che ci riempiono il cuore di emozione e che ci ricordano quanto è bello quello che abbiamo l’onore di fare ogni giorno per le “nostre” bambine e i “nostri” bambini che vengono al mondo circondati da amore e premure, e per i loro genitori».

Paolo Calcinaro

«Ed è un anno che parte con il botto». Queste le prime parole dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, nell’annunciare lo stanziamento di ben 34 milioni di euro per il nuovo ospedale di Campiglione di Fermo.

Ed è lo stesso assessore, ed ex sindaco della città capoluogo di provincia, ad entrare nei dettagli: «Posso dire ufficialmente che proprio martedì scorso è stato ufficializzato dalla giunta regionale l’ultimo e decisivo finanziamento che permetterà il completamento tecnologico e l’arredamento del nuovo ospedale di Fermo».

Uno stanziamento da «34 milioni di euro necessari ad aprire questo presidio importantissimo» con Calcinaro a confermare quanto riemerso in queste ultime settimane, ossia l’apertura «in questo 2026. Un ringraziamento forte a Francesco Acquaroli per averlo fortemente voluto: di mio ce l’ho messa tutta perché questa era una operazione assolutamente da chiudere e in soli due mesi. Per questo territorio il 2026 direi che parte benissimo!».

«Ben 34 milioni per terminare con arredi e tecnologie avanzate il nuovo ospedale di Fermo: è questo il finanziamento che oggi posso ufficializzare per chiudere, spero in questo anno, la realizzazione. Il ringraziamento, forte e sentito, va a Francesco Acquaroli, che ha posto questo investimento finale come obbiettivo forte, e ai colleghi di giunta che lo hanno supportato. Ovviamente anche alla squadra: dei Marchigiani e dei consiglieri del Fermano, e non solo, che ripongono fiducia nel mio operato.
Per il territorio – aggiunge l’assessore – è una grande occasione e per me un vero onore e privilegio aver potuto contribuire direttamente. A breve nuovi investimenti su personale, budget e strutture per cercare di migliorare la sanità e le questioni presenti in un percorso che comunque non sarà brevissimo ma almeno di un paio di anni. Buon anno a tutti con questo auspicio!».

Il post dell’assessore Paolo Calcinaro

Il secondo post di Paolo Calcinaro