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Il taglio del nastro di Mauro Torresi ed Angelo Serri

Delegazioni dai quattro continenti, oltre 180 espositori, più di 100 giornalisti accreditati e circa 10.000 presenze tra visitatori e operatori. Si chiude con numeri significativi la 34^ edizione di Tipicità Festival, che nelle tre intense giornate al Fermo Forum ha confermato la propria evoluzione e il crescente ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Oltre 130 eventi hanno animato il programma della manifestazione, delineando quello che gli organizzatori definiscono “il futuro buono”, frutto di un anno di lavoro condiviso dal comitato organizzatore e da una rete ampia di soggetti pubblici e privati.

Una vera e propria squadra territoriale composta da Regione Marche, Camera di Commercio, Comuni coorganizzatori, Università, associazioni e partner privati che, insieme, contribuiscono a dare vita a un ecosistema unico nel panorama italiano.

«Anche per questa edizione 2026, il Festival si è presentato come un evento che, da Fermo, ha fatto e fa conoscere e promuove i sapori, le produzioni e le eccellenze di tanti settori, fra cui quello enogastronomico, capace di rappresentare l’armonia di capacità ed eccellenze della nostra regione. Un Festival – ha detto il vice Sindaco reggente di Fermo Mauro Torresi nel tracciare un bilancio – che ha raccontato la cultura, le tradizioni, le comunità che sanno guardare avanti, che instaurano rapporti internazionali con altri Paesi italiani ed esteri. Una vetrina di bellezza, un punto di incontro, un palcoscenico di prestigio che sa sempre partire dal passato, vivere il presente e proiettarsi al futuro. Un grazie alla Regione Marche, al Direttore Angelo Serri ed Alberto Monachesi Project Manager di Tipicità per il coordinamento, a tutti i partner scientifici, tecnici, al project partner, a tutti gli enti che hanno patrocinato l’evento ed a tutti i partecipanti».

 

Tre gli elementi che emergono con particolare evidenza da questa edizione. Il primo riguarda il consolidamento del profilo nazionale e internazionale della manifestazione. Tipicità si conferma sempre più uno strumento di internazionalizzazione capace di generare opportunità concrete per il Fermano e per l’intera regione Marche. Solo nei giorni del Festival sono arrivati tre inviti ufficiali per partecipare come ospiti a manifestazioni in altri Paesi europei e extraeuropei.

Il secondo aspetto riguarda il ruolo di piattaforma di dialogo tra territori e comunità. Tipicità si afferma sempre più come luogo di incontro e confronto tra comunità locali marchigiane e italiane, dove amministratori e decisori pubblici condividono strategie, avviano collaborazioni e sviluppano progetti comuni. Un valore che contribuisce a posizionare Fermo al centro delle più innovative dinamiche dello sviluppo “glocal”.

 

Il terzo elemento guarda già avanti. Le relazioni internazionali attivate, i nuovi progetti avviati e le collaborazioni tra territori nate durante il Festival rappresentano il punto di partenza per costruire Tipicità 2027. Un percorso che nei prossimi mesi continuerà a svilupparsi attraverso iniziative, missioni e nuove connessioni tra comunità, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo delle Marche come laboratorio di futuro e di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile e identitario.

 

«Si chiude la trentaquattresima edizione – dichiara il direttore Angelo Serri – che si è svolta in un momento particolarmente complesso sul piano internazionale, tra guerre, tensioni commerciali e forti perturbazioni economiche che incidono sulla vita delle persone e delle imprese. In questo scenario a tinte fosche, Tipicità Festival ha voluto indicare una via luminosa: quella della condivisione e del confronto che si sostituisce allo scontro. Nella tre giorni appena conclusa Fermo è stata un faro capace di ispirare imprese, università, amministrazioni e cittadini verso un futuro possibile: quello delle traiettorie indigene, lo slogan che ha guidato questa edizione». Con la chiusura del Festival non si conclude dunque un percorso, ma si apre una nuova fase di lavoro e di relazioni che accompagnerà il cammino verso la prossima edizione.

Anche il tratto sangiorgese della Statale Adriatica sarà interessato, domenica 15 marzo, dal passaggio della settima ed ultima tappa della gara ciclistica “Tirreno-Adriatico”, Civitanova Marche-San Benedetto (142 km).

La Polizia locale rende noto che la Statale Adriatica verrà chiusa al traffico a partire dalle ore 11,45. Il passaggio della carovana è previsto per le ore 12,15 circa da nord verso sud.

S’invita la cittadinanza alla collaborazione, utilizzando percorsi alternativi durante il passaggio, e a prestare attenzione ai cartelli di divieto di sosta, in vigore lungo l’Adriatica al mattino dalle ore 9,30 alle 13,30.

Sulla A14 Bologna-Taranto, intanto, in occasione della tappa, domenica 15 marzo, «sarà necessario chiudere l’uscita delle stazioni di Fermo di Pedaso, per chi proviene da Pescara da Bologna/Ancona, dalle 11,45 alle 13 e, comunque, fino al termine del passaggio dei ciclisti» come comunicato da Società Autostrade.

Un momento di formazione e informazione rivolto a imprese, professionisti e operatori del settore degli eventi e dello spettacolo. È questo lo spirito con cui si è svolto martedì 10 marzo, presso la sala della Protezione Civile di Porto San Giorgio, il seminario tecnico “Sicurezza nel pubblico spettacolo: adempimenti e prevenzione”, promosso dalla Cna di Fermo, in collaborazione con Prefettura e Questura di Fermo, e con la Camera di Commercio delle Marche e il confidi Uni.Co. L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento sui principali aspetti normativi e operativi che riguardano l’organizzazione di eventi e manifestazioni aperte al pubblico, con particolare attenzione ai temi della prevenzione, della sicurezza e della corretta gestione delle attività di pubblico spettacolo, con l’obiettivo di chiarire dubbi, condividere buone pratiche e rafforzare un approccio collaborativo nella gestione degli eventi.

Il Prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, intervenuto all’evento, ha evidenziato la rilevanza dell’iniziativa e, ringraziando tutti i presenti, ha affermato: «La grande partecipazione all’iniziativa conferma la dinamicità e la sensibilità delle imprese del territorio di fronte a tematiche così rilevanti ed importanti per la sicurezza comune”. Per le istituzioni – ha voluto sottolineare il questore Eugenio Ferraroadottare una logica di prevenzione è la via più efficace: non solo per ottemperare ai doveri di safety e security, ma anche per salvaguardare la comunità e favorire una crescita equilibrata del territorio. Oltre alle sanzioni pecuniarie e amministrative, contano davvero la formazione e l’informazione rivolta a imprese e operatori. La Questura è disponibile al dialogo con i cittadini, pronta a offrire chiarimenti e supporto: le nostre porte sono sempre aperte»

Come spiega il segretario Cna Fermo Andrea Caranfa «Abbiamo offerto alle imprese un momento di informazione e aggiornamento su un tema che comporta responsabilità e adempimenti importanti. Riteniamo fondamentale il dialogo tra operatori economici, istituzioni ed organi competenti, per operare in maniera sempre più consapevole e corretta. La grande partecipazione delle imprese ha testimoniato la condivisione degli obiettivi, in preparazione alla vicina stagione estiva».

«Il nostro obiettivo – aggiunge il presidente Cna Fermo Emiliano Tomassiniè costruire insieme alle istituzioni un percorso di responsabilità e consapevolezza, evitando qualsiasi approccio di tipo repressivo e contribuendo a creare un linguaggio comune tra istituzioni e mondo produttivo. La sicurezza negli eventi è un valore per tutti: per le imprese che li organizzano, i cittadini che vi partecipano e le comunità che li ospitano».

Cna Fermo rivolge un sentito ringraziamento alla Prefettura e alla Questura di Fermo per la collaborazione e il contributo offerto all’iniziativa, così come al sindaco di Porto San Giorgio, Valerio Vesprini, per la presenza e l’attenzione dimostrate verso un tema di grande rilevanza per il territorio e per le attività economiche locali.

Fabrizio Cesetti

«L’emergenza legata alla diffusione delle sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol tra i giovani marchigiani non può essere affrontata con il silenzio o con interventi sporadici. I dati dell’ultima Relazione al Parlamento ci restituiscono una realtà estremamente preoccupante che richiede una risposta istituzionale ferma, corale e, soprattutto, coerente». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato una proposta di legge, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, per l’istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol. Il consigliere dem aveva presentato un analogo testo nel 2023, ma il centrodestra ne aveva sempre impedito la discussione.

 

«I numeri riferiti allo scorso anno – afferma Cesetti – descrivono uno scenario che impone un cambio di passo nelle Marche, dove l’incidenza dei decessi legati all’uso di sostanze e l’abbassamento drastico dell’età del primo contatto con le droghe hanno raggiunto livelli d’allarme. Il fatto che il 37% della popolazione studentesca dichiari di aver consumato sostanze psicoattive è un segnale che non possiamo ignorare. Per questo ho voluto depositare un testo che metta al centro la prevenzione nelle scuole e il supporto alle famiglie, perché la battaglia contro le dipendenze si vince sul campo dell’informazione e della consapevolezza, non solo con la repressione. Credo sia doveroso destinare più fondi alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione. Dobbiamo attivare iniziative capillari con il servizio sanitario regionale e il terzo settore per dare risposte certe ai sindaci e alle comunità locali che ogni giorno si trovano a gestire questo dramma sociale».

 

Il passaggio più innovativo della proposta riguarda il ruolo dei rappresentanti delle istituzioni: «Ricordo bene che, nel 2021, l’allora assessore alla sanità Filippo Saltamartini si rese protagonista di una clamorosa esternazione pubblica, sostenendo che molti politici facessero uso di stupefacenti. Peccato che la maggioranza non abbia accolto la nostra richiesta di fugare ogni dubbio sull’integrità della classe politica della regione Marche, promuovendo da subito e per tutto il resto della legislatura un costante screening antidroga sui componenti della giunta e del consiglio regionale. Per questo motivo ho deciso di riprendere quell’idea nella nuova proposta di legge, prevedendo che amministratori di Regione, Province e Comuni marchigiani si sottopongano, ovviamente su base volontaria, a test antidroga e alcolici. L’articolo 54 della Costituzione ci ricorda che le funzioni pubbliche vanno adempiute con disciplina e onore, quindi sottoporsi a questi test è un atto di trasparenza dovuto ai cittadini e un segnale di vicinanza alle famiglie che lottano contro le dipendenze».

Ultimi posti disponibili per il corso di modellista calzaturiero che partirà a marzo a Porto Sant’Elpidio.

Il percorso, gratuito, è aperto a residenti e domiciliati nelle Marche, di età compresa tra i 18 e i 60 anni indipendentemente dalla condizione occupazionale. Avrà una durata di 540 ore (comprese 8 ore di esame finale). Il corso è gestito da Imprendere Srl, ente di formazione di Confartigianato.

Il modellista calzaturiero, figura richiesta nel mercato attuale, è il professionista che realizza i modelli di calzatura, sviluppando le diverse taglie per la produzione in serie degli articoli, sulla base delle indicazioni dello stilista, utilizzando metodi tradizionali e/o informatizzati. Svolge la propria attività in contesti organizzativi di piccole e medie dimensioni, cooperando con i colleghi, rapportandosi con i responsabili e con i soggetti terzi ed i clienti, fronteggiando eventuali imprevisti.

Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di Qualifica professionale (Eqf 4) corrispondente all’intero profilo numero 90 del Repertorio Regionale dei Profili Professionali con denominazione “Modellista Calzaturiero”.

Per info e iscrizioni: 0733 366926 – 0733 366258 – formazione@confartigianatoimprese.org

Andrea Rogante

«Ho sempre creduto che il voler bene a Porto San Giorgio non abbia colore politico, il voler bene al proprio paese è fisiologico, e come altrimenti? Alcuni membri del Pd hanno fortemente criticato l’intervento in via Michelangelo, l’assessore Senzacqua e il sindaco Vesprini. Ora mi chiedo dove può arrivare la fede politica a tal punto da polemizzare su un’opera cosi importante». A parlare è il consigliere comunale di maggioranza, Andrea Rogante dopo l’intervento del gruppo consiliare dem.

«Ricordiamo tutti i disastri con le piogge e il fango che si riversava su quella via. Ora questa critica mediatica da parte del Pd rasenta il ridicolo, mi sento di dire che non hanno più argomenti. Chi è in Consiglio, anche se all'opposizione, non critica un'opera di miglioramento anche sul fronte della sicurezza. Io capisco che l’opposizione debba fare questo ma ora le loro critiche stanno rasando il ridicolo, credo che l’amministrazione Vesprini stia esprimendo la volontà di migliorare posti strategici vedasi il palazzetto o il porto o l’arena Europa. Aggiungo il mercato coperto e molti altri interventi a cui stiamo lavorando come via Medi, oggi più sicura, la tanto acclamata piazza Mentana è ai blocchi di partenza».

In conclusione, per il consigliere Rogante «Il Pd dovrebbe mettersi l’anima in pace. Questo gruppo (la maggioranza, ndr) oltre che lavorare in sintonia, ha un sindaco che ama Porto San Giorgio e con la giunta sta facendo un ottimo lavoro. L’impegno dell’assessore Fabio Senzacqua, sempre in prima linea, gratificherà ancor di più il lavoro svolto fino ad oggi con un occhio puntato al futuro per nuovi progetti cittadini ambiziosi, sempre per il bene di Porto San Giorgio, così come dovrebbe prevedere una politica corretta e laboriosa».

https://cronachefermane.jef.it/2026/03/10/nessuna-traccia-di-questioni-strutturali-ma-pompano-lordinario-critiche-dem-allamministrazione-vesprini/748030/

 

Andrea Susino

Il consigliere comunale di Porto San Giorgio, Andrea Susino, è stato nominato commissario politico per la provincia di Fermo del partito Noi Moderati. È lo stesso Susino a darne notizia sul suo profilo social. «Con grande senso di responsabilità ho accettato la nomina a Coordinatore Provinciale di Noi Moderati per la provincia di Fermo, conferita a Roma dal presidente nazionale Maurizio Lupi, su proposta del coordinatore regionale Tablino Campanelli e del responsabile enti locali Marco Marinangeli» scrive Susino che aggiunge «un incarico che affronto con impegno serietà e concretezza. Sin da subito lavorerò alla riorganizzazione del partito a livello provinciale, nominando i coordinatori comunali ove non ci siano, per rafforzare il radicamento sul territorio e la vicinanza ai cittadini. Noi Moderati è uno dei quattro partiti del governo del centrodestra, una forza liberale, moderata ed europeista, che sostiene il governo con autonomia e identità proprie».
Il secondo step sarà l’organizzazione di iniziative politiche in vista dei prossimi appuntamenti elettorali, a partire da quello di Fermo. Spazio ovviamente anche alle donne ed ai giovani.  L’impegno di Susino è rivolto a creare a livello provinciale un gruppo di “Noi Moderati donne” ed uno rivolto ai giovani. «Non siamo fermi: siamo presenti, attivi e pronti a lavorare, con i piedi per terra e l’ascolto delle persone come metodo».
Nella lettera di nomina il coordinatore nazionale del partito, Maurizio Lupi, fa riferimento espressamente ai prossimi impegni elettorali che vedranno alcuni Comuni andare al voto a maggio. Il capoluogo di provincia sarà il più importante. A Porto San Giorgio il partito può contare su due consiglieri che siedono tra i banchi della maggioranza ma senza simbolo per ora.
S.R.

«Una narrazione che mette sotto il tappeto questioni strutturali e pompa oltremodo l’ordinario». E’ quanto contestano dal gruppo consiliare Pd di Porto San Giorgio all’amministrazione guidata dal sindaco Valerio Vesprini.

A monte, secondo i dem, ci sarebbe una «narrazione rabbiosa che alcuni componenti della maggioranza stanno riversando sui social con il solito dito puntato contro l’amministrazione Loira. Il sindaco Vesprini tace. Forse in tempo di quaresima vuole ripercorrere il rinnegamento di Pietro facendo finta di non conoscere quella stagione politica, ma il gallo ha già cantato tre volte» che lascia i consiglieri basiti.

«Ce ne rammarichiamo noi per lui (il sindaco, ndr), perché il primo che dovrebbe sentirsi offeso da tanto veleno dovrebbe essere proprio Vesprini. Venendo ai temi, vorremmo solo ricordare che mai è esistita e mai esisterà una giunta che non abbia ereditato delle criticità dalla precedente, così come quella attuale ne lascerà alla prossima. Per esempio, l’immobilismo sulla zpu8, tra le vie Solferino, D’Annunzio e  piazzale Carducci, e il tanto sbandierato accordo con Fermo per localizzare l’ecocentro, che non è una discarica come qualcuno sta facendo passare, servizio essenziale per migliorare la qualità della vita dei cittadini e ridurre la Tari, ecocentro oggi ancora relegato nell’area dismessa del depuratore e che blocca lo sviluppo dell’intero comparto, inclusa la parte dell’ex lavanderia. Ad oggi non se ne trova traccia. Così come non si trova traccia di questioni strategiche e fondamentali, di cui la politica dovrebbe occuparsi, come la tariffa puntuale, il nuovo Prg e tanto altro ancora. Svaniti nel nulla i lavori di alcune opere che dovevano partire già dal 2023 e di cui continuiamo a leggere solo annunci. Noi non mettiamo in dubbio l’importanza della riqualificazione di alcune strade. Quale giunta non lo ha fatto? Stigmatizziamo però questa narrazione che mette sotto il tappeto questioni strutturali e che pompa oltremodo l’ordinario. Noi, al contrario di Vesprini, non siamo soliti rinnegare il passato e la stagione politica che ha visto germogliare tante opere e messo in pratica programmi, tuttavia non pretendiamo di ritenerci i salvatori del mondo e di risolvere tutto».

Il porto turistico di Porto San Giorgio (foto Cristiano Ninonà)

Dopo la sentenza del Tar Marche che ha respinto il ricorso della società Matteo e Paola Renzi & Co e Marinedì, che avevano contestato l’affidamento in house alla Sgds Multiservizi della gestione del porto turistico, ecco spuntare un altro ricorso che costringe il Comune rivierasco a costituirsi. Questa volta a finire nel mirino è proprio la sentenza dei giudici amministrativi dorici che verrà appellata innanzi al Consiglio di Stato per ottenere l’annullamento del provvedimento emanato in prima battuta. Lo stesso che, con sentenza n. 82/2026 depositata a gennaio, aveva dichiarato inammissibile il ricorso promosso confermando la piena legittimità dell’operato del Comune di Porto San Giorgio in relazione all’affidamento della gestione portuale alla società partecipata.

Il Tar aveva respinto integralmente tutte le contestazioni sollevate dai ricorrenti ritenendole tra le altre cose «carenti sotto il profilo della legittimazione, condannando inoltre le società ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio in favore del Comune e della Sgds» rilevò in una nota l’Amministrazione Vesprini.
Il ricorso contestava, come noto, la procedura di affidamento della concessione demaniale marittima e mirava all’annullamento della deliberazione del Consiglio comunale n. 18 del 20 maggio 2025, della concessione demaniale marittima rilasciata dal Comune alla Sgds, dell’ordinanza di immissione nel possesso dell’area portuale, nonché di tutti gli atti connessi e conseguenti alla scelta amministrativa adottata. I ricorrenti, in qualità di soci della società Marina di Porto San Giorgio, avevano quindi tentato di rimettere in discussione la decisione assunta dal Comune. Ora, chi pensava che la stagione dei contenziosi legati al porto fosse terminata, dovrà ricredersi. Saranno ancora una volta i giudici, nella fattispecie quelli del Consiglio di Stato, a pronunciarsi sul nuovo ricorso. Mentre la difesa dell’ente di via Veneto verrà affidata all’avv. Giacomo Graziosi che già ha rappresentato il Comune in altri contenziosi che hanno avuto a che fare con il porto turistico.

S.R.

All’ospedale Murri si attiva l’ambulatorio di Oftalmologia pediatrica di primo livello dedicato alla fascia d’età 6 – 14 anni. L’ambulatorio sarà pienamente operativo da aprile, il venerdì mattina, presso il poliambulatorio Ex Inam di Fermo (vicino all’ospedale Murri), e sarà gestito dalle dr.sse Fortuna e Scarinci.

Saranno eseguite prime visite oculistiche e valutazioni ortottiche. Prenotazione effettuabile, una volta in possesso di impegnativa, con le stesse modalità dell’ambulatorio pediatrico del giovedì mattina (nella sede distrettuale di Porto San Giorgio, riservato ai bambini dai 3 agli 8 anni).

Vi è anche la possibilità di prenotare la valutazione di secondo livello per tutte le fasce di età presso l’ambulatorio del martedì mattina, sempre nella sede del poliambulatorio Ex Inam. In questo caso le visite saranno svolte dal dr. Spinucci e dalla dr.ssa Sottanella.

Poliambulatorio Ast di via Gigliucci (foto da pagina Fb Ast Fermo)

La Pediatria del Murri, dunque, continua ad ampliare i servizi rivolti ai più piccoli. Si ricorda, infatti, che, nel reparto guidato dal settembre del 2024 dalla dr.ssa Veronica Albano, sono stati attivati gli ambulatori specialistici di Gastroenterologia pediatrica, di Endocrinologia pediatrica, di Diagnostica complessa e, grazie alla collaborazione col direttore della pediatria del Salesi, dr. Salvatore Cazzato, anche di Pneumologia pediatrica. Attivi anche gli ambulatori per Emangiomi infantili, quello neonatale ed Eco-encefalo, e quello di Follow up Neuro-sviluppo. E’ stato anche organizzato l’ambulatorio specialistico di Cardiologia pediatrica. Una crescita che interessa la Pediatria ma che è stata ed è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia di diversi reparti del Murri (come in questo caso, per l’Oftalmologia pediatrica, dell’Oculistica guidata dal dr. Carlo Sprovieri) con l’obiettivo comune e condiviso, insieme alla Direzione medico-ospedaliera e alla Direzione generale dell’Ast Fermo, guidata dal dr. Roberto Grinta, di una sempre maggiore attenzione all’età pediatrica in tutte le sue sfaccettature e complessità.

In Pediatria è stata anche potenziata l’équipe medica (arrivati cinque nuovi Pediatri e altri due sono previsti per l’anno in corso) con professionisti di altissima levatura come, ad esempio, la neonatologa Monica Santoni, e rafforzata la sinergia con l’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e con i Pediatri di libera scelta sul territorio.

 

Si ricordano anche i progetti legati all’ambulatorio di nutrizione e quelli mirati al supporto diagnostico e terapeutico dell’obesità. E’ stata attuata anche la campagna di vaccinazione per il Vrs (Virus Respiratorio Sinciziale), portata avanti dal reparto e dal Centro vaccinale. Avviati anche i colloqui prenatali e per la sensibilizzazione all’aderenza dei programmi di screening volontario (screening Sma) ed alle vaccinazioni.