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Prosegue il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che sta interessando le Marche, e dunque anche il Fermano. Dalle ore 18 di ieri alle 6 di questa mattina sono stati effettuati circa 140 interventi.

La provincia di Pesaro Urbino è quella con il maggior numero di interventi da espletare; dalle altre province marchigiane arriverà in mattinata personale in rinforzo per far fronte a tutte le richieste pervenute. Dalle 18 di ieri all'alba di oggi nel Fermano i vigili del fuoco sono stati chiamati a dare risposta a 11 interventi.

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Il Fermano imbiancato

di Roberto Cruciani

*** aggiornamento delle 18 ***

La notizia delle ultime ore è la chiusura delle scuole per la giornata di domani in diversi Comuni del Fermano: a Fermo, Montegiorgio, Smerillo, Amandola, Monte Vidon Corrado, Montefortino, Montelparo, Monte Vidon Combatte, Monsampietro Morico, Monte Urano, Montottone, Grottazzolina, Torre San Patrizio, Ponzano di Fermo, Ortezzano, Petritoli, Monterubbiano, Servigliano e Montappone (a Santa Vittoria in Matenano già disposta la chiusura per verifiche post-sisma).

Comunicazioni arrivate nel corso del pomeriggio, da parte delle varie amministrazioni comunali. Si attendono ora eventuali novità in merito agli altri Comuni.

Sul fronte sicurezza, tanti disagi al traffico ma nessuna situazione al limite. A Montelparo è precipitata una pianta, alle porte del paese, che ha bloccato la strada provinciale di accesso al centro abitato arrivando da Monteleone: difficoltà in alcune strade comunali. Problemi anche lungo la strada Mezzina con alcune auto bloccate in mezzo alla carreggiata.

AMANDOLA (foto di Adolfo Marinangeli)

***

Pomeriggio dell’Epifania in “bianco” per la provincia di Fermo con la coltre di neve, come da previsioni, ampiamente rispettate, che ha iniziata a scendere in tarda mattinata su gran parte del territorio fermano. Subito imbiancate le zone dell’entroterra, da Smerillo ad Amandola fino a Montefortino, con la neve che ha raggiunto ben presto la zona collinare. Al momento non si segnalano problemi alla circolazione stradale nelle zone interne anche se si raccomanda la massima prudenza per chi si mette alla guida. Fino alla zona collinare tetti e strade imbiancati con le previsioni che parlano di fenomeni nevosi fino al tardo pomeriggio, prima serata di oggi e che non dovrebbe compromettere il ritorno alla normale attività a partire dalla giornata di domani.

Neve che inizia a scendere in maniera importante anche a Montegranaro e Fermo, con strade imbiancate nei paesi: lungo la strada provinciale 239 invece al momento circolazione che scorre abbastanza tranquillamente. In azione anche in collina gli spazzaneve: il rischio è l’abbassamento della temperatura anche sotto lo zero previsto in serata e nella notte.

 

(articolo in aggiornamento)

MONTERUBBIANO

MONTERUBBIANO

Code e disagi lungo la Mezzina

AMANDOLA (foto di Adolfo Marinangeli)

AMANDOLA (foto di Adolfo Marinangeli)

MONTE RINALDO (Foto di Giammario Borroni)

MONTELPARO (Foto Claudio Funari)

FERMO

FERMO

FERMO

FERMO

SANTA VITTORIA IN MATENANO

FERMO

MONTEGRANARO

MONTEGRANARO

SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO (Foto di Gianfranco Priori)

SANTUARIO MADONNA DELL’AMBRO (Foto di Gianfranco Priori)

MONSAMPIETRO MORICO

MONTEGIORGIO

MONTE VIDON CORRADO

SMERILLO

AMANDOLA

MONTEGIORGIO

 

 

L’amministrazione Ciarpella

La manutenzione della pineta nord, il nuovo sistema di smaltimento rifiuti, uno sguardo sempre rivolto al sociale con sport e turismo tra i cardini del lavoro amministrativo. Dopo il sindaco Massimiliano Ciarpella che, nel corso della conferenza stampa di inizio anno (lo scorso 3 gennaio), ha raccontato il 2025 e presentato il 2026, lo stesso è stato fatto dalla sua squadra di assessori.

«La nostra è un’amministrazione concreta con una visione politica chiara. Abbiamo una sinergia forte con il governo centrale, la Regione e la Provincia. Porto Sant’Elpidio è una città che sta facendo parlare bene di sé, la filiera istituzionale che si è creata è importante così come il nostro lavoro quotidiano» spiega il vicesindaco Andrea Balestrieri.

»Nel piano triennale delle opere pubbliche tengo molto alla riqualificazione della pineta comunale su cui investiremo 300.000 euro. Parliamo di alcuni interventi non rinviabili e che devono avere visione a lungo raggio. Puliremo il percorso, piantumeremo nuovi pini e non altre tipologie di piante. Saranno adeguate per grandezza al contesto attuale. Deve essere un polmone verde, ma anche un’attrazione per i visitatori. Nel corso del 2026 investiremo per migliorare la pubblica illuminazione in alcune zone dove si registra la richiesta di un potenziamento, in particolare a Marina Picena e Fonte di Mare. Investiremo 150.000 euro per la sede della polizia locale – aggiunge Balestrieri – dove sistemeremo il primo piano. Abbiamo avuto rassicurazioni dalla rete ferroviaria italiana sul fatto che quello stabile rimarrà a disposizione del Comune per lungo tempo quindi ha senso questo investimento. Metteremo inoltre altri 600.000 euro per il piano asfalti».

Un 2025 che ha portato tante novità anche sotto il punto di vista della raccolta porta a porta e lo smaltimento rifiuti in tutta la città, come spiega l’assessore all’ambiente Maria Laura Bracalente. «La più grande novità di quest’anno è stata il nuovo sistema di raccolta differenziata, soprattutto per il porta a porta. Nel quartiere centro si è passati all’utilizzo delle isole ecologiche per facilitare lo smaltimento delle attività e dei residenti, così da poter vivere una città più pulita in quelle specifiche aree. Un’altra grande novità è la raccolta dei rifiuti anche nei giorni festivi, che era una richiesta storica da parte dei cittadini. Il centro di raccolta è stato esteso, abbiamo aumentato il posizionamento dei cestini in tutta la città. C’è stata inoltre la riapertura del centro del riuso, che sta riscontrando molto successo. Abbiamo rivisto e sistemato il nuovo piano antenne che era obsoleto. Stiamo inoltre lavorando per il mantenimento della bandiera blu e della bandiera gialla».

Bandiere che portano subito a pensare a cultura e turismo, lo dice anche l’assessore di pertinenza Elisa Torresi. «Il turismo è un settore su cui crediamo, inizialmente abbiamo vissuto nel 2025 una stagione particolare soprattutto a causa di un meteo incerto nel mese di luglio. Abbiamo visto una crescita di presenze rispetto all’anno precedente. Per noi il turismo non è solo eventi, ma anche servizi. Abbiamo realizzato, allestito e attivato per tutta la stagione due info point che hanno saputo dar sostegno al turista in caso di bisogno. E poi ricordiamo i tanti eventi che abbiamo vissuto nell’anno 2025,  da quelli del teatro delle Api alle serate in piazza Garibaldi ed in tutta la città. Il festival del primo maggio ha fatto segnare un record di presenze, questo grazie anche al meteo benevole e stiamo lavorando alla 20esima edizione. Abbiamo vissuto a Villa Baruchello una stagione di jazz realizzata dai ragazzi del Conservatorio di Fermo. Un grazie anche alla realizzazione di Marche Storie con l’aiuto del consigliere Francesco Pacini e la stagione di una Torre di Libri con il consigliere Gioia Di Ridolfo. Sempre presente ed importante la manifestazione dei Teatri del Mondo che è un appuntamento storico della città. Importante e fondamentale il progetto di Wanna Be In: ci ha permesso di avere un rapporto diretto con i giovani e creare con loro una sinergia ed un rapporto. Un vero e proprio esperimento sociale fondamentale per la città. Turismo sì, ma sempre legato all’accessibilità e all’inclusione».

Novità anche sul lato sport, come spiega l’assessore Enzo Farina, il quale poi fa un cenno anche al discorso sicurezza. «La nostra è una città votata allo sport, abbiamo molteplici discipline con sessantacinque associazioni sportive che sono presenti in città e sono l’espressione di queste stesse discipline. Siamo intervenuti sul campo sportivo Belletti, sul ciclodromo in zona XX Settembre, stiamo intervenendo sull’area Marconi e il campo sportivo Martellini. Previsto un intervento per l’efficientamento energetico nel palazzetto dello sport. Sulla sicurezza la gestione della polizia locale vede 26 agenti al momento, i quali lavorano in maniera costante e minuziosa anche nella collaborazione con le forze dell’ordine. Sul discorso della sicurezza percepita, noi abbiamo implementato a 109 telecamere di videosorveglianza urbana e siamo intenzionati a continuare su questa strada così come si è partiti con il controllo del vicinato».

Sui temi del bilancio e del sociale è l’assessore Marco Traini a prendere la parola: «Abbiamo fatto tutto con un bilancio solido ed in ordine, senza andare in anticipazione di cassa, lavorando con prudenza. Parlando dei servizi sociali parto dal ringraziare tutta la giunta, perché su ogni aspetto e settore, c’è sempre un riferimento e attenzione alle classi più fragili».

Maikol Di Stefano

https://cronachefermane.jef.it/2026/01/03/ciarpella-tira-le-somme-del-2025-e-guarda-al-nuovo-anno-raccoglieremo-i-frutti-di-quanto-seminato-un-auspicio-fim-e-ligmar/738111/

Stefano Galli con la sua famiglia

 

Le mele autoctone del Piceno e del Fermano rappresentano un patrimonio agricolo, culturale e identitario ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ma capace di suscitare interesse crescente tra consumatori attenti alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità. Varietà antiche, sapori fuori dagli standard e una lunga capacità di conservazione le rendono prodotti unici, che raccontano la storia delle aree interne marchigiane.

Ne abbiamo parlato con Stefano Galli, agronomo e produttore, che da anni studia e coltiva queste mele, evidenziandone peculiarità e criticità.

Quali sono le mele autoctone del Piceno e del Fermano?

«Le mele autoctone e tradizionali del Piceno e del Fermano sono diverse: fra le più note abbiamo la Mela Rosa, Mela Cerina, la Muso di Bue e molte altre che sono meno conosciute ma molto interessanti».

Quali caratteristiche presentano?

«La loro caratteristica comune è che esulano dalla classica distinzione conosciuta sul mercato, fra croccante/farinoso e acido/non acido. Sono mele che hanno sapori e consistenze diversi, eccentrici, spesso non riconducibili a qualcosa di conosciuto.

Sono mele che non degradano con il passare del tempo ma cambiano ed evolvono nel colore e nel sapore. Poco adatte a chi ama i sapori standard. Soprattutto sono delle mele che si conservano a lungo (fino ad aprile spesso) senza bisogno di frigo conservazione. Richiamo spesso l’attenzione su questo punto visto che oggi il cittadino è attento anche a questi aspetti».

Alcune delle mele autoctone del Piceno e del Fermano

Quali riscuotono più successo sul mercato?

«Mela Rosa e Gelata la fanno da padrone ma in realtà quando il consumatore assaggia anche le più improbabili o le meno conosciute tipo la Mela Ruzza o la Rosa in Pietra, poi non le molla più. Sono prodotti che incuriosiscono e sorprendono. Molto è legato anche alla loro capacità di evocare la nostalgia.

Mi piace ricordare quando gli emigrati italiani portavano con loro oggetti o ricordi della loro terra natale. I tanti che dalle zone interne del Piceno e del Fermano si sono spostati verso la costa o verso altre località, portavano con loro il ricordo fisso delle Mele Rosa, delle ceste con la paglia e le piante di acero sulle quali venivano conservate».

Quali sono le criticità nella coltivazione e produzione?

«Le criticità sono molte: la più importante è che in realtà la volontà politica di valorizzazione del prodotto non si traduce in un’azione sinergica fra i vari attori del processo.

Il risultato è che la volontà resta tale e non si traduce in una realizzazione di impianti che impattino effettivamente il mercato. Insomma: la Mela Rosa dei Sibillini resta nella dimensione onirica. Il che, dal punto di vista commerciale, ha una sua validità se poi il sogno diventa realtà. Se il sogno resta tale per troppo tempo, il cittadino si sente preso in giro».

Nella pratica: «Non abbiamo materiale vivaistico certificato. Non abbiamo infrastrutture irrigue dove queste mele danno il meglio. Non abbiamo campi sperimentali in cui si studi l’interazione fra terreno, localizzazione, portainnesto, biotipo e forma di allevamento. Non abbiamo protocolli di coltivazione comuni e accettati. E non abbiamo (cosa più importante) strumenti che possano incrociare la volontà delle imprese che posseggono competenze con la disponibilità di terra adatta alla coltivazione della Mela Rosa».

Mattinata complicata oggi, 5 gennaio, sul tratto piceno e fermano dell’autostrada A14. Complice il rientro dalle festività natalizie, il traffico prefestivo e la circolazione di numerosi mezzi pesanti nonostante la giornata feriale, si sono verificati tre incidenti che hanno causato rallentamenti e lunghe code. Fortunatamente, non si registrano feriti.

Il primo sinistro è avvenuto in carreggiata sud, tra Pedaso e Grottammare, dove si è verificato un tamponamento che ha coinvolto più veicoli.

Poco dopo, in carreggiata nord, un secondo incidente autonomo ha interessato un mezzo il cui conducente ha perso il controllo del veicolo nel tratto compreso tra Pedaso e Porto San Giorgio.

Il terzo episodio si è verificato intorno alle 13.30: una giovane di 25 anni, probabilmente a causa di un colpo di sonno, ha inforcato il guard rail che separa l’ingresso dei mezzi pesanti e delle auto nell’area di servizio Piceno Est.

L’auto è rimasta semidistrutta, ma la conducente è uscita illesa e ha rifiutato il trasporto in ospedale dopo l’intervento dell’ambulanza della Potes 118 di San Benedetto del Tronto.

Sul posto sono intervenuti, oltre al personale sanitario del 118 e alla Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, anche i Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto, per la messa in sicurezza dell’area.

In considerazione dell’ondata di freddo e maltempo prevista nei prossimi giorni, Ciip S.p.A. richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza di adottare semplici accorgimenti per proteggere i contatori idrici e le tubazioni esposte alle basse temperature. Il gelo può provocare rotture, dispersioni e conseguenti disservizi: una prevenzione tempestiva riduce in modo significativo il rischio di danni agli impianti.
E così Ciip indica cinque consigli utili per mettere in sicurezza i contatori e limitare i problemi legati alle gelate.

 

1) Coibentare la porta delle nicchie (contatori)
Se il contatore è installato in nicchie esterne, in locali non riscaldati o non abitati, verificare che la porta del vano contatore sia sempre ben chiusa e priva di aperture o fessure che favoriscano l’ingresso di aria fredda. È consigliabile rivestire internamente la porta con materiale isolante/protettivo, ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori di materiale edile. Spessore consigliato dei pannelli: almeno 2,5 cm.

2) Coibentare il vano contatore
Nei casi in cui il contatore sia ubicato all’esterno o in ambienti freddi (cantine, garage, locali tecnici non riscaldati), è opportuno isolare anche le pareti del vano contatore con gli stessi materiali (polistirolo o poliuretano espanso), riducendo la dispersione termica e il rischio di gelo.

3) Coibentare contatore e tubazioni
In presenza di contatori e tubazioni di raccordo esposti a temperature rigide, è consigliabile coibentare anche il contatore e le tubazioni con materiali isolanti idonei (polistirolo, poliuretano espanso o equivalenti).
Ciip S.p.A. raccomanda di non utilizzare lana di vetro, stracci o tessuti, perché assorbendo umidità possono peggiorare il rischio di rottura dovuta al gelo.

4) Rendere accessibile il quadrante
La protezione adottata deve comunque lasciare sempre visibile e accessibile il quadrante delle cifre, così da consentire la lettura del contatore.

5) Case non abitate: chiudere il rubinetto e svuotare l’impianto interno
Per contatori installati all’esterno di fabbricati o in case non abitate durante l’inverno, è consigliabile chiudere il rubinetto a valle del contatore e provvedere allo svuotamento dell’impianto interno.

Ciip S.p.A. invita inoltre i cittadini a prestare particolare attenzione alle situazioni più esposte (aree collinari e montane, immobili non riscaldati, seconde case) e a intervenire preventivamente, soprattutto in presenza di temperature prossime o inferiori allo zero, e resta a disposizione per informazioni attraverso i consueti canali di contatto aziendali: numero verde 800 216172 o info@ciip.it.

terremoto-santanegolo-in-potano

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3,31, con epicentro localizzato tra Sant’Angelo in Pontano e Penna San Giovanni, a 24 chilometri di profondità.

L’evento, rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato distintamente percepito nel Fermano e in tutto l’entroterra e si è propagato fino alla zona costiera, come testimoniano le tante segnalazioni sui social.

Sette minuti più tardi, nella stessa zona, si é verificata un’altra scossa, di magnitudo 3.1. Entrambi i terremoti si sono registrati all’interno di uno sciame sismico nell’area che é iniziato alle 2,52 con una scossa di magnitudo 1.5 ed é poi proseguito nella notte.

Al momento non si registrano danni a edifici. «A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento -confermano i vigili del fuoco – non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa del 115».

Massimiliano Ciarpella

di Maikol Di Stefano

L’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio, guidata dal sindaco Massimiliano Ciarpella, si prepara a vivere a pieno il 2026, rivedendo in toto quanto avvenuto nel 2025 appena andato in archivio. Un bilancio, quello tracciato stamattina in conferenza stampa, di quanto vissuto nei dodici mesi appena trascorsi, buttando l’occhio in avanti su quello che si vorrebbe fare nell’anno appena iniziato.

«Il 2025 è stato un anno di tanto impegno, sotto tanti profili. Si è seminato molto, in parte abbiamo già raccolto, ma gran parte di questo arriverà proprio nel 2026. Abbiamo vissuto un anno dove il Comune, senza retorica, è stato coinvolto su più fronti, dal sociale allo sport arrivando alla cultura. Si è investito sotto il profilo del personale amministrativo arrivando a 122 dipendenti a fronte dei 113 di quando è iniziato il nostro mandato». Ad aprire la conferenza è il sindaco Massimiliano Ciarpella, insieme alla sua giunta al gran completo.

«L’impegno si è profuso in ogni ambito, anche nella contrattazione avuta con i sindacati e dove abbiamo sempre ribadito il nostro concetto principale: investire sulle persone. Lo abbiamo fatto non solo come numero, ma anche rimettendo in piedi alcuni servizi che non erano più presenti come la reperibilità per gli operatori dei lavori pubblici. C’è stato un budget di 30.000 euro per eventuali premi ed indennità per dare valore a chi lavora e merita. La nostra è una città che cresce, che vede un bilancio positivo e che ci ha permesso di approvare proprio il documento di programmazione economica entro il 30 dicembre senza problemi – prosegue il primo cittadino – Parte di questo bilancio è legato alle voci dei servizi sociali, dove abbiamo investito per garantire sostegno a chi vive difficoltà concrete. Questo avviene in più ambiti, soprattutto nel mondo della scuola, compreso il trasporto scolastico e ciò che riguarda i centri estivi. Su questi ultimi interviene il Comune investendo 43.000 euro e permette l’uso gratuito ad oltre 700 bambini».

La giunta Ciarpella

Una città in crescita quella che presenta il sindaco. «Nell’anno appena archiviato abbiamo istituito un ufficio gare interno, questo snellisce non solo i costi, ma anche la velocità di operatività. Oggi tale ufficio è strutturato e qualificato per progetti fino al milione di euro, prossimamente andremo a crescere per qualificarci al fine di partecipare a gare oltre il milione. Il 2026 sarà l’anno di lavoro finale per alcune opere del Pnrr, ma non solo. Si parla della scuola di via Milano, ma anche della Carlo Collodi nel quartiere Corva dove dopo mesi di trattative siamo pronti a partire con i lavori. Sarà l’anno del mercato coperto e dell’Orfeo Serafini dove è stata terminata la vasca di prima pioggia ed ora partiranno i lavori veri e propri. Con i lavori pubblici è stato un anno d’investimenti per nuove aree parcheggio come via Belgio, in via Martiri della Resistenza, opere importanti per rendere la città sempre più accessibile, fruibile e soprattutto con parcheggi gratuiti per tutti, questa non è una scelta scontata. – prosegue Ciarpella – Porto Sant’Elpidio è sempre più una città accattivante e attrattiva a livello turistico col suo mare e la sua versatilità, oggi a differenza di cinque o sei anni fa questa è una realtà che si cataloga come meta turistica. Investiremo sia nel lungomare sud che su quello nord, lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo con le scogliere su cui i lavori proseguiranno. Oggi sono in completamento quelle finanziate dal Pnrr che ne prevede ventotto, siamo arrivati alla ventisettesima, nel piano triennale abbiamo implementato l’investimento con 2.700.000 euro per completare il nostro arenile. Un progetto lungo, ma che sappiamo essere imprescindibile per la nostra città e possiamo vederlo già concretamente con quanto avvenuto nel lato sud».

Non solo scogliere però, ma anche interventi specifici. «Abbiamo stanziato nel bilancio delle opere triennali da 1.500.000 euro per il quartiere Faleriense con parte del finanziamento dalla vendita del lotto di via Pesaro, 500.000 euro per la riqualificazione del piano d’illuminazione del lungomare sud, 500.000 euro per ciclabile e pedonale sempre sul litorale ed ulteriori 500.000 euro per il quartiere Marina Picena. Un auspicio in cui credo è che il 2026 sia l’anno della Fim e della Ligmar. Noi vorremmo dare nuovo sviluppo a quell’area, abbiamo incontrato e conosciuto la nuova proprietà che sembra essere interessata a dar vita a tale processo ma, ovviamente, bisognerà rivedere sotto più punti di vista il progetto attualmente esistente. Chiudo dicendo che nello sport abbiamo investito 3.500.000 euro su strutture sportive in tutta la città realizzando una palestra, due campi sportivi, un campo di calciotto ed un velodromo con annessi servizi».

Benvenuta Anita, è lei la prima nata del 2026 all’ospedale Murri di Fermo.
Dunque, come per la chiusura del 2025, con la nascita della piccola Bianca Maria per la gioia infinita dei genitori Marika Ciucani Governatori e Giacomo Rossetti (residenti a Fermo) anche il 2026 dell’ospedale di Fermo si apre con un fiocco rosa.
La piccola Anita è nata alle 00,34 di oggi, primo gennaio 2026, ed è stata subito avvolta dal calore e dall’amore della mamma Meri Conte e del papà Luca Pacioni (residenti a Monte Urano).
«Sicuramente è tra i primi nati di questo nuovo anno» rimarcano dal reparto. Ad assistere mamma Meri e la venuta al mondo di Anita (3.500 gr), il personale sanitario del reparto di Ostetricia e Ginecologia guidato dal direttore Alberto Maria Scartozzi, nello specifico dall’ostetrica dr.ssa Ilaria Biondi e dalla ginecologa dr.ssa Helga Frizzo.
Da lì a poche ore, alle 11 per la precisione, è venuta al mondo un’altra neonata: si tratta di Deva, anche lei avvolta dall’amore della mamma Rinelda Lamaj e del padre Gentjan Bulva, residenti a Massa Fermana. Ad assistere Deva e la mamma i dr. ginecologi Francesco Ciattaglia e Luisa Tibaldi e l’ostetrica dr.ssa Laura Mancini. 
«Gioie infinite che si susseguono – riferiscono dal reparto guidato dal direttore Scartozzi – che ci riempiono il cuore di emozione e che ci ricordano quanto è bello quello che abbiamo l’onore di fare ogni giorno per le “nostre” bambine e i “nostri” bambini che vengono al mondo circondati da amore e premure, e per i loro genitori».

Anche per il Fermano, come ovunque e per chiunque, si chiude un altro anno. E anche il 2025 se n’è andato sotto l’occhio vigile di donne e uomini in divisa a vigilare sulla notte di San Silvestro che, tutto sommato, è filata lisca senza particolari problemi o preoccupazione. Certo, diverse le richieste di soccorso alla centrale operativa del 118 per persone che hanno esagerato con l’alcol, ma nulla di grave fortunatamente. E poi, purtroppo, anche qualche chiamata al 112 per dei furti in zona Valtenna.

A tutte le chiamate e le richieste di soccorso o intervento, hanno risposto sempre “presente”. Stiamo parlando, ovviamente, della macchina dei soccorsi e della sicurezza che anche ieri notte ha visto schierati tantissimi volontari delle pubbliche assistenze del Fermano, pronti a dare seguito alle segnalazioni e agli sos giunti alla centrale operativa 118, o alle forze dell’ordine e vigili del fuoco, operativi H24 e impegnati a vigilare soprattutto i luoghi di maggior assembramento e quelli potenzialmente a rischio. Ma certo, anche controlli “on the road”. Insomma una rete di divise e volontari che ha lavorato da ieri sera fino a questa mattina, se vogliamo limitarci alla notte di San Silvestro e al Capodanno, per garantire sicurezza e salute anche l’ultimo giorno del 2025 e per iniziare il 2026 nel migliore dei modi. E ci sentiamo in dovere di ringraziarli per la dedizione e l’impegno che anche in queste ultime ore dell’anno che è stato e nelle prime del nuovo, hanno trovato una piacevole e rincuorante conferma.

Cristiano Ninonà

I Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco

La centrale operativa del 118. I loro nomi: (da sinistra) autista Gianpiero Angelini, dottoressa Giuliana Brunetti, infermiere Tania Merletti e Marcella Samì, autista Filippo Rossi, operatrice tecnico radio Serena Fioravanti, infermiere Adamo Zeppilli

La Croce verde di Fermo

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio e la Potes

Croce verde Porto Sant’Elpidio

La Potes di Amandola

La Croce gialla Montegranro

La Croce verde Valdaso

La Volontari Soccorso Monte San Pietrangeli

La Potes Ils Petritoli

La Potes Montegiorgio

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio

La Potes di Porto San Giorgio

Croce Azzurra Sant’Elpidio a Mare-Monte Urano

La Misericordia Montegiorgio

La Polizia Stradale

La Guardia di Finanza

I carabinieri

La Guardia di Finanza

La Croce Azzurra Santa Vittoria in Matenano

La Polizia di Stato in piazza del Popolo a Fermo

La Croce Verde Torre San Patrizio

La Croce Azzurra di Porto San Giorgio