Categoria: Santa Vittoria in Matenano

  • Aumento indennità per chi lavora nell’emergenza: più soldi per medici, infermieri, oss ed autisti soccorritori

    Aumento indennità per chi lavora nell’emergenza: più soldi per medici, infermieri, oss ed autisti soccorritori

    Più risorse per il personale impegnato nei pronto soccorso e nella rete dell’emergenza sanitaria. Con due delibere di Giunta, approvate dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, la Regione potenzia in modo significativo le indennità di medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, professioni sanitarie e autisti soccorritori, rafforzando un sistema sotto forte pressione e riconoscendo ai professionisti un trattamento economico più adeguato alle condizioni reali del lavoro.

     

    Gli aumenti portano a 65 euro l’indennità per ogni turno da 12 ore dei medici e innalzano l’indennità mensile del comparto tra i 277 e 370 euro.

    «È un atto di riconoscimento verso i professionisti che ogni giorno sostengono le attività dell’emergenza urgenza, uno dei settori che oggi vive le maggiori difficoltà del sistema sanitario – ha detto il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – questo provvedimento rappresenta per la nostra amministrazione un riconoscimento per chi ogni giorno garantisce ai cittadini una risposta nei pronto soccorso, spesso in condizioni di emergenza e sovraffollamento, cercando anche di rendere più attrattivo questo settore e rafforzarne l’efficienza. Abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto a medici, infermieri, operatori sociosanitari e a tutto il personale dell’emergenza urgenza, settore cardine del sistema sanitario per il quale stiamo lavorando ad una riforma molto attesa e per noi fondamentale».

    «Questi provvedimenti migliorano la retribuzione di chi lavora nei reparti più critici – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro –. Si tratta di un atto strategico, pensato per rendere più attrattivi i concorsi per medici, con aumenti che arrivano a 65 euro per ogni turno di 12 ore, e per il comparto, con indennità mensili fino a 370 euro per infermieri e professioni sanitarie e fino a 277,50 euro per OSS e tecnici. Vogliamo contrastare la carenza di vocazioni che colpisce il nostro sistema, valorizzando il personale come priorità assoluta. Ora le aziende procederanno alla contrattazione integrativa per rendere operativi questi aumenti».

    Si tratta di incentivi economici rilevanti e cresciuti significativamente. Per i medici, partendo dai 16 euro di inizio 2023, si è passati ai 49 euro della seconda metà dello stesso anno, arrivando ai 56 euro del 2024 fino ai 65 euro per turno di dodici ore fissati per il 2025 e confermati per il 2026. Questo sforzo economico ha portato le risorse complessive per la categoria a crescere progressivamente da 3,1 milioni fino a oltre 4,6 milioni di euro annui.

    Parallelamente, anche per il personale del comparto gli incrementi sono stati significativi. Per infermieri e altre professioni sanitarie l’indennità mensile arriva fino a 370 euro, mentre per OSS, tecnici e autisti soccorritori il beneficio raggiunge i 277,50 euro mensili. Complessivamente, le risorse destinate a queste figure sono passate dai 4,25 milioni di euro del 2024 ai 4,98 milioni del 2025, fino a toccare i 5,72 milioni di euro previsti per il 2026.

    L’intero ammontare delle risorse viene ripartito tra le sette aziende del Servizio Sanitario Regionale in base a criteri oggettivi legati alle prestazioni effettive e al numero dei turni svolti in Pronto Soccorso, Obi-Murg (Osservazione Breve Intensiva e Medicina d’Urgenza), Punti di Primo Intervento, 118, Elisoccorso e Radiologia dedicata.

     

     

  • Servizio Civile, 21 posti disponibili attraverso i progetti della Diocesi di Fermo

    Servizio Civile, 21 posti disponibili attraverso i progetti della Diocesi di Fermo

    È stato pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile: un’occasione di crescita e formazione per giovani dai 18 ai 28 anni che possono formarsi e mettersi in gioco confrontandosi con gli altri e con nuove realtà.

    Fino alle ore 14.00 del 8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno a partire da settembre 2026 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Per la Diocesi di Fermo sono 21 i posti disponibili in 3 diversi progetti: “Passi” – Marche – 7 posti (sedi Caritas di Fermo, Ass.ne “Il Ponte”, Caritas di Civitanova); “Anziani meno soli” – Fermo – 6 posti (Caritas di Morrovalle, Caritas di Montecosaro, Fermo) “Edu-cara in oratorio” – Fermo – 8 posti (Ricreatorio S. Carlo, parrocchia S. Anna, Oratorio S. Pio X e Oratorio di Amandola).

    «I progetti – Spiega Marta Andrenacci, referente del Servizio Civile presso la Caritas Diocesana di Fermo – prevedono attività di animazione negli oratori e doposcuola per ragazzi e bambini, aiuto nelle mense e nei centri di ascolto, attività di aiuto e animazione per persone anziane. Questa opportunità permette ai giovani di conoscersi meglio, capire le proprie attitudini e conoscere nuove realtà. Una formazione sul campo importante per crescere».

    Sono tanti i ragazzi che ogni anno si candidano al progetto che più li interessa e che, al termine del servizio, consigliano ai propri coetanei questo percorso. Come Agnese, ex civilista in un progetto che l’ha vista coinvolta nelle attività di supporto in Caritas: «Consiglierei il servizio civile perché è un percorso che può formare a livello umano una persona, questa esperienza mi ha resa una persona più consapevole e mi ha donato un’altra visione della vita».
    Il servizio dura 12 mesi, con 25 ore settimanali di impegno e prevede un’indennità mensile. Possono presentare la domanda di Servizio Civile tutti i giovani, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, che abbiano trai 18 ed i 28 anni di età.

    Per consultare il bando e candidarsi è necessario collegarsi al sito (clicca qui)
    Per ulteriori informazioni è possibile contattare la referente Servizio Civile della Diocesi di Fermo, Marta Andrenacci: Tel 340.7045215 – Email serviziocivile@caritasdiocesifermo.it – sito diocesi

     

     

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  • Non rispettano le prescrizioni di sorveglianza, in cinque vengono denunciati a seguito di controlli sul territorio

    Non rispettano le prescrizioni di sorveglianza, in cinque vengono denunciati a seguito di controlli sul territorio

    Nei giorni scorsi, a Montegiorgio i Carabinieri hanno denunciato un uomo di circa 60 anni, sorpreso dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre conduceva un’autovettura nonostante la patente gli fosse stata revocata dalla Prefettura di Fermo. L’uomo, già destinatario del provvedimento, ha commesso una reiterazione del reato previsto dall’art. 116 commi 15 e 17 del Codice della Strada, per il quale rischia l’arresto fino a un anno e un’ammenda fino a 9.000 euro. Nel corso del controllo i Carabinieri hanno identificato anche il passeggero, uno straniero di 52 anni, risultato non aver rispettato le prescrizioni impostegli dall’Ufficio di Sorveglianza, essendosi allontanato dal Comune di Montegiorgio senza autorizzazione. Per tale violazione, prevista dalla normativa di settore, rischia la reclusione fino a tre anni.

    I Carabinieri di Fermo hanno poi denunciato un ragazzo di circa 30 anni, sottoposto alla Sorveglianza Speciale, per non essersi presentato alla Stazione Carabinieri nel giorno e nella fascia oraria stabiliti dal provvedimento, integrando così una violazione che prevede la reclusione fino a tre anni. Lo stesso è stato successivamente denunciato anche dai militari della Stazione di Pedaso, i quali durante un controllo serale non lo hanno trovato nella propria abitazione, violando così nuovamente l’obbligo di permanenza domiciliare notturna imposto dalla Sorveglianza Speciale. In questo caso la contestazione prevede pene fino a cinque anni di reclusione.

    A Porto Sant’Elpidio, invece, i Carabinieri hanno denunciato una donna straniera di circa 40 anni, che si era presentata in caserma per dichiarare lo smarrimento di un documento, nonostante fosse destinataria di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni, emesso dal Questore. La costante e capillare presenza delle pattuglie nelle aree urbane e nei centri storici funge da deterrente contro la criminalità e assicura un pronto intervento in caso di necessità. Nel corso di tali servizi viene anche garantita l’efficacia e il rispetto dei provvedimenti emessi dall’Autorità di pubblica sicurezza e giudiziaria. In uno dei citati pattugliamenti i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio, al termine degli accertamenti del caso, hanno deferito in stato di libertà la già citata 40enne straniera, denunciata pochi giorni prima dalla Stazione di Porto Sant’Elpidio. La donna, infatti, è stata controllata nel centro della cittadina costiera mentre era in chiara violazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Porto San Giorgio, provvedimento disposto dal Questore di Fermo nel dicembre 2024 e che le impediva di fare ritorno nel territorio comunale per un periodo di quattro anni.

    Sempre i militari della Stazione Carabinieri di Porto San Giorgio hanno denunciato in stato di libertà un uomo di circa 50 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di dimora nel Comune. L’uomo è stato denunciato per i reati di ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e violazione delle prescrizioni della Sorveglianza Speciale. Attraverso l’analisi dei filmati delle telecamere di sorveglianza, i Carabinieri hanno identificato il 50enne come la persona che ha eseguito diversi acquisti presso esercizi commerciali della zona, per un importo complessivo di circa 270,00 Euro, utilizzando carte di pagamento provento di un furto su veicolo avvenuto ai danni di un residente nell’ottobre 2025. Il soggetto ha pertanto violato le prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione ed è stato deferito anche per l’utilizzo delle carte di credito rubate. L’attività rientra nel costante monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive e nel contrasto ai reati predatori.

  • “Prospettive – Territorio, lavoro e futuri possibili”: prosegue il ciclo di incontri nelle aree interne

    “Prospettive – Territorio, lavoro e futuri possibili”: prosegue il ciclo di incontri nelle aree interne

    Prosegue “Prospettive — Territori, lavoro e futuri possibili”, il ciclo di proiezioni e incontri che utilizza il cinema documentario come strumento di lettura critica del presente. La rassegna propone film capaci di interrogare temi centrali quali ambiente, memoria, invecchiamento, disuguaglianze, migrazioni, diritti e futuro delle comunità, mettendo in relazione costante la dimensione globale con quella locale.

     

    Il secondo appuntamento è in programma domenica 15 marzo 2026, alle ore 17.00 presso il Teatro del Falco di Montefalcone Appennino, con la proiezione del documentario Noi e la grande ambizione di Andrea Segre, prodotto da ZaLab.

    Il film nasce durante la distribuzione in Italia di Berlinguer. La grande ambizione, quando moltissimi giovani hanno riempito le sale cinematografiche in modo inatteso e significativo. Da quell’esperienza è scaturito un viaggio in diverse città italiane per ascoltare ragazze e ragazzi nelle sale, nelle università e nei luoghi di impegno civile e politico.

    Noi e la grande ambizione intreccia incontri e dialoghi a immagini di backstage e scene inedite del film, diventando un’occasione di ascolto e riflessione su una fase storica segnata da una profonda crisi della partecipazione democratica.

    La proiezione sarà seguita da un momento di confronto pubblico sul tema “Giovani e partecipazione”. Sono invitate a partecipare le associazioni giovanili e tutte le realtà del territorio, che desiderino offrire un contributo di riflessione ed esperienza su una questione oggi tanto urgente quanto complessa: Quali sono le forme della partecipazione giovanile contemporanea? In che modo i giovani abitano la dimensione politica, sociale e culturale? Quali spazi reali di ascolto e di incidenza vengono loro riconosciuti, specialmente nei contesti delle aree interne?

    Il cineforum si inserisce nel più ampio progetto Impagini: cinema e libri nelle aree interne, che coinvolge i comuni di Santa Vittoria in Matenano, Amandola, Montefalcone Appennino, Montelparo e Smerillo, nell’Area interna Snai “Appennino Alto Fermano”. Si tratta di territori segnati da isolamento geografico, spopolamento e da una limitata offerta culturale. In questo contesto, la cultura viene intesa come leva di rigenerazione territoriale, strumento di coesione sociale e diritto fondamentale della persona. Il progetto si articola in due azioni principali: una rassegna letteraria, svolta tra agosto 2025 e febbraio 2026 e un cineforum itinerante, che comprende cinque proiezioni ospitate a rotazione in teatri, sale comunali e spazi culturali dei diversi comuni, valorizzando strutture spesso sottoutilizzate dopo il sisma del 2016, con un evento conclusivo all’aperto.

    Il cinema diventa così strumento di riflessione collettiva e animazione sociale in territori privi di sale attive. Il cineforum si inserisce nel percorso già avviato dalla Piccola Scuola Rurale con Soggettive, introducendo inoltre una dimensione innovativa di programmazione partecipata: due film saranno infatti scelti direttamente dalla comunità attraverso contest e sondaggi.

    Il progetto è promosso da La Piccola Scuola Rurale come capofila, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno nell’ambito del Bando Manifestazioni Culturali ed Eventi 2025, e con la partecipazione dei partner locali Cooperativa NuovaRicerca.AgenziaRes, Associazione culturale Equilibri Aps e Spazio Betti Aps.

     

  • Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    Montottone

    Nella 23′ giornata di Prima Categoria, il girone C ha portato in dote tre punti importantissimo per il Montegiorgio, che si impone di misura nella sfida d’alta quota contro la capolista Folgore Castelraimondo. A decidere la sfida il gol di Tartabini. Montegiorgio che torna al terzo posto a -4 dalla vetta. Pareggio esterno per la Pinturetta, che fa 0-0 in casa della big San Claudio. Punto prezioso per l’obiettivo salvezza.

    Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 42 Montegiorgio; 41 San Claudio; 40 Belfortese; 38 Montemilone; 36 Portorecanati; 32 Santa Maria Apparente; 29 Montecassiano; 28 Loreto e Cluentina; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 18 Appignanese; 16 Elite Tolentino; 11 Montecosaro

    Nel girone D invece l’Afc Fermo batte il Petritoli nel testa coda per 3-1 e consolida la vetta della classifica. Al contrario il Petritoli sprofonda sempre più in fondo. Il Capodarco pareggia 1-1 a Comunanza e resta quinta, facendosi raggiungere dal Pedaso Campofilone che batte 1-0 il Pagliare. Quinto posto a cui si aggiungono anche Castignano e Maltignano. In zona salvezza, cade 3-2 il Salvano in casa del Centobuchi. Pareggio interno per il Grottazzolina contro Acquasanta (1-1). Continua l’ ascesa della Sangiorgese, che supera 1-0 con il Montalto grazie alla rete dell’ eterno Vallesi.

    Classifica: 52 Afc Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi; 37 Montalto; 34 Pedaso Campofilone, Capodarco, Castignano e Maltignano; 33 Castoranese; 31 Pagliare; 29 Acquasanta; 26 Comunanza; 23 Grottazzolina; 22 Salvano; 21 Sangiorgese; 14 Petritoli.

    Nel girone E di Seconda Categoria, il Casette d’Ete rallenta pareggiando l’ anticipo del venerdì in casa della Vis Civitanova per 1-1, ma resta in vetta. Stesso risultato anche per la Real Elpidiense contro lo United Civitanova. Colpaccio di giornata quello messo a segno dall’ Atl. Monturano, che batte 2-1 la vice capolista Cska Corridonia grazie alla doppietta di Alessio Sciarresi. Torna a perdere il fanalino di coda Vis Faleria, che esce sconfitta 0-2 dal campo dell’ Helvia Recina.

    Classifica: 49 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 45 Stese; 38 Vr Macerata; 35 Real Porto; 33 Csi Recanati e U. Civitanova; 30 Real Elpidiense; 29 Helvia Recina; 27 Vis Civitanova e Atl. Macerata; 26 R. Telusiano; 24 Atl. Monturano; 21 Academy Civitanova; 20 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.

    Nel girone G, bomber Achilli regala la vittoria alla capolista Tirassegno, che espugna Magliano e allunga in vetta approfittando del turno di riposo dell’ inseguitrice Montefiore. Sale il Piane di Montegiorgio che fa 0-3 in casa del Monte San Pietrangeli. Successo per 2-1 da parte del Ponzano Giberto nello scontro diretto con l’ Invictus. In zona salvezza vittoria fondamentale della Falerio, che batte 1-0 l’ Usa Fermo e lascia l’ ultima posizione, dove scivola il Campiglione travolto in casa dal Montottone per 1-3. Ultima posizione anche per la Mandolesi, che pareggia 1-1 con l’Atl. Porchia. Sconfitta casalinga per La Robbia, che cade 0-1 contro il Valtesino.

    Classifica: 45 Tirassegno; 39 Montefiore; 37 Piane Montegiorgio; 36 Ponzano Giberto; 35 Magliano; 29 Usa Fermo e Invictus; 26 Atl. Porchia e Valtesino; 25 Monte San Pietrangeli; 24 Montottone; 22 La Robbia e Falerio; 21 Campiglione e Mandolesi

  • A14, chiuso per tre notti il tratto tra Pedaso e Grottammare in direzione sud

    A14, chiuso per tre notti il tratto tra Pedaso e Grottammare in direzione sud

     

    Sull’autostrada A14  sono previste chiusure notturne nel tratto compreso tra Pedaso e Grottammare, in direzione Pescara (sud), per consentire attività di ispezione delle gallerie.

     

    Il provvedimento sarà in vigore nelle tre notti di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6.

     

    Durante le chiusure non sarà raggiungibile l’area di servizio “Piceno ovest”, situata nel tratto interessato dai lavori. Inoltre, all’interno dell’area di servizio sarà istituito il divieto di sosta dalle 18 nelle giornate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, fino alla riapertura.

     

    Come percorso alternativo, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Pedaso, si dovranno seguire le indicazioni per la SS16 Pescara-Ancona, proseguire sulla statale in direzione Pescara e rientrare in A14 alla stazione di Grottammare.

  • Cabina sisma, ricostruzione privata: condizioni di maggior favore per cittadini e imprese fino all’ultimo stato di avanzamento lavori

    Cabina sisma, ricostruzione privata: condizioni di maggior favore per cittadini e imprese fino all’ultimo stato di avanzamento lavori

    Guido Castelli

    La cabina sisma, presieduta dal commissario Guido Castelli ha dato il via libera ad nuova Ordinanza che modifica l’articolo 10 dell’Ordinanza 222/2025, già aggiornata con l’Ordinanza n. 244/2025, introducendo importanti misure a sostegno dei beneficiari della ricostruzione privata. Il provvedimento consente ai soggetti titolari di pratiche di ricostruzione di avvalersi delle disposizioni economiche di maggior favore fino alla liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori (Sal), superando alcune criticità applicative emerse negli ultimi mesi, in particolare in relazione alla disciplina del superbonus.

     

    La modifica normativa nasce dall’esigenza di assicurare continuità amministrativa e finanziaria agli interventi già avviati, evitando soluzioni di discontinuità che avrebbero potuto penalizzare famiglie e operatori economici impegnati nella ricostruzione. Viene estesa la possibilità di accesso alle condizioni più favorevoli previste dall’Ordinanza 222/2025 e si garantisce tale facoltà fino al decreto di liquidazione dell’ultimo stato di avanzamento lavori, mantenendo la necessaria rinuncia alle agevolazioni alternative previste dalla normativa sul Superbonus, evitando sovrapposizioni di benefici.

     

    «In questo modo interveniamo in modo concreto ed efficace per evitare rallentamenti nei cantieri e garantire certezza normativa a cittadini, professionisti e imprese. L’obiettivo è uno solo: completare la ricostruzione senza lasciare indietro nessuno – sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il gioco di squadra, in queste situazioni, è essenziale; per questo desidero ringraziare i presidenti delle Regioni, gli uffici ricostruzioni e le Amministrazioni comunali, insieme a loro lavoriamo quotidianamente per arrivare al ritorno definitivo alla normalità delle comunità dell’Appennino centrale»

  • Falsi operatori Tennacola, l’azienda avverte: «Nessun operatore autorizzato a prendere soldi o a chiedere di entrare in casa. Fate attenzione»

    Falsi operatori Tennacola, l’azienda avverte: «Nessun operatore autorizzato a prendere soldi o a chiedere di entrare in casa. Fate attenzione»

    Antonio Albunia

    In merito a recenti segnalazioni relativi a tentativi di truffa agli utenti, da falsi operatori, Tennacola Spa ha deciso di mettere in guardia i cittadini, per difendersi dai tentativi di malintenzionati.

    «Segnaliamo agli utenti del servizio idrico che sui social media sono state pubblicate segnalazioni riguardanti falsi operatori i quali si presentano a nome di Tennacola SpA chiedendo di entrare in casa per controllare la qualità dell’acqua potabile. Precisiamo che il personale di Tennacola SpA non è in alcun modo autorizzato ad accedere all’interno delle abitazioni per controllo sugli impianti idraulici o fognari. Parimenti, il personale di Tennacola SpA non in alcun modo autorizzato a richiedere agli utenti somme di denaro per alcun motivo».

    E proprio per cercare di prevenire situazioni particolarmente sconvenienti, ecco i consigli che dà la stessa azienda: «Invitiamo i cittadini a prevenire tentativi di truffa ai loro danni non consentendo l’accesso alla propria abitazione a persone sconosciute, a richiedere sempre l’esibizione del tesserino identificativo a chi si presenta a nome di una società di pubblici servizi e ad avvertire immediatamente le forze dell’ordine in caso di comportamenti sospetti».

  • Tagli dei comuni montani, Cesetti (Pd): «Il centrodestra piange lacrime di coccodrillo»

    Tagli dei comuni montani, Cesetti (Pd): «Il centrodestra piange lacrime di coccodrillo»

    Sul taglio e le ridistribuzioni dei paesi montani, si è espresso il consigliere regionale del Pd Fabrizio Cesetti: «Senza una revisione della legge varata dal governo nazionale circa i criteri di classificazione dei Comuni Montani, le Marche verranno drammaticamente penalizzate. E quindi ritengo molto grave che martedì scorso il centrodestra abbia impedito il voto di una mozione proposta dalla minoranza che intendeva impegnare la giunta Acquaroli ad agire tempestivamente in tal senso in tutte le sedi istituzionali competenti. Grave, ma non sorprendente, perché la verità è che la Regione Marche, in Conferenza Stato Regioni, aveva già votato favorevolmente a quella legge “ammazza-aree interne”. Dunque, giunta e maggioranza non ci prendano in giro con i loro giochetti, e soprattutto non prendano in giro i Comuni e i cittadini, sostenendo che il presidente si sta attivando per modificare quei criteri, perché semplicemente non è vero e non possibile».

    «Il presidente – continua l’esponente Dem – doveva e poteva fare solo una cosa: esercitare le prerogative previste dall’articolo 127 comma 2 della Costituzione, che conferisce alle Regioni il potere di impugnare leggi o atti aventi valore di legge dello Stato di fronte alla Corte costituzionale entro 60 giorni dalla pubblicazione, se si ritiene che tali norme ledano direttamente la propria sfera di competenza o, indirettamente, le attribuzioni degli enti locali, da cui derivi, come in questo caso, una compressione dei poteri della stessa Regione. Invece Acquaroli non lo ha fatto, i 60 giorni sono trascorsi da un pezzo e questa opportunità, l’unica a dire il vero per ripristinare lo status di comune montano alle 29 amministrazioni marchigiane a cui è stato negato, è stata persa definitivamente. Aggiungo che esiste una legge regionale, la n. 4 del 2007, che addirittura consente al Consiglio delle Autonomie Locali (Cal) di segnalare alla Regione Marche eventuali lesioni dell’autonomia locale da parte di leggi e provvedimenti statali, al fine di promuovere questioni di legittimità o di conflitti di attribuzione davanti alla Corte costituzionale».

    «Le chiacchiere quindi stanno a zero – conclude Cesetti – per l’ennesima volta, la cosiddetta filiera istituzionale del centrodestra si è dimostrata non solo inefficace, ma addirittura dannosa per le Marche, specialmente per le comunità delle aree interne. Sì, perché a subire gli effetti negativi di questa nuova legge del governo Meloni saranno le nostre imprese, specialmente quelle agricole che non potranno più godere delle agevolazioni previste, i cittadini, che subiranno un ulteriore taglio dei servizi essenziali, docenti e studenti con le rispettive famiglie, visto che si accelererà la chiusura dei plessi scolastici, i Comuni, che subiranno un ridimensionamento dei fondi per prevenire il dissesto idrogeologico e verosimilmente subiranno un ulteriore spopolamento».

  • Il dr. Zaraca è rientrato in Italia: «Gli interventi chirurgici sono stati condotti regolarmente dai miei colleghi»

    Il dr. Zaraca è rientrato in Italia: «Gli interventi chirurgici sono stati condotti regolarmente dai miei colleghi»

    Allarme rientrato per il dott. Giorgio Zaraca ed i suoi pazienti, il direttore della Uoc Otorinolaringoiatria dell’Ast di Fermo infatti è riuscito a tornare in Italia da Dubai dove si trovava in questi giorni.

    «Al fine di tranquillizzare gli utenti e i pazienti, sono a comunicare che non si è registrato alcuno stop alle sedute operatorie e all’attività clinica e ambulatoriale del nostro reparto» è quanto comunica il dr. Giorgio Zaraca.

    Il direttore, infatti, causa crisi mediorientale, è stato trattenuto più del dovuto a Dubai, ma nonostante ciò ha subito organizzato il lavoro con la sua équipe ed è già rientrato in Italia. Questa mattina è tornato regolarmente al lavoro in reparto.

    «Sono rientrato grazie a un overbooking – spiega – ho preso l’aereo ieri alle 15 e sono rientro sempre nella giornata di ieri alle 19. Ribadisco che nessuno stop o sospensione si sono verificati sull’attività complessiva dell’Otorinolaringoiatria, nessuno slittamento per i pazienti. Gli interventi chirurgici sono stati condotti regolarmente dai miei colleghi».