Prosegue il lavoro delle squadre dei Vigili del fuoco per l’ondata di maltempo che sta interessando le Marche, e dunque anche il Fermano. Dalle ore 18 di ieri alle 6 di questa mattina sono stati effettuati circa 140 interventi.
La provincia di Pesaro Urbino è quella con il maggior numero di interventi da espletare; dalle altre province marchigiane arriverà in mattinata personale in rinforzo per far fronte a tutte le richieste pervenute. Dalle 18 di ieri all'alba di oggi nel Fermano i vigili del fuoco sono stati chiamati a dare risposta a 11 interventi.
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di Pierpaolo Pierleoni
Massimo Gezzi, insegnante e scrittore, è il trentasettesimo Elpidiense dell’anno. Va a lui la statuetta di Sant’Elpidio a cavallo, per la qualificata attività culturale e letteraria. Insegnante, poeta, autore di numerose pubblicazione, curatore di raccolte di poesia e siti letterari, nel 2025 ha pubblicato il romanzo Adriatica, edito da Feltrinelli.
«Sono profondamente grato per questo premio – le sue parole sul palco – Ormai vivo fuori da tempo, ma torniamo ogni volta che ci è possibile. Mia moglie e la mia famiglia sono elpidiensi, mio nonno è stato tra i fondatori della Contesa, il mio primo maestro ad incoraggiarmi nella scrittura di poesie fu Antonio Santori. Proprio 37 anni fa, era forse la prima edizione dell’Elpidiense dell’anno, suonavo con emozione con la banda su questo palco».
Premio speciale per il sociale “Marietta Gioia” ad una storia speciale, quella di Alfredo Ercoli e Gianmarco Governatori. Il primo ha donato all’amico una porzione di fegato per un delicato intervento sperimentale effettuato a Modena. «Il mio è stato il primo caso di donazione di fegato da un soggetto vivente in Europa – il racconto di Governatori – Alfredo e altri 6 amici, oltre a mia moglie e mia figlia, avevano dato disponibilità a sottoporsi a questo intervento. La mia storia mi ha insegnato a investire nei rapporti umani, ho sentito tanto affetto da tutta la comunità. Sono un elpidiense involontariamente entrato nella storia della medicina».
Ad aprire la cerimonia, presentata da Jessica Tidei, i padroni di casa, il sindaco Gionata Calcinari e la presidente dell’Ente Contesa Alessandra Gramigna. «È un onore celebrare i cittadini che si sono distinti nel corso dell’ultimo anno – le parole del primo cittadino – Il 2025 per me è stato un anno speciale, ho il grande onore e la responsabilità di guidare questa comunità. Servono tempo e pazienza, ma raggiungeremo gli obiettivi che ci siamo prefissati. Agli elpidiensi chiedo fiducia, un passo alla volta metteremo tutte le cose a posto. Siamo ottimisti».
«Per noi il 2025 è stato un anno di svolta – il commento della presidente Gramigna – Si è risolta la vicenda giudiziaria con la nobile contrada San Giovanni, può ripartire un cammino di serenità e collaborazione. Ci auguriamo che la nuova amministrazione investa sul campo sportivo Mandozzi, senza riqualificarlo non è possibile che la manifestazione faccia un salto di qualità». Ospite anche il sindaco della città ungherese di Varpalota, Marta Talaber, sposata con l’elpidiense Gianfranco Campanari.
Dopo un excursus storico di Giovanni Martinelli, via alle benemerenze. Per i brillanti risultati conseguiti in ambito scolastico, che sono valsi la Pagella d’oro, premiate Roberta Butteri, Sofia Marcaccio, Matilde Meneghetti ed Edoardo Tofoni. Numerose le ricorrenze alle attività che hanno tagliato un traguardo di longevità: l’azienda Nasini Pio di Vincenzo Menconi, le ditte Milena Squarcia e Arianna Paccapelo, il centro estetico Gessica Gallucci, che hanno superato tutte i 25 anni di lavoro continuativo. Ha compiuto invece il mezzo secolo di attività la ditta Maria Rogani. All’intermezzo musicale ha pensato la splendida voce di Melissa Agliottone, quindicenne elpidiense, vincitrice del Festival di Castrocaro 2025 dopo aver trionfato qualche anno fa a The voice kids.
Sul palco anche Laura e Marco Squarcia. Per loro, titolari di M.L. Special events, il riconoscimento per aver ottenutom con Villa Il cannone, la Corona d’argento di residenza d’epoca. Un momento dedicato al padre e fondatore dell’azienda di ristorazione Graziano, venuto a mancare ad ottobre. In campo artistico, insignito Giorgio Baldoni, vincitore del premio pittura, sezione Accademia, al concorso nazionale Arte 2025 della rivista Arte Mondadori. Nello sport, attestato a Danilo Corradini, presidente del Casette d’Ete calcio, quest’anno assegnatario della stella di bronzo al merito sportivo del Coni. Nicolò Da Col, con la scuderia NDressage, ha brillato invece nell’equitazione. Benemerito anche Sandro Macerata,una lunga carriera nel mondo del calcio, da settembre team manager del San Marino calcio. A ritirare un attestato per Tennacola Spa il presidente Antonio Albunia. La società ha ricevuto di recente il premio Industria Felix conferito dall’agenzia di rating Cerved.


di Roberto Cruciani
*** aggiornamento delle 18 ***
La notizia delle ultime ore è la chiusura delle scuole per la giornata di domani in diversi Comuni del Fermano: a Fermo, Montegiorgio, Smerillo, Amandola, Monte Vidon Corrado, Montefortino, Montelparo, Monte Vidon Combatte, Monsampietro Morico, Monte Urano, Montottone, Grottazzolina, Torre San Patrizio, Ponzano di Fermo, Ortezzano, Petritoli, Monterubbiano, Servigliano e Montappone (a Santa Vittoria in Matenano già disposta la chiusura per verifiche post-sisma).
Comunicazioni arrivate nel corso del pomeriggio, da parte delle varie amministrazioni comunali. Si attendono ora eventuali novità in merito agli altri Comuni.
Sul fronte sicurezza, tanti disagi al traffico ma nessuna situazione al limite. A Montelparo è precipitata una pianta, alle porte del paese, che ha bloccato la strada provinciale di accesso al centro abitato arrivando da Monteleone: difficoltà in alcune strade comunali. Problemi anche lungo la strada Mezzina con alcune auto bloccate in mezzo alla carreggiata.
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Pomeriggio dell’Epifania in “bianco” per la provincia di Fermo con la coltre di neve, come da previsioni, ampiamente rispettate, che ha iniziata a scendere in tarda mattinata su gran parte del territorio fermano. Subito imbiancate le zone dell’entroterra, da Smerillo ad Amandola fino a Montefortino, con la neve che ha raggiunto ben presto la zona collinare. Al momento non si segnalano problemi alla circolazione stradale nelle zone interne anche se si raccomanda la massima prudenza per chi si mette alla guida. Fino alla zona collinare tetti e strade imbiancati con le previsioni che parlano di fenomeni nevosi fino al tardo pomeriggio, prima serata di oggi e che non dovrebbe compromettere il ritorno alla normale attività a partire dalla giornata di domani.
Neve che inizia a scendere in maniera importante anche a Montegranaro e Fermo, con strade imbiancate nei paesi: lungo la strada provinciale 239 invece al momento circolazione che scorre abbastanza tranquillamente. In azione anche in collina gli spazzaneve: il rischio è l’abbassamento della temperatura anche sotto lo zero previsto in serata e nella notte.
(articolo in aggiornamento)
Le mele autoctone del Piceno e del Fermano rappresentano un patrimonio agricolo, culturale e identitario ancora poco conosciuto dal grande pubblico, ma capace di suscitare interesse crescente tra consumatori attenti alla qualità, alla stagionalità e alla sostenibilità. Varietà antiche, sapori fuori dagli standard e una lunga capacità di conservazione le rendono prodotti unici, che raccontano la storia delle aree interne marchigiane.
Ne abbiamo parlato con Stefano Galli, agronomo e produttore, che da anni studia e coltiva queste mele, evidenziandone peculiarità e criticità.
Quali sono le mele autoctone del Piceno e del Fermano?
«Le mele autoctone e tradizionali del Piceno e del Fermano sono diverse: fra le più note abbiamo la Mela Rosa, Mela Cerina, la Muso di Bue e molte altre che sono meno conosciute ma molto interessanti».
Quali caratteristiche presentano?
«La loro caratteristica comune è che esulano dalla classica distinzione conosciuta sul mercato, fra croccante/farinoso e acido/non acido. Sono mele che hanno sapori e consistenze diversi, eccentrici, spesso non riconducibili a qualcosa di conosciuto.
Sono mele che non degradano con il passare del tempo ma cambiano ed evolvono nel colore e nel sapore. Poco adatte a chi ama i sapori standard. Soprattutto sono delle mele che si conservano a lungo (fino ad aprile spesso) senza bisogno di frigo conservazione. Richiamo spesso l’attenzione su questo punto visto che oggi il cittadino è attento anche a questi aspetti».

Alcune delle mele autoctone del Piceno e del Fermano
Quali riscuotono più successo sul mercato?
«Mela Rosa e Gelata la fanno da padrone ma in realtà quando il consumatore assaggia anche le più improbabili o le meno conosciute tipo la Mela Ruzza o la Rosa in Pietra, poi non le molla più. Sono prodotti che incuriosiscono e sorprendono. Molto è legato anche alla loro capacità di evocare la nostalgia.
Mi piace ricordare quando gli emigrati italiani portavano con loro oggetti o ricordi della loro terra natale. I tanti che dalle zone interne del Piceno e del Fermano si sono spostati verso la costa o verso altre località, portavano con loro il ricordo fisso delle Mele Rosa, delle ceste con la paglia e le piante di acero sulle quali venivano conservate».
Quali sono le criticità nella coltivazione e produzione?
«Le criticità sono molte: la più importante è che in realtà la volontà politica di valorizzazione del prodotto non si traduce in un’azione sinergica fra i vari attori del processo.
Il risultato è che la volontà resta tale e non si traduce in una realizzazione di impianti che impattino effettivamente il mercato. Insomma: la Mela Rosa dei Sibillini resta nella dimensione onirica. Il che, dal punto di vista commerciale, ha una sua validità se poi il sogno diventa realtà. Se il sogno resta tale per troppo tempo, il cittadino si sente preso in giro».
Nella pratica: «Non abbiamo materiale vivaistico certificato. Non abbiamo infrastrutture irrigue dove queste mele danno il meglio. Non abbiamo campi sperimentali in cui si studi l’interazione fra terreno, localizzazione, portainnesto, biotipo e forma di allevamento. Non abbiamo protocolli di coltivazione comuni e accettati. E non abbiamo (cosa più importante) strumenti che possano incrociare la volontà delle imprese che posseggono competenze con la disponibilità di terra adatta alla coltivazione della Mela Rosa».
di redazione CF
Ben sei richieste di soccorso al 112 per incidente sulle strade del Fermano, dalla tarda mattinata di oggi fino alle 18,30.
Partiamo da questa mattina: tre incidenti stradali dalle 11 alle 13 a Sant’Elpidio a Mare: rispettivamente lungo la strada Elpidiense e in strada Vecchia Porto con due vetture che, a seguito di incidenti autonomi, si sono ribaltate. Non risultano fortunatamente feriti gravi. Alle 13, invece, impatto tra due auto in via Celeste. E anche in questo caso nessun ferito grave.
Nel pomeriggio, invece, altra chiamata al 115 per un furgone rimasto impantanato sulla Castiglionese mentre, quasi in contemporanea (intorno alle 18) la Croce azzurra di Porto San Giorgio e una Volante della Polizia di Stato sono intervenute sulla statale Adriatica, tratto nord di Porto San Giorgio per un uomo urtato da un’auto. Il pedone è stato accompagnato in codice giallo al Pronto soccorso.
Intorno alle 18,30, invece, la centrale 118 ha ricevuto una segnalazione per un incidente a Petritoli, più precisamente in contrada Agelli. Sul posto la Croce arcobaleno di Petritoli. Soccorse due persone: un uomo è andato in codice giallo al pronto soccorso di Fermo, accompagnato dalla Croce verde Valdaso mentre una donna è stata trasportata in codice rosso a Torrette dalla Croce Arcobaleno. Tra i primi a soccorrere la donna, di circa 70 anni, un medico anestesista. Sul posto, oltre ai sanitari, i vigili del fuoco e i carabinieri di Montegiorgio.
Mattinata complicata oggi, 5 gennaio, sul tratto piceno e fermano dell’autostrada A14. Complice il rientro dalle festività natalizie, il traffico prefestivo e la circolazione di numerosi mezzi pesanti nonostante la giornata feriale, si sono verificati tre incidenti che hanno causato rallentamenti e lunghe code. Fortunatamente, non si registrano feriti.
Il primo sinistro è avvenuto in carreggiata sud, tra Pedaso e Grottammare, dove si è verificato un tamponamento che ha coinvolto più veicoli.
Poco dopo, in carreggiata nord, un secondo incidente autonomo ha interessato un mezzo il cui conducente ha perso il controllo del veicolo nel tratto compreso tra Pedaso e Porto San Giorgio.
Il terzo episodio si è verificato intorno alle 13.30: una giovane di 25 anni, probabilmente a causa di un colpo di sonno, ha inforcato il guard rail che separa l’ingresso dei mezzi pesanti e delle auto nell’area di servizio Piceno Est.
L’auto è rimasta semidistrutta, ma la conducente è uscita illesa e ha rifiutato il trasporto in ospedale dopo l’intervento dell’ambulanza della Potes 118 di San Benedetto del Tronto.
Sul posto sono intervenuti, oltre al personale sanitario del 118 e alla Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, anche i Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto, per la messa in sicurezza dell’area.
In considerazione dell’ondata di freddo e maltempo prevista nei prossimi giorni, Ciip S.p.A. richiama l’attenzione dei cittadini sull’importanza di adottare semplici accorgimenti per proteggere i contatori idrici e le tubazioni esposte alle basse temperature. Il gelo può provocare rotture, dispersioni e conseguenti disservizi: una prevenzione tempestiva riduce in modo significativo il rischio di danni agli impianti.
E così Ciip indica cinque consigli utili per mettere in sicurezza i contatori e limitare i problemi legati alle gelate.
1) Coibentare la porta delle nicchie (contatori)
Se il contatore è installato in nicchie esterne, in locali non riscaldati o non abitati, verificare che la porta del vano contatore sia sempre ben chiusa e priva di aperture o fessure che favoriscano l’ingresso di aria fredda. È consigliabile rivestire internamente la porta con materiale isolante/protettivo, ad esempio polistirolo o poliuretano espanso, facilmente reperibili presso rivenditori di materiale edile. Spessore consigliato dei pannelli: almeno 2,5 cm.
2) Coibentare il vano contatore
Nei casi in cui il contatore sia ubicato all’esterno o in ambienti freddi (cantine, garage, locali tecnici non riscaldati), è opportuno isolare anche le pareti del vano contatore con gli stessi materiali (polistirolo o poliuretano espanso), riducendo la dispersione termica e il rischio di gelo.
3) Coibentare contatore e tubazioni
In presenza di contatori e tubazioni di raccordo esposti a temperature rigide, è consigliabile coibentare anche il contatore e le tubazioni con materiali isolanti idonei (polistirolo, poliuretano espanso o equivalenti).
Ciip S.p.A. raccomanda di non utilizzare lana di vetro, stracci o tessuti, perché assorbendo umidità possono peggiorare il rischio di rottura dovuta al gelo.
4) Rendere accessibile il quadrante
La protezione adottata deve comunque lasciare sempre visibile e accessibile il quadrante delle cifre, così da consentire la lettura del contatore.
5) Case non abitate: chiudere il rubinetto e svuotare l’impianto interno
Per contatori installati all’esterno di fabbricati o in case non abitate durante l’inverno, è consigliabile chiudere il rubinetto a valle del contatore e provvedere allo svuotamento dell’impianto interno.
Ciip S.p.A. invita inoltre i cittadini a prestare particolare attenzione alle situazioni più esposte (aree collinari e montane, immobili non riscaldati, seconde case) e a intervenire preventivamente, soprattutto in presenza di temperature prossime o inferiori allo zero, e resta a disposizione per informazioni attraverso i consueti canali di contatto aziendali: numero verde 800 216172 o info@ciip.it.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3,31, con epicentro localizzato tra Sant’Angelo in Pontano e Penna San Giovanni, a 24 chilometri di profondità.
L’evento, rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato distintamente percepito nel Fermano e in tutto l’entroterra e si è propagato fino alla zona costiera, come testimoniano le tante segnalazioni sui social.
Sette minuti più tardi, nella stessa zona, si é verificata un’altra scossa, di magnitudo 3.1. Entrambi i terremoti si sono registrati all’interno di uno sciame sismico nell’area che é iniziato alle 2,52 con una scossa di magnitudo 1.5 ed é poi proseguito nella notte.
Al momento non si registrano danni a edifici. «A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento -confermano i vigili del fuoco – non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa del 115».
I Vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le ore 19, a Sant’Elpidio a Mare, per un principio di incendio sviluppatosi dalla cucina di un’abitazione situata al primo piano di uno stabile.
La squadra giunta sul posto ha provveduto a spegnere le fiamme, a evacuare in via precauzionale una persona, che non ha riportato traumi, e a mettere in sicurezza i locali interessati.




































