Logo Cronache Fermane - DEV JEF

La conferenza stampa di questa mattina tra Civici Marche e i Marchigiani per Acquaroli

Il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Giacomo Rossi, la consigliera Milena Sebastiani e l’assessore Paolo Calcinaro, insieme ai coordinatori Matteo Pompei e ad Arnaldo Giorgi, hanno annunciato che avvieranno un rapporto di collaborazione privilegiato tra le loro forze politiche: «Stamane, a Palazzo Leopardi, abbiamo annunciato in conferenza stampa congiunta l’avvio di una stretta collaborazione in Consiglio Regionale tra Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Come rappresentanti dei rispettivi movimenti, entrambi ormai strutturati, puntiamo a consolidare l’azione programmatica del fronte civico a sostegno della Giunta Regionale, considerando anche che insieme contiamo quasi il 7% dei consensi elettorali».

 

«Il nostro intento – proseguono Rossi, Calcinaro e Sebastiani – è di rafforzare ulteriormente la voce del mondo del civismo marchigiano, unire invece di frammentare ed avanzare insieme proposte su temi strategici per la Regione, che necessitano di particolare attenzione: sanità, sviluppo dei territori, famiglie e comunità locali. Inizieremo inoltre una stretta interlocuzione anche per le prossime amministrative di fine primavera».

 

«In continuità con un percorso di forte sostegno al Presidente Acquaroli e alla sua Giunta – concludono gli esponenti dei Civici Marche e de I Marchigiani per Acquaroli – siamo certi che i due movimenti civici con questa sinergia, riusciranno a portare un contributo ancor più determinante all’azione politica della maggioranza».

Una irresistibile Veronica Pivetti è protagonista, venerdì 6 marzo al Teatro Cicconi di Sant’Elpidio a Mare de “L’inferiorità mentale della donna”, penultimo titolo del cartellone in abbonamento proposto da Comune e Amat con il sostegno di Regione Marche e Ministero della Cultura e il contributo di Fondazione CaRiFermo e di Tennacola spa.

Critica ironica e feroce di un maschilismo consolidato nel secolo scorso da discutibili teorie scientifiche, lo spettacolo – a Sant’Elpidio a Mare in prossimità della Festa delle Donna in unica data marchigiana – è scritto da Giovanna Gra e messo in scena da ArtistiAssociati e Pigra con la regia Gra&Mramor, la colonna sonora di Alessandro Nidi e con il performer Cristian Ruiz a fianco della protagonista.

Moderna Mary Shelley, la Pivetti ci racconta, grazie a bizzarre teorie della scienza e della medicina, l’unico, vero, orrorifico Frankenstein della storia moderna: la donna. Lo spettacolo mette in scena testi poco conosciuti fra i più discriminanti e paradossali, e loro malgrado, esilaranti scritti razionali del secolo scorso.

«Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio suggerisce: capelli lunghi, cervello corto». Esordisce così il neurologo tedesco Paul Julius Moebius nel compendio ‘L’inferiorità mentale della donna’, del 1900. Per Moebius le signore sono provviste di mancanza di giudizi propri, quelle che pretendono di pensare sono moleste e «la riflessione non fa che renderle peggiori».

Altrettanto poco edificanti le idee in merito del celebre medico e antropologo Cesare Lombroso, secondo cui «le donne mentono e spesso uccidono, lo dicono i proverbi di tutte le regioni». D’altra parte, un secolo prima, nel 1801, lo scrittore e attivista rivoluzionario francese Sylvain Maréchal con il suo ‘Progetto di legge per vietare alle donne di leggere’ (1801) sosteneva che «imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento», dato che «la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento».

Con questo spettacolo, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare, parafrasando proprio Lombroso, che… “il maschio è una femmina perfetta”.

Prossimo e ultimo appuntamento per la stagione in abbonamento del Cicconi il 15 aprile con la commedia “Contrazioni pericolose” con Rocío Muñoz Morales, Giorgio Lupano e Gabriele Pignotta.

Biglietti e informazioni Biglietteria del Teatro Cicconi (tel. 347/6467171), biglietterie AMAT (tel. 071/2072439) e online su vivaticket.com (con aggravio in favore del gestore del servizio). Inizio ore 21.15

di redazione CF

Nei giorni scorsi, i Carabinieri delle compagnie e delle Stazioni del Comando provinciale di Fermo hanno intensificato i servizi di prevenzione e controllo del territorio, concentrandosi in particolar modo sul contrasto all’uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. L’attività, svolta in diversi Comuni della provincia, tra cui Montefortino, Montegiorgio, Falerone, Torre San Patrizio e Monte Urano, ha portato alla segnalazione amministrativa di sei persone.

Nel dettaglio, tra i segnalati sono stati individuati diversi giovani: un tunisino a Montefortino e un egiziano a Montegiorgio, entrambi trovati in possesso di hashish. A Falerone, sono stati rintracciati altri due giovani con dosi di hashish. Altri interventi hanno riguardato un giovane a Torre San Patrizio, trovato in possesso di tracce, verosimilmente, di oppio, e due soggetti più adulti a Monte Urano, un uomo di circa 40 anni di Macerata e un secondo uomo di circa 30 anni di Civitanova Marche, trovati in possesso rispettivamente di hashish ed eroina per uso personale. Nei confronti di questi ultimi due, è stato anche disposto il ritiro della patente di guida. Le quantità di sostanza sequestrate, tra cui hashish, eroina e tracce di oppio, sono state sequestrate.

Sempre nell’ambito del contrasto al fenomeno degli stupefacenti, i militari della Stazione Carabinieri di Fermo hanno arrestato una donna di circa 40 anni in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Fermo. La donna è stata sottoposta alla detenzione domiciliare, dovendo espiare la pena residua di due anni e due mesi di reclusione per il reato di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti continuato in concorso, commesso a Fermo tra aprile e luglio del 2022. L’arrestata sconterà la pena presso il proprio luogo di residenza.

Analogamente, i militari della Stazione Carabinieri di Sant’Elpidio a Mare hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di circa 60 anni, originario del Maceratese. L’operazione è scattata in seguito ad un ordine di carcerazione, emesso dall’ Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo. L’uomo, già gravato da precedenti, è stato riconosciuto colpevole dei reati di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ed evasione commessi tra il 2016 e il 2020. Il provvedimento definitivo prevede che l’arrestato debba espiare una pena residua di sette anni e sette mesi di reclusione. Dopo le formalità, l’uomo è stato accompagnato nella Casa Circondariale di Fermo. 

Paolo Calcinaro

Prosegue l’impegno volto al potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali, con particolare attenzione all’area dell’emergenza-urgenza e all’incremento delle professionalità specialistiche.

Sono infatti state adottate una serie di determine che prevedono nuove assunzioni, stabilizzazioni, incarichi professionali e l’attivazione di un concorso pubblico.

«Un passo significativo – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – nel rafforzamento dell’intera rete sanitaria, con interventi mirati sia alla copertura delle necessità immediate sia alla programmazione strutturale. Questo piano di rafforzamento non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia complessiva di rilancio e modernizzazione del sistema sanitario regionale. L’area dell’Emergenza–Urgenza costituisce il primo presidio di tutela per i cittadini e richiede investimenti costanti, programmazione e capacità di attrarre competenze qualificate».

«Abbiamo voluto affiancare – continua Calcinaro – alle misure immediate, necessarie per garantire la piena operatività dei reparti e dei pronto soccorso, una visione di medio-lungo periodo che punti sulla stabilizzazione del personale e sulla valorizzazione delle professionalità già presenti nei nostri ospedali e nei servizi territoriali per garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini».

Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’indizione del concorso pubblico per la copertura di tre posti di dirigente medico nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza: «Un passo fondamentale – evidenzia Calcinaro – per rafforzare stabilmente l’organico dedicato al pronto intervento e alla gestione delle urgenze cliniche».

Assunzioni a tempo pieno indeterminato anche in Oncologia. Inoltre, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 23 unità infermieristiche nell’Ast di Ascoli Piceno e di 35 nell’Ast di Fermo, che attingono alle graduatorie esistenti: «Necessaria – precisa l’assessore – per garantire continuità assistenziale e potenziamento dei servizi e atti importanti, concreti, che fortificano gli attuali organici».

Previste assunzioni a tempo determinato mirate, tra cui: dirigenti medici in formazione specialistica nelle aree di Radioterapia, Medicina Interna per l’U.O.C. Emergenza-Urgenza, e Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base per i Distretti di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Piceno.

Approvata anche la copertura di un posto di dirigente medico specializzato in Oftalmologia e di un terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva: ingressi che rispondono a specifiche esigenze operative nei servizi ospedalieri e territoriali.

Sono stati inoltre conferiti incarichi professionali a tempo determinato nelle discipline di Medicina Interna, Medicina Trasfusionale e Chirurgia Generale; due incarichi di lavoro autonomo per garantire l’operatività nei servizi di emergenza-urgenza; un incarico a un medico specializzando in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Tali provvedimenti assicurano la continuità delle attività cliniche nei reparti ad alto afflusso.

«Il pacchetto dei provvedimenti approvati – spiega ancora Calcinaro – comprende anche la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di quattro medici specializzati in Anestesia e Rianimazione, contribuendo alla stabilità dell’organico in un’area assistenziale critica». Inoltre, è stato attribuito un incarico di funzione di coordinamento A2 nell’ambito della Medicina Interna dello Stabilimento Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, volto al miglioramento della gestione dei percorsi assistenziali e dell’organizzazione interna dei servizi.

«Investire sulle risorse umane – conclude Calcinaro – significa investire sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico. Continueremo su questa linea con determinazione, monitorando i fabbisogni e programmando ulteriori interventi mirati, affinché ogni presidio possa contare su organici adeguati e su competenze specialistiche in grado di rispondere in modo tempestivo e idoneo alle esigenze della comunità».

La Segreteria della Cgil di Fermo, unitamente con lo Spi Cgil provinciale, esprime grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa intitolata “Sanità Pubblica: responsabilità condivisa per un bene essenziale”.

L’evento, tenutosi lo scorso Venerdì 27 febbraio presso i locali della Croce Verde di Fermo, ha visto una nutrita partecipazione di pubblico, che ha riempito la sala e ha ascoltato con attenzione le relazioni dei protagonisti che si sono succeduti al microfono: dai “padroni di casa” Maurizio Valentini e Paolo Bradimarti per la Segreteria dello Spi Cgil – organizzatori dell’iniziativa – ai Segretari Generali della Funzione Pubblica Cgil (categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego) e della Cgil provinciale, Michael Egidi e Alessandro De Grazia, compresi gli interventi della Segretaria regionale Cgil Loredana Longhin, e le conclusioni affidate alla Segretaria nazionale Cgil, Daniela Barbaresi.

Ospite, e anch’esso intervenuto sul palco, il Direttore Generale dell’Ast di Fermo, Dott. Roberto Grinta, che ha aggiornato la platea sul percorso per l’apertura del nuovo nosocomio di Campiglione, e sugli sforzi necessari a garantire la piena efficienza e funzionalità di tutte le strutture del territorio, evidenziando l’importanza del contributo del sindacato alla discussione sul funzionamento della sanità del territorio.

E’ stata infatti l’occasione, per la Cgil, di evidenziare le criticità della sanità fermana, e per tornare ad affermare che la salute non è una semplice voce di bilancio, non è un bene di consumo da acquistare o meno, ma un diritto costituzionale da esigere e garantire.

«L’iniziativa è stata anche utile ad aprire una nuova fase di confronto, su tutti i temi inerenti la gestione delle esigenze socio-sanitarie della popolazione di questa provincia, proprio con il Direttore Grinta, di cui accogliamo la disponibilità al dialogo e dal quale ci aspettiamo, conseguentemente, una prossima convocazione finalizzata ad aprire tutte le interlocuzioni necessarie e non più rinviabili» – hanno dichiarato dalla Cgil di Fermo.

Claudia Bracalente

«Bilancio e verità. La politica si fa in Consiglio, non sui social». Inizia così l’analisi della consigliera comunale di maggioranza, ex assessore al Bilancio, Claudia Bracalente. Una riflessione che parte anche come replica al vetriolo al consigliere di opposizione Roberto Greci.

«Leggo i continui attacchi social del consigliere Roberto Greci. Mi vedo costretta a intervenire non per alimentare una polemica sterile, ma per ristabilire la realtà dei fatti e il rispetto verso i cittadini di Sant’Elpidio a Mare. Quando nel 2022 mi sono insediata come Assessore al Bilancio, la fotografia dei conti era impietosa. Il rendiconto presentava indici estremamente negativi. In Consiglio Comunale lo dissi chiaramente: quello era il bilancio della vecchia amministrazione. Dal mio insediamento, il mio lavoro non è stato “politico” nel senso delle inaugurazioni, ma di pura sopravvivenza finanziaria. Mi sono limitata a variazioni d’urgenza per rimpinguare i capitoli e permettere al Comune di pagare le utenze. Ho sempre lavorato sodo, fin dal primo giorno per sanare quella gestione finanziaria critica ereditata».

Poi c’è la questione Italgas, e Bracalente parla di un «allarme ignorato».

«C’è un episodio che spiega bene la differenza tra chi ha a cuore il bene del paese e chi insegue altro. Nei primi giorni del mese di giugno 2024, con la sentenza definitiva Italgas alle porte, sollevai un problema enorme: avevamo appena 18 mila euro nel fondo contenzioso, una cifra irrisoria rispetto al rischio reale. Chiesi con insistenza un incontro urgente tra sindaco, giunta, responsabile finanziario e Revisori dei Conti. La risposta che ricevetti da un collega…fu che le priorità erano altre e che “il Comune non è mai fallito,  figuriamoci se fallirà ora”. Mi trattarono quasi come se fossi “pazza” a preoccuparmi e lo stesso Greci, con delega al contenzioso sin dall’inizio non si è mai preoccupato della questione, e il suo essere superficiale ha fatto sì che questo sia diventato un problema di bilancio. Lo stesso nel consiglio comunale scorso ha dichiarato che non ha mai incontrato Italgas ma ha preferito inviare un’email. Oggi i nodi vengono al pettine e i cittadini devono sapere chi cercava di prevenire il baratro e chi, invece, faceva spallucce per sciatteria o calcolo politico».

C’è poi, per la consigliera, una differenza di metodo e di dignità politica. «Invito formalmente il consigliere Greci a rispondere alle questioni politiche nelle sedi opportune: il Consiglio comunale. La politica seria si fa guardandosi negli occhi tra i banchi dell’assise cittadina, dove le affermazioni restano ai verbali. Inoltre, trovo bizzarre le attuali perplessità del consigliere. Ricordo a me stessa e ai cittadini che sono stata nominata da tutti i consiglieri come Presidente della Commissione Bilancio, e lo stesso Greci si dichiarò d’accordo. Mi sembra strano che oggi abbia dubbi sul mio operato, quando lui stesso era d’accordo alla mia nomina soltanto pochi mesi fa, poteva avanzare i suoi dubbi a tempo debito. La differenza è tutta qui: io ho segnato una linea netta, estraniandomi da una gestione discutibile e da chi aveva ridotto i conti in questo stato. Greci, invece, ha scelto di stare dalla parte di quel sistema. Io non mi sono mai prestata a questo sistema e non inizierò certo ora. Mentre alcuni pensavano a rincorrere qualche “like”, alle poltrone ed agli incarichi di partito, la mia priorità, quella della maggioranza e della giunta resta il bene di Sant’Elpidio a Mare e stiamo lavorando per risolvere i problemi»

Nel girone C di Prima Categoria, il Montegiorgio cade 3-2 nello scontro diretto in casa della Belfortese e dice praticamente addio ai sogni del primo posto. Rossoblù che ora devono provare a difendere almeno la zona playoff, visto che il Montecassiano al sesto posto è ad una sola lunghezza di distanza. In zona salvezza vince la Pinturetta, che fa 4-2 contro la Cluentina e prova a rialzare la testa. 

Classifica: 46 Castelraimondo; 43 Potenza Picena; 40 San Claudio e Belfortese; 39 Montegiorgio; 38 Montemilone; 33 Portorecanati; 29 Montecassiano e S. M. Apparente; 28 Loreto; Cluentina; 24 Porto potenza; 22 Pinturetta; 17 Appignanese; 13 Elite Tolentino; 10 Montecosaro

In Prima Categoria, il girone D vede il successo dell’Afc Fermo nella stracittadina contro il Salvano per 1-3. La capolista prova così lo strappo decisivo in vetta alla classifica, grazie alla collaborazione della Sangiorgese che rifila quattro sberle alla vice capolista Cuprense. I neroazzurri, trascinati dalla tripletta dello scatenato Ogievba, conquistano la seconda vittoria di fila e continuano la risalita in classifica. Cade in casa il Capodarco, sconfitto 1-3 dal Castignano. Non bastano tre reti al Pedaso Campofilone per guadagnare punti, la squadra della Valdaso perde 4-3 a Castorano. Un punto utile per la lotta salvezza, quello conquistato da Grottazzolina nello 0-0 a Pagliare.  Nel posticipo domenicale il Petritoli cade in casa con il Maltignano per 0-1 e resta ultima. 

Classifica: 49 Afc Fermo; 42 Cuprense; 37 Montalto; 35 Centobuchi; 33 Castoranese, Castignano e Capodarco; 31 Pagliare, Maltignano e Pedaso Campofilone; 28 Acquasanta; 25 Comunanza; 22 Grottazzolina e Salvano; 18 Sangiorgese; 14 Petritoli

Nel girone E di Seconda Categoria, torna a vincere il Casette d’Ete, che supera 4-1 l’Academy Civitanova e resta saldo al primo posto. Successo esterno per la Real Elpidiense, che batte 1-3 la Vir Macerata e si risollevano in classifica. In chiave salvezza brutta sconfitta per l’Atl. Monturano, che cade 5-2 contro la Stese. Punto di speranza per la Vis Faleria, che fa 0-0 contro l’Atl. Macerata e pur restando ultima prova ad accorciare su chi la precede. 

Classifica: 48 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 42 Stese; 38 Vr Macerata; 33 Csi Recanati; 32 Real Porto e U. Civitanova; 29 Real Elpidiense; 26 Helvia Recina, Vis Civitanova e Atl. Macerata; 23 Real Telusiano; 21 A. Monturano e Academy Civitanova; 19 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.

Nel girone G l’impresa di giornata la mette a segno il Ponzano Giberto, che espugna il campo della capolista Tirassegno con un roboante 1-6, giornata da dimenticare per i fermani che restano comunque al comando, mentre il Ponzano Giberto guadagnano il quinto posto. Il Montefiore rifila un secco 4-0 al fanalino di coda Falerio. Il Piane di Montegiorgio vince per 2-1 il derby con il Magliano e si porta a -1 proprio dai giallorossi in quella che è un affollata zona playoff. Il Monte San Pietrangeli si ferma in casa del Valtesino, dove perde 2-0. In chiave salvezza pareggio per 2-2 tra Montottone e La Robbia. Pareggio anche nel derby fermano tra Usa Fermo e Campiglione, che fanno 1-1. Nel posticipo domenicale l’ Invictus supera 3-2 l’Atl. Porchia, mentre riposa la Mandolesi

Classifica: 42 Tirassegno; 39 Montefiore; 35 Magliano; 34 Piane Montegiorgio; 33 Ponzano Giberto; 29 Usa Fermo e Invictus; 25 A. Porchia e Monte San Pietrangeli; 23 Valtesino; 22 La Robbia; 21 Campiglione e Montottone; 20 Mandolesi; 19 Falerio.

Una 24′ giornata di campionato da dimenticare in promozione per il Porto Sant’Elpidio, che nella trasferta in casa dell’Azzurra Mariner subisce un pesante 7-2. Giornata storta per i ragazzi di mister Mengoni, che sprofondano al terzultimo posto.

Risorge invece l’Elpidiense Cascinare, che tra le mura amiche rifila un netto 4-2 alla Settempeda e lascia l’ultima posizione, portandosi a -5 dalla salvezza diretta. Una doppietta dell’eterno Amadio, oltre a quelle di Antolini e Murati le marcature per i calzaturieri, che tornano così a sperare nella salvezza.

Torna al successo il Monturano, che batte di misura 1-0 il Corridonia con la rete di Giuli. Un successo che consente ai gialloblù di tornare in zona playoff, prendendosi il quinto posto in classifica.

Due punti dietro accorcia la Palmense, che in casa batte 2-0 il Grottammare con la doppietta dello scatenato Cuccù. Fermani che ora sono settimi e vedono da vicino quella zona playoff tanto desiderata.

Emiliano Tomassini

Secondo l’elaborazione dei dati Istat da parte dell’Area Studi e ricerche della Cna, l’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2025 segna un aumento complessivo del 7,2%, ma il dato è fortemente condizionato dall’exploit del settore farmaceutico.

«Al netto del farmaceutico, però, il quadro cambia – spiega il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini – le vendite sul mercato americano segnano una contrazione dell’1,7%, pari a 863 milioni di euro e i settori tradizionali del Made in Italy registrano un calo del 3,7%, cioè 1,3 miliardi in meno, in controtendenza rispetto al +1,7% dell’export complessivo italiano nel mondo».

I comparti più penalizzati negli Stati Uniti sono alimentare (-4,5%), auto (-18,5%), mobili (-8,2%), prodotti in metallo (-7,9%) e meccanica (-3,4%). Tiene invece la filiera della moda, intesa come tessile, abbigliamento e pelletteria, che raggiunge 5,7 miliardi di euro con una crescita del 2,4%, sostenuta dal buon andamento dell’ultimo trimestre.

«Il Made in Italy ha dimostrato capacità di adattamento, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva del 7,2% verso gli Stati Uniti – evidenzia Tomassini – ma l’ultima parte dell’anno ha evidenziato il peso delle barriere tariffarie con un rallentamento delle esportazioni. È essenziale evitare che si apra una nuova stagione di utilizzo politico del commercio internazionale».

E ancora: «I dazi hanno avuto un impatto negativo sui settori tradizionali del Made in Italy e quindi sulle piccole imprese. Anche il nostro sistema produttivo, fortemente orientato alla manifattura e alla subfornitura, risente di queste dinamiche. Il mercato statunitense resta strategico, ma i dati confermano la necessità di rafforzare le politiche di internazionalizzazione e accompagnare le imprese in un percorso di diversificazione stabile. È necessario dare stabilità e certezza al commercio internazionale, riducendo le barriere e accelerando al tempo stesso lo sviluppo su nuovi mercati».

«Le piccole imprese sono le più esposte alle turbolenze del commercio internazionale, per questo – chiosa Emiliano Tomassini – servono strumenti concreti: accesso al credito per l’export, supporto consulenziale e rafforzamento delle reti d’impresa, dentro un quadro di politiche nazionali ed europee che garantisca condizioni competitive eque».

Nuove restrizioni per l’organizzazione di eventi su spazi pubblici, 24 sindaci del Fermano scrivono alla Soprintendenza.

I sindaci dei Comuni firmatari esprimono forte preoccupazione in merito alla recente nota della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio limitata alle sole province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, riguardante nuove procedure autorizzative per l’organizzazione di eventi su vie, piazze e spazi pubblici all’aperto nei centri storici dei Comuni.

«La nota della Soprintendenza introduce tempistiche rigide e passaggi autorizzativi che, di fatto, rischiano di paralizzare l’organizzazione della vita culturale nei borghi – si legge nella nota diramata dai sindaci – ci troviamo di fronte ad un incredibile paradosso: gli spazi pubblici, le piazze e le vie dei nostri centri storici sono il cuore pulsante delle tradizioni delle nostre comunità. Sono i luoghi dove le associazioni locali, spesso su base volontaria, organizzano eventi che valorizzano il territorio, attirano i turisti e fanno da volano per l’economia del territorio. Con le procedure aggiuntive previste in questi giorni, sia nella forma standard che in quella semplificata, al carico organizzativo degli eventi si aggiunge un ulteriore costo economico e burocratico che grava sia sui Comuni che sulle piccole associazioni, rischiando di scoraggiare proprio quelle iniziative che danno, da sempre, vita ai nostri borghi. L’obbligo di presentare complicate istanze, al momento limitato solo alle province del sud delle Marche, “congela” di fatto l’uso dello spazio pubblico, diventato all’improvviso di “rilevante carattere monumentale storico”. Tutto ciò renderà difficoltosa se non impossibile la programmazione “spontanea” di eventi da parte del tessuto associativo, che vive di progettualità spesso veloci e flessibili, legate alla stagionalità o a bandi locali e regionali che operano su logiche temporali rapide e stringenti. La ragione di questa “stretta” della Soprintendenza è del tutto incomprensibile. Il “Codice  dei Beni Culturali”, da cui prende le mosse la nota, è del lontano 2004, ben 22 anni fa. In tutto questo tempo, non si era mai palesata la necessità di procedure autorizzative per l’occupazione di suolo pubblico per eventi culturali, sociali, sportivi o enogastronomici. Che cosa è cambiato nel frattempo? La nota appare ancora più stridente rispetto alla situazione di alcuni borghi inclusi nel cratere sismico. In questi Comuni, ormai da anni, vie e piazze sono occupate da cantieri per la ricostruzione post-sisma».

 

«Siamo i primi a voler preservare la bellezza e l’integrità dei nostri borghi storici, che rappresentano l’identità delle nostre comunità; abbiamo da tempo investito nel recupero, valorizzazione e riqualificazione dei nostri borghi, nei quali crediamo fortemente. La tutela dei nostri monumenti, obiettivo che condividiamo con la Soprintendenza e nel quale crediamo da sempre, però, non può e non deve tradursi in una costrizione o limitazione che impedisce di fatto la vita sociale e culturale delle nostre comunità. Gli eventi culturali, sociali, sportivi, enogastronomici sono una leva fondamentale per il turismo, l’economia locale e la coesione sociale. Trasformare l’organizzazione di questi eventi in un percorso a ostacoli significa mettere un freno alla valorizzazione dei nostri centri storici ed alla sopravvivenza economica e sociale dei piccoli comuni – continuano i sindaci – negli scorsi giorni ci sono giunte molteplici rassicurazioni, in primis dall’on. Giorgia Latini e dal consigliere regionale Andrea Putzu, che ringraziamo, sul ritiro della nota della Soprintendenza. Ulteriori chiarimenti sono giunti poi dal Presidente di Anci Marche, Marco Fioravanti; inoltre, registriamo con piacere la disponibilità al confronto espressa dal Soprintendente Giovanni Issini. Tuttavia, ad oggi, non è ancora chiaro quali “spazi pubblici di rilevante carattere monumentale storico” siano soggetti a questa procedura autorizzativa, né se la nota rimanga nel suo complesso valida oppure no. Non possiamo esimerci, dunque, dall’invitare la Soprintendenza per le sole province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata a rivedere l’impostazione della sua nota, affinché la tutela del patrimonio culturale sia un volano per un’ulteriore valorizzazione partecipata e sostenibile di vie e piazze dei nostri Paesi».