L’istituto scolastico Itet “Carducci-Galilei-Cpia” rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto al bullismo e al cyberbullismo promuovendo un incontro informativo rivolto a genitori, docenti e studenti, in programma mercoledì 11 marzo alle ore 18 presso l’Aula Magna dell’Istituto.
L’iniziativa, organizzata dal referente d’Istituto per il bullismo e cyberbullismo, prof. Giuseppe Lupoli, in collaborazione con la Cooperativa Il Faro, vedrà la partecipazione della dott.ssa Federica Ranauro, psicologa e psicoterapeuta, che condurrà l’incontro offrendo un contributo specialistico sui temi del disagio adolescenziale e della prevenzione. L’attività rientra nel progetto Hobnob del quale il Faro è partner.
L’appuntamento, dal titolo: “Crescere nell’era digitale. Bullismo e cyberbullismo negli adolescenti”, offrirà strumenti concreti per comprendere il fenomeno, riconoscere i segnali di disagio e intervenire in modo tempestivo ed efficace. Durante l’incontro verranno approfondite le differenze tra bullismo e cyberbullismo, le forme più diffuse di prevaricazione online, i dati più recenti sulla diffusione del fenomeno in età adolescenziale, gli aspetti psicologici che caratterizzano chi compie e chi subisce atti di prepotenza, oltre a indicazioni operative e risorse utili per le famiglie.
«La prevenzione passa prima di tutto dall’educazione e dalla consapevolezza – dichiara il prof. Giuseppe Lupoli – è fondamentale che scuola e famiglie collaborino per aiutare i ragazzi a vivere le relazioni, anche digitali, in modo sano e rispettoso».
Sottolinea l’importanza del lavoro di rete anche la dirigente scolastica prof.ssa Francesca Iormetti: «La scuola è una comunità educante. Incontri come questo rafforzano il dialogo con le famiglie e ci permettono di affrontare insieme le sfide educative poste dal mondo digitale e dalle dinamiche relazionali degli adolescenti».
«Riconoscere precocemente i segnali di disagio e sapere come intervenire – il punto della dott.ssa Federica Ranauro, psicologa e psicoterapeuta – può fare una grande differenza. Offrire ai genitori strumenti di lettura e strategie educative è un passo essenziale per proteggere il benessere emotivo dei ragazzi».
«Questo evento vuole offrire ai genitori strumenti concreti per comprendere e affrontare il cyberbullismo Creare consapevolezza e dialogo tra famiglie, scuola e territorio è fondamentale per prevenire situazioni di disagio e accompagnare i giovani in un uso più sicuro e responsabile del digitale», spiega la dott.ssa Anita Privitera, responsabile del servizio Hobnob.
La scuola invita tutta la comunità a partecipare numerosa a questo momento di informazione e confronto, con l’obiettivo di costruire insieme un ambiente sempre più sicuro, inclusivo e rispettoso.
(spazio promo-redazionale)
È stato presentato oggi agli alunni della Scuola Primaria e delle Scuole dell’Infanzia di Montegranaro il progetto PappaFish, promosso dal Comune e illustrato alla presenza della Commissione Mensa Comunale. L’iniziativa ha riscosso fin da subito un ottimo apprezzamento, segnando un avvio particolarmente positivo.
Il progetto prevede ben diciassette somministrazioni di pesce fresco locale fino alla fine dell’anno scolastico e ha ottenuto un finanziamento della regione Marche di 14.100 euro a sostegno delle attività programmate per l’anno scolastico 2025/2026. L’obiettivo è promuovere il consumo di pesce fresco locale nelle mense scolastiche, migliorando la qualità della refezione e sensibilizzando alunni, famiglie e personale scolastico sui temi della sana alimentazione, della sostenibilità ambientale e della valorizzazione della filiera ittica del territorio.
Accanto all’innovazione del servizio mensa, PappaFish si sviluppa in un articolato percorso educativo rivolto agli alunni delle scuole dell’infanzia e primarie, con il coinvolgimento di insegnanti, famiglie e personale scolastico.
Il progetto comprende anche attività educative in classe e in mensa, con approcci ludici, sensoriali e partecipativi, per far conoscere il pesce fresco locale e valorizzare il momento del pasto come esperienza educativa; laboratori del gusto e della scoperta, per imparare a riconoscere le specie ittiche locali, le loro caratteristiche, la stagionalità e i benefici nutrizionali, superando diffidenze e pregiudizi; percorsi narrativi e creativi, come il progetto “Di Porto in Porto”, che accompagna i bambini in un viaggio immaginario lungo la costa marchigiana alla scoperta del mare, delle tradizioni della pesca e delle comunità marinare; coinvolgimento delle famiglie attraverso momenti di condivisione, degustazioni, materiali informativi e iniziative volte a favorire la continuità tra scuola e casa nelle buone pratiche alimentari; monitoraggio costante del gradimento dei pasti, con il coinvolgimento diretto degli alunni, per valutare l’accettazione delle ricette e migliorare progressivamente le proposte del menù.
Il percorso educativo mira a promuovere una cultura del cibo consapevole fin dalla prima infanzia, incoraggiando corretti stili di vita, il rispetto per l’ambiente e la valorizzazione delle risorse locali. «PappaFish è un progetto che unisce educazione, salute e sostenibilità, rafforzando la collaborazione tra scuola, famiglie, servizio di refezione e filiera ittica locale – sottolinea il Sindaco Endrio Ubaldi –. Con questo intervento, il Comune conferma il proprio impegno a favore di una refezione scolastica di qualità e di politiche educative attente al benessere dei bambini e allo sviluppo sostenibile della comunità».
C’è tempo fino al prossimo 27 febbraio per presentare la domanda relativa all’avviso pubblico sull’erogazione di un contributo per le spese sostenute nel 2025 per le rette degli asili nido autorizzati, frequentati da bambini della fascia d’età 3-36 mesi. Con queste risorse verranno garantiti rimborsi e riduzioni per le quote già corrisposte lo scorso anno. Nella home page del sito comunale www.comune.fermo.it sono stati pubblicati l’avviso ed il relativo modello di domanda circa la possibilità di inoltrare istanza per richiedere il contributo.
I contributi sono destinati ai nuclei familiari con minori a carico di età compresa tra i 3- 36 mesi, residenti nel Comune di Fermo, che usufruiscono di un servizio di asilo nido d’infanzia pubblico o privato e autorizzato ai sensi della L.R. n.9/03 e Regolamento Regionale 22 dicembre 2004, n.13. Per l’accesso al contributo, pena l’esclusione, occorre essere residenti nel Comune di Fermo, esserci stata effettiva frequenza ad un asilo nido autorizzato ai sensi della L.R. n.9/03 e del Regolamento Regionale 22 dicembre 2004, n.13 ed essere in possesso di attestazione Isee in corso di validità.
I nuclei familiari interessati dovranno presentare entro e non oltre il giorno 27 febbraio alle ore 13 a pena di esclusione, apposita istanza di partecipazione. La domanda può essere consegnata a mano presso l’Ufficio protocollo dell’Ente comunale, inviata tramite posta elettronica all’indirizzo istituzionale protocollo@pec.comune.fermo.it oppure spedita con raccomandata A/R (farà fede il timbro postale di spedizione) al Comune di Fermo ufficio Servizi Sociali, Via Mazzini, 4, 63900 Fermo. Per informazioni: tel. 0734.284346 (Servizi Sociali).
C’è un’Italia che non si vede nei talk show politici, ma che si respira tra i corridoi del Quirinale, fatta di piatti che diventano diplomazia e di ricette che accompagnano la storia: è il mondo di Pietro Catzola, lo storico chef del Palazzo che, dalla fine degli anni ’80 a oggi, ha curato la tavola di ben cinque Presidenti della Repubblica, da Francesco Cossiga a Sergio Mattarella, passando per Scalfaro, Ciampi e Napolitano.
Il prossimo 6 febbraio, Catzola lascerà per un giorno il prestigio delle cucine istituzionali per salire in cattedra all’Istituto di Istruzione Superiore “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, trasformando l’istituto alberghiero in un palcoscenico d’eccezione per una lezione magistrale dedicata ai professionisti dell’accoglienza del futuro. La storia di Catzola, raccontata nel suo libro “Il cuoco dei presidenti – Vita e ricette di un marinaio al Quirinale” edito da Solferino, è una parabola di dedizione e talento che lo ha portato, partendo dalla divisa da marinaio, a gestire i banchetti più prestigiosi del Paese servendo i grandi della Terra, dalla Regina Elisabetta II a Bill Clinton, fino a Michail Gorbaciov.
L’iniziativa organizzata all’Amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio, si articola in due momenti: una serata pubblica il 5 febbraio presso il Polo culturale “Beniamino Gigli” e il confronto diretto con gli studenti il mattino seguente, offrendo loro un’occasione rara per comprendere il valore del “Made in Italy” ai massimi livelli.
In un’epoca in cui la figura dello chef è spesso sovraesposta mediaticamente, l’esempio di Catzola riporta l’attenzione sulla sostanza, fatta di rigore del cerimoniale, discrezione e capacità di rappresentare lo Stato attraverso l’eccellenza gastronomica, confermando la capacità del Polo Urbani di connettere la didattica con i modelli di riferimento del mondo reale. Ascoltare i segreti di chi ha gestito le cucine del Colle significa, per gli allievi, capire che la cucina non è solo tecnica, ma una forma alta di servizio alla nazione e di cultura, celebrando un testimone della storia d’Italia che dimostra come tra un piatto servito a un sovrano e una lezione in un’aula scolastica esista un filo rosso indissolubile fondato sulla passione per l’eccellenza. I dirigenti del Polo Urbani hanno voluto quindi ringraziare il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella e all’assessore Elisa Torresi per la splendida occasione di crescita offerta ai loro studenti.
Nuovo appuntamento strategico dedicato all’orientamento degli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del territorio e alle loro famiglie sabato 7 febbraio, dalle ore 16:00 alle ore 18:00, presso la sede centrale dell’Istituto “C. Urbani” di Porto Sant’Elpidio.
L’evento sarà interamente focalizzato sui percorsi quadriennali, pensati per entrare con anticipo nel mondo del lavoro o dell’università, mantenendo standard qualitativi elevatissimi. Il cuore dell’incontro sarà la presentazione dei due innovativi percorsi quadriennali che vedono la collaborazione diretta con l’Its Smart Academy, con le Università di Macerata e di Camerino e con alcune aziende di rilievo a livello locale e nazionale.
Questa formula: 4 anni di scuola superiore + 2 di specializzazione tecnica, garantisce una continuità didattica unica in Italia. L’Istituto Tecnico Economico -Innovative Management; è infatti un percorso focalizzato sulle nuove dinamiche aziendali, la digitalizzazione e la gestione d’impresa moderna. Il progetto dell’indirizzo Enogastronomia “The New Hospitality” invece mette al centro qualità, salute, benessere e sostenibilità, preparando i professionisti della ristorazione del futuro. Ma le novità non finiscono qui: per chi desidera approfondire ulteriormente le opzioni per l'anno scolastico 2025/2026, nel pomeriggio dello stesso sabato sarà possibile partecipare alla presentazione del Liceo del Made in Italy. Questo nuovo indirizzo nasce per formare esperti capaci di promuovere e tutelare le eccellenze italiane nel mondo, combinando competenze giuridiche, economiche e culturali.
Per il terzo anno consecutivo l’Itt Montani vede riconosciuta vincente la sua proposta nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola del Ministero dell’Istruzione e Merito e del Ministero della Cultura. Dopo i cortometraggi “Scatti d’Ingegno”, un viaggio nel tempo con Tableau Vivant dedicati alla gloriosa storia della tecnica al Montani, e “Ragazze SteMerarie”, dedicato a scienziate pionieristiche e al superamento delle stereotipie, quest’anno l’attenzione è puntata alla “Chimica: 118 Elementi di Futuro”. In questo si intrecciano tutti gli ambiti del sapere che si studiano nell’istituto: la scienza della materia è infatti crocevia di innovazioni nel campo dell’elettronica e automazione, della transizione digitale, della meccatronica, dei trasporti e logistica, delle nuove risorse energetiche, della salute e dell’ecologia.
Il Montani ha risposto al bando affidandosi alla sua ispirazione e voglia di creatività, consapevoli che costruire un audiovisivo permetta la diversificazione dell’offerta didattica, la documentazione del reale, l’approfondimento di temi prioritari mediante un linguaggio accessibile ai nativi digitali. Dopo la collaborazione con Genoma Film e con Paolo Magliocco, giornalista scientifico, collaboratore di Superquark e Noos, si continua a collaborare con prestigiosi operatori professionali suggeriti dal Mim e MiC e coinvolgeremo competenze interne multiple, dal punto di vista scientifico, storico, filosofico, linguistico, grafico, nonché prettamente tecnico, ponendo attenzione alla scenografia scientifica in particolare.
Il coinvolgimento degli alunni circa l’alfabetizzazione informatica cresce con la riflessione su varie proiezioni ed il debate. Il linguaggio cinematografico che caratterizza il progetto supererà il Test di Bechdel circa gli stereotipi di genere con studentesse e studenti saranno attrici ed attori di scienza: il loro reclutamento prevede un vero e proprio casting. C’è spazio per tutte e tutti nei corsi relativi ai vari reparti (sceneggiatura, video/fotografia, suono, scenografia, regia, montaggio) con lezioni teorico-pratiche. I vari professionisti che in questi anni hanno accompagnato il percorso infatti hanno tutti evidenziato le occasioni che la scuola tecnica offre per le professionalità richieste nel mondo del cinema. In particolare, il Direttore della Fotografia Michele D’Attanasio ha spiegato agli studenti come le occasioni di lavoro nell’ambito del cinema siano a volte insospettate.
Nell’ambito delle iniziative inerenti alla Formazione Scuola-Lavoro che le scuole di ogni ordine e grado sono tenute a programmare durante l’anno scolastico, una compartecipazione attiva in tali progettualità viene garantita sistematicamente dal Consolato dei Maestri del Lavoro di Ascoli Piceno e Fermo che, forte di una specifica convenzione nazionale tra Federmaestri e Mim svolge con i propri Maestri, espressamente formati, azioni di Testimonianza Formativa nei vari istituti scolastici di entrambi i territori di competenza su tematiche diverse e rapportate ai percorsi di studio dei vari istituti scolastici, siano essi primarie o superiori, in cui le stesse vengono svolte.
In quest’ambito si è pertanto rinnovata l’usuale collaborazione tra Consolato e L’Itet Carducci-Galilei Cpia di Fermo, (peraltro riconfermata anche nel protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso anno, alla presenta del Prefetto di Fermo Edoardo D’Alascio), con la Maestra formatrice Gina Pacini che coadiuvata dalla dirigente del Consolato Marina Vita ha svolto la sua Testimonianza a 5 terze classi per un totale di 114 studenti, in tema di “Fatturazione Elettronica”.
L’incontro introdotto dalla dirigente scolastica prof.ssa Francesca Iormetti che con la coordinatrice di istituto per la Formazione Scuola-Lavoro prof.ssa Carla Piermarocchi ha presentato gli ospiti ed ha avuto particolari parole di elogio per l’opera meritoria dei Maestri del Lavoro nei confronti delle nuove generazioni.
Marina Vita ha quindi illustrato l’organizzazione del Consolato e chi sono e cosa fanno i “Maestri”, insigniti dal Presidente della Repubblica dell’Onorificenza della Stella al Merito del Lavoro e del loro impegno nell’ambiante, nel sociale in generale e soprattutto appunto nel tramandare le maturate esperienze di vita e di lavoro alle nuove generazioni.
La “lezione” della Maestra Pacini, forte delle sue conoscenze dirette materia per i suoi tanti anni in ruoli amministrativi apicali di primarie imprese, ha illustrato tutti i meccanismi della Fatturazione Elettronica quale procedura oggi essenzialmente in uso, suscitando molto interesse alla nutrita platea.
Un altro plesso scolastico che torna nella disponibilità della collettività dopo i lavori dell’amministrazione comunale di Fermo. Sabato 24 gennaio alle ore 11,00 è in programma la cerimonia di riapertura della Scuola Infanzia e Primaria del quartiere di Molini Girola, a seguito degli interventi di adeguamento sismico ed efficientamento energetico che hanno riguardato l’intero immobile.
Gli interventi, eseguiti dalla ditta Del Busso, rientravano nell’ambito dei fondi Pnrr (Missione 4: Istruzione e Ricerca – Componente 1: Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università – Investimento 3.3: Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica, finanziato dall’Unione Europea NextGenerationEU). In particolare, l’opera era inserita all’interno del bilancio di previsione comunale 2023/2025 per l’importo complessivo di € 1.757.874,51, finanziato da Miur – Pnrr per € 1.553.669,55 e con fondi avvio Opere Indifferibili per € 204.204,96.
Tra fine novembre ed i primi di dicembre scorsi è avvenuto il rientro degli alunni: in particolare quelli della Primaria, proprio per consentire gli interventi edilizi e dare continuità all’attività didattica, erano stati provvisoriamente trasferiti nei mesi scorsi alla scuola Fracassetti.
Oltre ai lavori di adeguamento, è stato installato l’impianto fotovoltaico ed è stata realizzata una cisterna di raccolta delle acque piovane per uso irriguo dell’area verde della scuola.
Dal lato del miglioramento energetico del plesso sono stati eseguiti interventi che hanno visto anche l’installazione di nuovi infissi, la sostituzione del generatore esistente con una pompa di calore, l’illuminazione a led a basso consumo energetico e la ventilazione meccanica controllata per il ricambio dell’aria.
Inoltre, ciascun ambiente del plesso scolastico (ingresso, corridoi, aule e bagni) è caratterizzato da un diverso colore della tinteggiatura, nell’ambito di una progettazione cromatica a scopo pedagogico.
Per il vice Sindaco reggente Mauro Torresi: «Un altro intervento in tema di edilizia scolastica portato a compimento dall’Amministrazione comunale a testimonianza della cura e dell’attenzione per le scuole cittadine. Gli alunni di questo plesso sono rientrati in una scuola rinnovata, sismicamente adeguata e con un completo efficientamento termico. Per questo edificio in questi ultimi anni, tra due ampliamenti e la palestra, cui si aggiungono anche questi nuovi interventi, sono stati fatti investimenti importanti. Un grazie all’assessore regionale Paolo Calcinaro che da sindaco ha seguito tutto quello che è stato eseguito nel plesso di Molini. Ringrazio famiglie, insegnanti, Dirigente Scolastico, il Personale tutto per la preziosa collaborazione ed il lavoro dell’Ufficio Tecnico Comunale grazie al quale siamo riusciti a terminare con le tempistiche volute dal Pnrr».
«Un altro plesso scolastico cittadino moderno e confortevole è quello di Molini che è già tornato nella disponibilità della comunità scolastica e cittadina – aggiunge Torresi – lavori che nel corso del loro svolgimento hanno tenuto conto della necessità della prosecuzione dell’attività didattica che è stata comunque garantita con trasferimenti provvisori. Il ringraziamento per la collaborazione va a famiglie, docenti, Dirigente, all’impresa ed al sempre puntuale lavoro dell’Ufficio Tecnico Comunale, diretto dal dott. Alessandro Paccapelo, in particolare all’ing. Daniela Diletti (Rup), alla geom. Roberta Fabiani entrambe del Comune, al direttore dei lavori ing. Ainelen D. Bracalente, all’arch. Marco Macchini, coordinatore della sicurezza ed all’ing. Dante Cesetti, per gli aspetti impiantistici antincendio».
Il consiglio comunale di Porto San Giorgio, nell’ultima seduta, ha approvato il rinnovo dell’affidamento del servizio di refezione scolastica alla società partecipata Sgds Multiservizi, decisione arrivata prima della scadenza dei cinque anni del precedente accordo. «L’analisi del lavoro svolto ha evidenziato un riscontro positivo nella gestione del servizio che dal punto di vista qualitativo, ha registrato un miglioramento nella fornitura delle materie prime e nell’organizzazione complessiva, con particolare attenzione alla valorizzazione dei produttori del territorio e dell’economia locale, all’utilizzo di prodotti a chilometro zero, biologici e a basso impatto ambientale, nonché alla riduzione di alimenti preparati e imballati – spiega l’assessore all’Istruzione e alla mensa Marco Tombolini -. Anche la qualità percepita dagli utenti risulta positiva, come emerge dagli ultimi verbali del Comitato mensa, che nell’ultimo anno ha espresso valutazioni favorevoli sul servizio. Sul piano economico l’affidamento ‘in house’ non ha comportato maggiori oneri per l’Ente, mantenendo invariati i costi a fronte di una migliore qualità. In particolare, il prezzo del pasto pari a 5,40 euro risulta significativamente inferiore rispetto ai valori di riferimento presi in esame da Anac. Ulteriori elementi a favore della scelta sono rappresentati dalla possibilità, per la Pubblica Amministrazione, di esercitare un controllo diretto sull’attività della società partecipata, di disporre di uno strumento agile e flessibile per adattare il servizio alle mutevoli esigenze e di monitorarne le fasi, dalla programmazione alla rendicontazione finale».
Contestualmente al rinnovo del servizio di refezione scolastica, il Comune ha deciso di affidare alla stessa società anche quello di pulizia dei locali comunali, con l’obiettivo di ottenere nel tempo economie di scala e una gestione più efficiente del personale già impiegato nei servizi. La durata novennale dell’affidamento è finalizzata a garantire continuità, stabilità organizzativa, maggiore efficienza nella gestione e, soprattutto, una pianificazione a medio-lungo termine, anche in termini di investimenti.
«La refezione scolastica – prosegue Tombolini – rappresenta un importante momento di aggregazione e di educazione alimentare. Nel corso degli anni, insieme alla Sgds Multiservizi, sono state promosse iniziative di valore, come la partecipazione a eventi regionali sulla promozione del biologico e alla Giornata nazionale per la celiachia. Inoltre, sono state attivate azioni di contrasto allo spreco alimentare, attraverso convenzioni con associazioni impegnate nel sociale. In conclusione, intendo ringraziare la dirigente comunale Rachele Fermani, per il lavoro svolto nella redazione degli atti utili al Consiglio, così come l’amministratore della Sgds Giovanni Lanciotti e Francesca Menconi (responsabile per la partecipata dei servizi di refezione e di pulizia dei locali) per la collaborazione e la sinergia con l’Ente, nonché i cuochi e le cuoche, le sporzionatrici e lo staff per il quotidiano impegno».
L’Itet Carducci Galilei – Cpia per il secondo anno consecutivo aderisce alla campagna Airc nelle scuole “Cancro io ti boccio” e apre le sue porte per una buona causa sabato 24 gennaio. L’istituto fermano partecipa al progetto nazionale “Le arance della salute”, promosso dalla Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Studenti e studentesse del triennio vivranno un’esperienza di volontariato e cittadinanza attiva distribuendo a scuola i prodotti solidali Airc: reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e miele di fiori d’arancio (10 euro). Chiunque voglia contribuire può recarsi nell’atrio dei due plessi dell’istituto (la sede centrale di viale Trento e Cat-Grafica in via Lussu) sabato 24 gennaio, con il punto distribuzione allestito dalle 8 alle ore 13.
Con i fondi raccolti Airc finanzia la ricerca scientifica sul cancro e le borse di studio di circa 5.000 ricercatori. L’Itet-Cpia aderisce al progetto per promuovere nella comunità scolastica stili di vita salutari e far conoscere ai propri studenti la gratificazione del volontariato, oltre al valore della ricerca scientifica. Una collaborazione che non si ferma a questo, con le classi del biennio che incontreranno nelle prossime settimane un ricercatore che parlerà loro di prevenzione e verrà diffuso anche materiale didattico relativo ai temi della sana alimentazione e dell’attività fisica.
(spazio promo-redazionale)










