
L’epicentro della scossa
Una scossa di 2.8 gradi di magnitudo è stata sentita questa mattina nell’entroterra, successivamente ce n’è stata una da 2.9. L’epicentro a Sant’Angelo in Pontano dove da ieri sera alle 22,21 si sono registrate sei scosse. Questa mattina alle 8,32 è stata percepita una scossa alle 8,32. Secondo quanto è stato registrato dall’Ingv, la magnitudo è di 2.8, l’epicentro della scossa è ad un chilometro da Sant’Angelo in Pontano e a 24 chilometri di profondità. Alle 9,59 una seconda scossa, sempre con epicentro a Sant’Angelo in Pontano e a 24 chilometri di profondità con magnitudo 2.9.
A Sant’Angelo la prima scossa c’è stata alle 22,21 di ieri con magnitudo di 2.1. La seconda e la terza (entrambe di magnitudo 2.4) si sono registrate nelle prime ore di questa mattina: all’1,32 e alle 3,17. Alle 7,12 di questa mattina se n’è registrata una con magnitudo di 2.2. E a seguire quella da 2.8 che è stata percepita nella zona.

Relatori e promotori dell’incontro
L’iperammortamento è una misura fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2026 che favorisce l’innovazione e la trasformazione tecnologica attraverso la maggiorazione del costo di acquisto dei beni strumentali nuovi.
Proprio l’iperammortamento è stato il fulcro dell’incontro organizzato dalla Banca di Ripatransone e del Fermano al “Papillon” di San Benedetto del Tronto.
Relatore dell’appuntamento è stato Gianluca De Candia, CEO Prime Advisor e dottore commercialista, che ha illustrato strumenti, criteri di accesso e casi pratici legati all’iperammortamento e ad altre agevolazioni fiscali utili a imprese e professionisti.
«L’iperammortamento nella Legge di Bilancio 2026 rappresenta il ritorno di uno strumento molto utilizzato dal 2016 fino al 2020 – ha detto Gianluca De Candia – Oggi, però, la scelta del legislatore è stata chiara: passare da un credito d’imposta a una deduzione extracontabile. Di certo, un elemento positivo dell’iperammortamento è la possibilità di essere cumulato con altre agevolazioni: nelle Marche ci sono altre opportunità ed è dunque importante pianificare in tempo l’investimento. Lo si potrà abbinare, ad esempio, a un credito Zes oppure a un finanziamento con i contributi della Bei.
L’impegno delle banche di credito cooperativo sotto il profilo informativo è encomiabile: questi incontri organizzati dalla Banca di Ripatransone e del Fermano fanno parte di un filone Iccrea che lo scorso anno ha organizzato più di quaranta eventi. È un segnale di attenzione al territorio e il Credito Cooperativo è particolarmente vicino attraverso iniziative di questo tipo, che aiutano a programmare e pianificare gli investimenti».

Nutrita partecipazione all’incontro organizzato dalla Banca di Ripatransone e del Fermano
«In un mercato sempre più competitivo – dichiara la presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano, Donatella Simonetti – offrire informazioni aggiornate e strumenti concreti alle nostre imprese non è solo un dovere istituzionale, ma una scelta strategica per rafforzare la capacità di innovare sul territorio. L’incontro ha rappresentato un’occasione di dialogo diretto con esperti per comprendere come sfruttare al meglio gli incentivi 2026, in particolare l’iperammortamento, che può diventare uno strumento decisivo per sostenere investimenti in tecnologia, digitalizzazione e sostenibilità. Ringraziamo per la collaborazione l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nella persona del suo presidente provinciale, Daniele Gibellieri».
«La nostra banca – aggiunge il direttore generale Vito Verdecchia – si impegna a fondo sul tema della formazione, in linea con quanto previsto dallo spirito e dallo statuto del Credito Cooperativo. L’incontro di questa sera è stato a tutti gli effetti un momento di formazione, non dedicato agli studenti come con Finanza Epica ma a cittadini, imprenditori e imprese. Sono molto soddisfatto della partecipazione e della vivacità del dibattito, segnale di quanto fosse importante parlare di iperammortamento e Legge di Bilancio».
Sull’autostrada A14 sono previste chiusure notturne nel tratto compreso tra Pedaso e Grottammare, in direzione Pescara (sud), per consentire attività di ispezione delle gallerie.
Il provvedimento sarà in vigore nelle tre notti di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6.
Durante le chiusure non sarà raggiungibile l’area di servizio “Piceno ovest”, situata nel tratto interessato dai lavori. Inoltre, all’interno dell’area di servizio sarà istituito il divieto di sosta dalle 18 nelle giornate di martedì 10, mercoledì 11 e giovedì 12 marzo, fino alla riapertura.
Come percorso alternativo, dopo l’uscita obbligatoria alla stazione di Pedaso, si dovranno seguire le indicazioni per la SS16 Pescara-Ancona, proseguire sulla statale in direzione Pescara e rientrare in A14 alla stazione di Grottammare.

Il conferimento dell’attestato
L’ASviS, Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, ha conferito alla Banca di Ripatransone e del Fermano l’attestato di Buona Pratica Territoriale 2025/2026.
L’istituto si conferma protagonista nel panorama nazionale dello sviluppo sostenibile grazie all’inserimento nel Rapporto “Le buone pratiche dei territori 2025/2026”, che raccoglie 216 esperienze virtuose selezionate in tutta Italia. Delle otto iniziative marchigiane presenti, ben tre portano la firma della Banca.
Tra i progetti riconosciuti figura la mostra itinerante “Non per frivolo diletto”, dedicata alle cartoline illustrate d’epoca, con l’obiettivo di valorizzare la memoria storica e la cultura visiva del territorio marchigiano. L’iniziativa ha coinvolto comunità locali, scuole e istituzioni culturali, rafforzando il legame tra identità, educazione e partecipazione civica.
Premiata anche la “Convenzione per il funzionamento dei Musei Sistini del Piceno”, rete museale dedicata alla valorizzazione del patrimonio artistico legato alla figura di Papa Sisto V. Il progetto, realizzato in collaborazione con diocesi, amministrazioni comunali ed enti territoriali, rappresenta un modello di cooperazione istituzionale al servizio della cultura e del turismo sostenibile.
Completa il quadro “Finanza Epica”, programma di educazione finanziaria rivolto a studenti, adulti e anziani, che promuove consapevolezza economica, responsabilità individuale e inclusione sociale attraverso percorsi formativi innovativi.
«Questo riconoscimento, che segue i precedenti già ottenuti da ASviS – sottolinea la presidente della Banca, Donatella Simonetti – conferma il nostro impegno quotidiano come banca di comunità, attenta non solo allo sviluppo economico, ma anche alla crescita culturale, sociale e ambientale dei territori in cui operiamo. Essere protagonisti in tre delle otto buone pratiche marchigiane selezionate dall’ASviS è motivo di orgoglio e responsabilità e ci sprona a proseguire sulla strada di una crescita sostenibile».
Il rapporto ASviS evidenzia come le oltre duecento buone pratiche selezionate contribuiscano concretamente al raggiungimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030, valorizzando partenariati, innovazione sociale e radicamento territoriale. In questo contesto, la presenza di tre progetti della Banca di Ripatransone e del Fermano rappresenta un risultato di assoluto rilievo per l’intera regione Marche.

Sarà un’edizione di Tipicità Festival fortemente proiettata verso il mondo, quella che dal 6 all’8 marzo aprirà le porte al confronto con tante realtà internazionali.
È la dimensione GloCal di Tipicità, che punta a coniugare la dimensione locale e territoriale, con la curiosità e la voglia di dialogare con altre comunità ed altre culture.
Direttamente dall’Argentina, tra Pampa e Patagonia, a Tipicità Festival ci sarà la possibilità di conoscere i sapori e le attrattive di Bahia Blanca, una città che intrattiene un rapporto profondo con Fermo e che torna al Fermo Forum con produttori di specialità tipiche e tanti motivi per approfondire la conoscenza di questa affascinante realtà sudamericana.
In programma anche un “viaggio goloso” da Buenos Aires alle Marche, come la traiettoria descritta dalla vita dello chef Simon Martinez Bordone, che si racconterà nel corso di un evento comprendente una degustazione.
Dalle coste nordoccidentali del Marocco, per il continente africano arriverà la realtà di El Jadida che possiede una maestosa fortificazione storica dichiarata dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità, monumentali cisterne ipogee ed anche sconfinate spiagge bagnate dall’Atlantico.

Takashi Kido
Dall’estremo oriente asiatico sarà presente una delegazione giapponese che vedrà protagonista la prestigiosa Università Ritsumeikan di Kyoto con il rito della soba, insieme al responsabile della Nippon Food Academy, Takashi Kido, e agli esperti della celebrata carne bovina Wagyu.
Per l’Europa, Tipicità ha voluto omaggiare una coraggiosa realtà polacca che da oltre trent’anni realizza, in uno spazio adiacente al magnifico Parco di Bialowieza, il Festival di Czeremcha, un festival etnografico riconosciuto anch’esso come patrimonio dell’Umanità, ubicato al confine con Bielorussia ed Ucraina, nell’ottica delle diversità che invece dello scontro cercano un incontro costruttivo.
Tra gli ospiti internazionali ci saranno anche lo chef peruviano Javier Iparraguirre insieme all’esperta di caffè biodiversi Mildred Nagira Cuyubamba Caro, in virtù delle relazioni d’interscambio sviluppate dall’Istituto Einstein-Nebbia di Loreto, nonché testimonianze dagli Stati Uniti, grazie all’Ordine dei Giornalisti delle Marche, per capire ed interpretare meglio l’attuale contesto geopolitico.
FOTOGALLERY

Il telo bianco per coprire il corpo (Foto di Alessandro Panichelli)
AGGIORNAMENTO DELLE 12,25 – Trovato pochi minuti fa, alle 12, il corpo del ragazzo di circa 20 anni residente nel Maceratese. Lo hanno individuato i sommozzatori dei vigili del fuoco. Il punto in cui si trovava è quello dove c’è il moto-pontone, dove sin dall’inizio si erano concentrate le ricerche.

Il feretro portato in porto (foto di Alessandro Panichelli)
In base a quanto emerso nel corso di queste ore di ricerche, partite dalle 15 di ieri, il giovane era stato visto gettarsi in acqua, riemergere e gettarsi nuovamente. La zona del porto è stata “blindata”. Il corpo è stato recuperato dall’acqua e portato sulla riva. Sul posto è arrivato il medico legale Antonio Tombolini per gli accertamenti.
(Foto di Federico De Marco)

L’arrivo del medico legale Antonio Tombolini




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Sono riprese con le prime luci del giorno le ricerche del giovane residente nel Maceratese che si sarebbe gettato in mare al porto di Civitanova dopo aver avuto un diverbio la madre ed essere fuggito di casa la sera di venerdì. L’auto è stata trovata ieri, aperta, all’ingresso del porto. Le telecamere mostrano il giovane andare verso l’acqua per poi gettarsi nel mare.
I vigili del fuoco questa mattina si sono immersi con i sub per proseguire le ricerche. In porto ci sono i militari della Capitaneria e i carabinieri. Nella notte è rimasto un presidio e le operazioni sono proseguite col buio, si sono poi interrotte per riprendere in forze con la luce del giorno.

Mentre proseguono le ricerche del ventenne, la madre, a seguito di una presunta colluttazione con il figlio, si trova ricoverata all’ospedale di Macerata ed è tenuta in coma farmacologico. La donna non sarebbe in pericolo di vita. La sera di venerdì, dopo cena, il figlio l’avrebbe aggredita. Poi è fuggito. Il motivo dell’aggressione al momento non sarebbe stato chiarito.

Il padre, che si trovava fuori casa a fumare, ha sentito il trambusto dentro casa ed è rientrato. È stato lui a trovare la moglie, nel bagno, priva di sensi e insanguinata. Nel frattempo il ventenne è fuggito in auto, senza portare con sé il cellulare. Secondo le indagini svolte dai carabinieri della Compagnia di Macerata il ragazzo ha girato in auto per un po’ e ha poi raggiunto Civitanova. L’auto è stata trovata ieri e dalle 15 sono cominciate le ricerche nel porto. La zona dove viene posta la maggiore attenzione è quella dove si trova il moto-pontone.
(Foto di Alessandro Panichelli)




Le ricerche sono ricominciate questa mattina
La Banca di Ripatransone e del Fermano ha partecipato con successo al Contest promosso dalla Capogruppo del Gruppo Bcc sul tema dello sviluppo e della valorizzazione delle giovani risorse, ottenendo un importante riconoscimento insieme alle altre banche partecipanti.

I rappresentanti della Banca di Ripatransone e del Fermano al Contest
L’iniziativa, avviata nel 2025, ha coinvolto le Banche di Credito Cooperativo nella presentazione di progetti dedicati alla crescita professionale dei giovani dipendenti. I programmi proposti si sono distinti per qualità, innovazione e capacità di generare valore, portando alla proclamazione di tutte le Bcc partecipanti come vincitrici.
La cerimonia di premiazione si è svolta presso la sede romana della Capogruppo Iccrea Banca, alla presenza dei rappresentanti degli istituti coinvolti. Per la Banca di Ripatransone e del Fermano hanno partecipato Stefania Crescenzi e Riccardo Ioannone.
Nel corso della prima giornata, i lavori si sono aperti con un momento di presentazione a cura della responsabile Formazione, Comunicazione Interna e Change Management di Iccrea, Laura Bullio, che ha illustrato le finalità dell’iniziativa e il percorso di valutazione dei progetti. Successivamente, le Bcc sono state suddivise in due gruppi tematici, dedicati rispettivamente ai percorsi di onboarding e di sviluppo.
La Banca di Ripatransone e del Fermano ha partecipato al gruppo onboarding, presentando un progetto incentrato su un percorso di formazione identitaria rivolto ai giovani dipendenti e ai neoassunti, tenuto direttamente dal direttore generale. Un’iniziativa che, pur inserita in una realtà di dimensioni contenute, ha suscitato grande interesse e apprezzamento da parte delle altre banche partecipanti.
«L’esperienza – ha sottolineato Riccardo Ioannone – è stata particolarmente positiva per le occasioni di confronto emerse e per la possibilità di condividere visioni e modelli organizzativi con realtà diverse, rafforzando il senso di appartenenza al Gruppo».
«La nostra partecipazione al Contest – ha aggiunto Donatella Simonetti, presidente della Banca di Ripatransone e del Fermano – era doverosa perché ci è sembrato un momento stimolante per la crescita dei nostri giovani, in un contesto in cui si sono potuti confrontare con altri giovani del Credito Cooperativo, tutti accomunati da una visione orientata alla crescita sostenibile del territorio e delle nuove generazioni professionali».
Alla scoperta della Zes, incontro organizzato lunedì da Confartigianato imprese Macerata-Ascoli-Fermo per affrontare tutti gli aspetti tecnici e operativi delle agevolazioni della Zona economica speciale unica.
L’incontro si terrà nella sede di Macerata dell’associazione (piazzale Rodolfo Tambroni Armaroli) lunedì 23 febbraio dalle 17,15.
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Silvia Luconi, sottosegretaria alla presidenza della giunta regionale e di Enzo Mengoni, presidente territoriale Confartigianato. A loro seguiranno gli interventi di: Maria Teresa Tedeschi, dirigente dello Sportello Sud Zes della Struttura di Missione della presidenza del Consiglio (sul tema Approfondimento Sportello Unico Zes); Paola Cavanna, responsabile servizio lavoro Confartigianato (Bonus assunzioni over 35); Andrea Pellei, dirigente della direzione Programmazione integrata risorse comunitarie e nazionali della Regione (Aspetti operativi e procedurali del credito d’imposta Zes). Seguirà dibattito. Le imprese interessate possono iscriversi all’incontro sul sito

Una rassegna di moda di Confartigianato
Divieto di distruzione dei prodotti invenduti e obbligo di trasparenza: le micro e piccole imprese (Mpi) sono esentate dalla loro applicazione.
A evidenziarlo è Confartigianato Imprese, alla luce dei provvedimenti attuativi adottati dalla Commissione Europea nell’ambito del Regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (Espr).
Il Regolamento punta a sostenere la transizione del mercato unico verso un’economia più sostenibile, circolare e competitiva, introducendo misure volte a contrastare la distruzione dei beni di consumo rimasti invenduti e a garantire maggiore trasparenza lungo la filiera.
In particolare, sono stati approvati: l’atto delegato che disciplina le deroghe al divieto di distruzione degli invenduti, applicabile dal 19 luglio 2026; l’atto di esecuzione che definisce il modello standard europeo per la comunicazione dei dati sui prodotti invenduti, che entrerà in vigore dodici mesi dopo la sua adozione.
È inoltre previsto che tali atti possano essere oggetto di revisione entro cinque anni dalla loro adozione.
Confartigianato sottolinea che le nuove prescrizioni non si applicano alle micro e piccole imprese, mentre interesseranno le imprese di medie dimensioni dopo sei anni dall’entrata in vigore.
Per le grandi imprese, invece, il divieto di distruzione entrerà in vigore due anni dopo l’adozione; l’obbligo di trasparenza si applicherà immediatamente.
Nel dettaglio, medie e grandi imprese che smaltiscono beni invenduti – direttamente o tramite terzi – dovranno utilizzare il format europeo e pubblicare informazioni dettagliate su: quantità e peso dei prodotti eliminati; motivazioni dello smaltimento; percentuali di riutilizzo, riciclo o recupero; misure adottate o programmate per prevenire la distruzione.
Le Mpi restano escluse dagli obblighi formali di rendicontazione. Tuttavia, il Regolamento introduce un principio generale valido per tutti gli operatori economici: l’obbligo di “prevenzione della distruzione”, che incoraggia l’adozione di misure concrete per ridurre, per quanto possibile, l’eliminazione dei prodotti invenduti.

Lorenzo Totò
«Questo provvedimento – commenta Lorenzo Totò, vicepresidente interprovinciale Confartigianato Imprese Macerata, Ascoli Piceno, Fermo – potrà arginare il fenomeno della sovrapproduzione, in molti casi diventata una prassi consolidata, valorizzando la virtuosità produttiva dei piccoli produttori, da sempre attenti alla qualità e non alla quantità. Tuttavia, per chiudere il cerchio della massima sostenibilità occorre fare uno sforzo importante per definire veri criteri di progettazione, uso dei materiali, valorizzazione del riciclo e, infine, proteggere i nostri mercati e il nostro ambiente dall’ultra fast fashion, unica causa di tutto il male».
Consentirà il potenziamento delle attività e delle progettualità della Fondazione Ospedale Salesi Eta il risultato dell’iniziativa natalizia “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad e sostenuta congiuntamente da Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati, grazie alla straordinaria generosità dei clienti.
L’iniziativa ha consentito di raccogliere complessivamente 147mila euro, destinati ai progetti di ricerca scientifica e alle attività rivolte ai piccoli pazienti e alle donne, sostenuti dalla Fondazione Ospedale Salesi Ets. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale, ispirate ai personaggi più amati dei film d’animazione Disney. La linea, composta da 13 soggetti realizzati in plastica riciclata (Abs), è stata protagonista dell’operazione solidale attiva nei punti vendita nel periodo natalizio. Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo aggiuntivo di 1,90 euro, i clienti potevano ricevere una campanella e devolvere 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche.
Nella sede della Fondazione Ospedale Salesi Ets ad Ancona si è svolta la consegna simbolica dell’assegno alla presenza del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Gozzini, della presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets, Cinzia Cocco, e della direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di CIA – Commercianti Indipendenti Associati, con Massimo Marchionni, vicepresidente di CIA, e di Conad Adriatico, rappresentata da Lucia Grandoni, direttrice Sviluppo Patrimonio e Centri Commerciali.
Presenti il direttore sanitario dell’AOU delle Marche Claudio Martini, la dottoressa Laura Polenta della Direzione Medica dell’AOU delle Marche, gli operatori della Fondazione, i volontari e una rappresentanza di medici del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, fra i quali il professor Andrea Ciavattini (direttore SOD Clinica di Ostetricia e Ginecologia dell’AOU delle Marche), il professor Giovanni Cobellis (direttore SOD Chirurgia Pediatrica e delle Specialità Chirurgiche dell’AOU delle Marche), la dottoressa Paola Coccia (direttore SOSD Oncoematologia Pediatrica dell’AOU delle Marche).
«Il sostegno di Conad, con le Cooperative CIA – Commercianti Indipendenti Associati e Conad Adriatico, è di grande importanza per le attività che portiamo avanti come Fondazione per rendere l’ospedale più accogliente per i pazienti e per le loro famiglie, per umanizzare le cure e per portare innovazione tecnologica – dichiara la presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets Cinzia Cocco, direttore amministrativo dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche – Grazie a questo generoso supporto potremo proseguire con le numerose attività e con i progetti di ricerca scientifica finalizzati ad innalzare il livello di eccellenza del Dipartimento Materno Infantile dell’AOU delle Marche e a sostenere le attività degli operatori sanitari».
Il direttore generale dell’AOU delle Marche, Armando Gozzini, sottolinea «la grande partecipazione all’iniziativa solidale» promossa da Conad Adriatico e CIA Conad, espressione concreta della «volontà di contribuire al sostegno delle attività della Fondazione Ospedale Salesi Ets a favore dei bambini e delle donne». Evidenzia inoltre il «profondo legame» che unisce l’Ospedale Salesi di Ancona, la sua Fondazione e la città, un valore fondamentale per tutta la comunità.
Anche la direttrice della Fondazione Ospedale Salesi Ets, Laura Mazzanti, sottolinea l’importanza dell’iniziativa che «permette di sostenere le progettualità della Fondazione legate anche alle donne, in ogni età della vita, nell’ambito della prevenzione e della diagnosi».
«La partnership con Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati è per noi molto importante – dichiara il direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia del Dipartimento Materno Infantile Salesi dell’AOU delle Marche, Andrea Ciavattini – Nell’ultimo anno questa collaborazione si è declinata in numerose attività: nel sostegno alle coterapie, che incidono positivamente nella quotidianità ospedaliera dei pazienti pediatrici, nel sostegno alla performance clinica, anche attraverso l’acquisizione di nuovi macchinari all’avanguardia, fra i quali un ecografo e un sistema di elettrocoagulazione di ultima generazione, in dotazione alla Clinica di Ostetricia e Ginecologia e alla Clinica di Chirurgia Pediatrica. Tante azioni a beneficio dei piccoli pazienti e delle loro famiglie, oltre che delle donne, rese possibili grazie a questa importante partnership».
«Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro legame con il Salesi, una struttura di eccellenza che rappresenta un riferimento fondamentale per il territorio e per le famiglie – ha dichiarato Lucia Grandoni direttrice Sviluppo Patrimonio e Centri Commerciali – Questo risultato riflette il senso più autentico del modello cooperativo Conad: una realtà che vive le comunità nella quotidianità e che, attraverso la partecipazione dei clienti e l’impegno dei Collaboratori nei punti vendita, riesce a tradurre la relazione costruita nei territori in un sostegno concreto e tangibile. Iniziative come “Facciamo sentire il nostro amore” esprimono un modo preciso di interpretare il ruolo dell’impresa cooperativa, contribuendo a generare valore condiviso e a rafforzare il legame con i contesti in cui operiamo».
«Il legame con i territori è parte del modo di fare impresa di Conad Adriatico e si misura anche nella capacità di sostenere presìdi che svolgono un ruolo essenziale per le famiglie – ha dichiarato Antonio Di Ferdinando, amministratore delegato di Conad Adriatico – Se guardiamo al risultato complessivo dell’iniziativa sui cinque ospedali sostenuti nei nostri territori, quest’anno la raccolta è più che raddoppiata rispetto allo scorso anno: è il segnale di una partecipazione autentica da parte dei nostri clienti e della nostra rete, e ci incoraggia a continuare su questa strada: essere presenti, in modo responsabile, dove c’è bisogno, restando vicini alle persone e alle comunità che ci scelgono ogni giorno».
«Siamo orgogliosi di aver potuto contribuire anche quest’anno a una così importante iniziativa di solidarietà verso il territorio e a sostegno dei piccoli pazienti del Salesi, grazie all’impegno dei nostri clienti e di tutti i soci marchigiani – ha dichiarato Massimo Marchionni, vicepresidente di CIA Conad – Questo progetto rappresenta bene la volontà del sistema Conad di essere vicino alle comunità nelle quali operiamo e viviamo. Il nostro slogan ‘Persone oltre le cose’ si sostanzia di tante iniziative di questo genere, che ci qualificano come cooperativa nel nostro modo di essere imprenditori».
“Facciamo Sentire il nostro Amore” si inserisce nel progetto nazionale che Conad porta avanti dal 2021 per supportare gli ospedali impegnati in ambito pediatrico su tutto il territorio italiano.
Nell’edizione 2025, la raccolta complessiva ha superato i 3,6 milioni di euro, contribuendo a portare il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro.
L’iniziativa solidale rientra nel grande progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, basato su tre dimensioni fondamentali dell’agire quotidiano dell’insegna: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del tessuto imprenditoriale e del territorio italiano.







