Il Conservatorio di Musica “G. B. Pergolesi”, nell’ambito delle attività del Dipartimento Tacd per l’anno accademico 2025/2026, annuncia l’apertura delle iscrizioni per il laboratorio di Ear Training “Appunti all’Ascolto, Annotazioni a voce alta”.
Una passata esibizione del Pergolesi dinanzi al Consiglio comunale di Fermo
Giovedì 5 marzo e venerdì 6 marzo, alle ore 10, nell’autorevole cornice dell’Auditorium “Isaia Billé”, il Conservatorio “G. B. Pergolesi” di Fermo organizza un appuntamento formativo di alto profilo, dedicato interamente all’approfondimento delle tecniche respiratorie: la masterclass “Respirare Musica” della prof.ssa Kathleen Delaney.
Il vicepresidente dell’Assemblea Legislativa Giacomo Rossi, la consigliera Milena Sebastiani e l’assessore Paolo Calcinaro, insieme ai coordinatori Matteo Pompei e ad Arnaldo Giorgi, hanno annunciato che avvieranno un rapporto di collaborazione privilegiato tra le loro forze politiche: «Stamane, a Palazzo Leopardi, abbiamo annunciato in conferenza stampa congiunta l’avvio di una stretta collaborazione in Consiglio Regionale tra Civici Marche e I Marchigiani per Acquaroli. Come rappresentanti dei rispettivi movimenti, entrambi ormai strutturati, puntiamo a consolidare l’azione programmatica del fronte civico a sostegno della Giunta Regionale, considerando anche che insieme contiamo quasi il 7% dei consensi elettorali».
«Il nostro intento – proseguono Rossi, Calcinaro e Sebastiani – è di rafforzare ulteriormente la voce del mondo del civismo marchigiano, unire invece di frammentare ed avanzare insieme proposte su temi strategici per la Regione, che necessitano di particolare attenzione: sanità, sviluppo dei territori, famiglie e comunità locali. Inizieremo inoltre una stretta interlocuzione anche per le prossime amministrative di fine primavera».
«In continuità con un percorso di forte sostegno al Presidente Acquaroli e alla sua Giunta – concludono gli esponenti dei Civici Marche e de I Marchigiani per Acquaroli – siamo certi che i due movimenti civici con questa sinergia, riusciranno a portare un contributo ancor più determinante all’azione politica della maggioranza».
Prosegue l’impegno volto al potenziamento dei servizi ospedalieri e territoriali, con particolare attenzione all’area dell’emergenza-urgenza e all’incremento delle professionalità specialistiche.
Sono infatti state adottate una serie di determine che prevedono nuove assunzioni, stabilizzazioni, incarichi professionali e l’attivazione di un concorso pubblico.
«Un passo significativo – dichiara l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – nel rafforzamento dell’intera rete sanitaria, con interventi mirati sia alla copertura delle necessità immediate sia alla programmazione strutturale. Questo piano di rafforzamento non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia complessiva di rilancio e modernizzazione del sistema sanitario regionale. L’area dell’Emergenza–Urgenza costituisce il primo presidio di tutela per i cittadini e richiede investimenti costanti, programmazione e capacità di attrarre competenze qualificate».
«Abbiamo voluto affiancare – continua Calcinaro – alle misure immediate, necessarie per garantire la piena operatività dei reparti e dei pronto soccorso, una visione di medio-lungo periodo che punti sulla stabilizzazione del personale e sulla valorizzazione delle professionalità già presenti nei nostri ospedali e nei servizi territoriali per garantire risposte sempre più efficaci ai bisogni dei cittadini».
Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’indizione del concorso pubblico per la copertura di tre posti di dirigente medico nella disciplina di Medicina d’Emergenza-Urgenza: «Un passo fondamentale – evidenzia Calcinaro – per rafforzare stabilmente l’organico dedicato al pronto intervento e alla gestione delle urgenze cliniche».
Assunzioni a tempo pieno indeterminato anche in Oncologia. Inoltre, è prevista l’assunzione a tempo indeterminato di 23 unità infermieristiche nell’Ast di Ascoli Piceno e di 35 nell’Ast di Fermo, che attingono alle graduatorie esistenti: «Necessaria – precisa l’assessore – per garantire continuità assistenziale e potenziamento dei servizi e atti importanti, concreti, che fortificano gli attuali organici».
Previste assunzioni a tempo determinato mirate, tra cui: dirigenti medici in formazione specialistica nelle aree di Radioterapia, Medicina Interna per l’U.O.C. Emergenza-Urgenza, e Organizzazione dei Servizi Sanitari di Base per i Distretti di San Benedetto del Tronto e di Ascoli Piceno.
Approvata anche la copertura di un posto di dirigente medico specializzato in Oftalmologia e di un terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva: ingressi che rispondono a specifiche esigenze operative nei servizi ospedalieri e territoriali.
Sono stati inoltre conferiti incarichi professionali a tempo determinato nelle discipline di Medicina Interna, Medicina Trasfusionale e Chirurgia Generale; due incarichi di lavoro autonomo per garantire l’operatività nei servizi di emergenza-urgenza; un incarico a un medico specializzando in Medicina d’Emergenza-Urgenza. Tali provvedimenti assicurano la continuità delle attività cliniche nei reparti ad alto afflusso.
«Il pacchetto dei provvedimenti approvati – spiega ancora Calcinaro – comprende anche la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di quattro medici specializzati in Anestesia e Rianimazione, contribuendo alla stabilità dell’organico in un’area assistenziale critica». Inoltre, è stato attribuito un incarico di funzione di coordinamento A2 nell’ambito della Medicina Interna dello Stabilimento Ospedaliero di San Benedetto del Tronto, volto al miglioramento della gestione dei percorsi assistenziali e dell’organizzazione interna dei servizi.
«Investire sulle risorse umane – conclude Calcinaro – significa investire sulla qualità delle cure, sulla sicurezza dei pazienti e sulla fiducia dei cittadini nel servizio sanitario pubblico. Continueremo su questa linea con determinazione, monitorando i fabbisogni e programmando ulteriori interventi mirati, affinché ogni presidio possa contare su organici adeguati e su competenze specialistiche in grado di rispondere in modo tempestivo e idoneo alle esigenze della comunità».
La Segreteria della Cgil di Fermo, unitamente con lo Spi Cgil provinciale, esprime grande soddisfazione per l’esito dell’iniziativa intitolata “Sanità Pubblica: responsabilità condivisa per un bene essenziale”.
L’evento, tenutosi lo scorso Venerdì 27 febbraio presso i locali della Croce Verde di Fermo, ha visto una nutrita partecipazione di pubblico, che ha riempito la sala e ha ascoltato con attenzione le relazioni dei protagonisti che si sono succeduti al microfono: dai “padroni di casa” Maurizio Valentini e Paolo Bradimarti per la Segreteria dello Spi Cgil – organizzatori dell’iniziativa – ai Segretari Generali della Funzione Pubblica Cgil (categoria che rappresenta le lavoratrici e i lavoratori del pubblico impiego) e della Cgil provinciale, Michael Egidi e Alessandro De Grazia, compresi gli interventi della Segretaria regionale Cgil Loredana Longhin, e le conclusioni affidate alla Segretaria nazionale Cgil, Daniela Barbaresi.
Ospite, e anch’esso intervenuto sul palco, il Direttore Generale dell’Ast di Fermo, Dott. Roberto Grinta, che ha aggiornato la platea sul percorso per l’apertura del nuovo nosocomio di Campiglione, e sugli sforzi necessari a garantire la piena efficienza e funzionalità di tutte le strutture del territorio, evidenziando l’importanza del contributo del sindacato alla discussione sul funzionamento della sanità del territorio.
E’ stata infatti l’occasione, per la Cgil, di evidenziare le criticità della sanità fermana, e per tornare ad affermare che la salute non è una semplice voce di bilancio, non è un bene di consumo da acquistare o meno, ma un diritto costituzionale da esigere e garantire.
«L’iniziativa è stata anche utile ad aprire una nuova fase di confronto, su tutti i temi inerenti la gestione delle esigenze socio-sanitarie della popolazione di questa provincia, proprio con il Direttore Grinta, di cui accogliamo la disponibilità al dialogo e dal quale ci aspettiamo, conseguentemente, una prossima convocazione finalizzata ad aprire tutte le interlocuzioni necessarie e non più rinviabili» – hanno dichiarato dalla Cgil di Fermo.

Michela Dioguardi a Dubai
di redazione CF
«L’atmosfera è cambiata nelle ultime ore. Non c’è panico, ma una consapevolezza diversa». Michela Dioguardi, fermana (è originaria di Servigliano), vive a Dubai dal 2016, dove ricopre il ruolo di Head of Middle East & Egypt per uno dei principali operatori turistici internazionali. E da lì, contattata dalla redazione di Cronache Fermane, racconta l’atmosfera che si sta vivendo dopo gli attacchi Usa all’Iran e quelli iraniani nell’area del Golfo.
Sabato nel tardo pomeriggio un drone è esploso a Palm Jumeirah, non lontano dalla sua abitazione. «Sentire un’esplosione così vicina a casa colpisce. Finché certe notizie restano lontane sembrano irreali. Quando accadono a pochi chilometri da te, cambia la percezione» racconta alla redazione di Cronache Fermane.
Gli attacchi iraniani, in risposta a quelli Usa, che stanno interessando, si diceva, l’area del Golfo hanno inevitabilmente alzato il livello di allerta. Il Consolato italiano ha invitato i connazionali a mantenere alta l’attenzione e, se possibile, a limitare gli spostamenti non necessari.
L’aeroporto di Dubai è stato temporaneamente chiuso e diversi voli sospesi per motivi di sicurezza. «È stato il primo segnale concreto dell’impatto della crisi – spiega Michela Dioguardi – Nel settore travel lo abbiamo percepito immediatamente. Tuttavia, la capacità di reazione qui è rapidissima e altamente organizzata».
«In città – aggiunge Dioguardi – si percepiscono maggiore vigilanza e una presenza rafforzata delle misure di sicurezza. Con gli altri italiani ci sentiamo molto. C’è preoccupazione, soprattutto tra chi ha figli, ma anche grande fiducia nelle istituzioni locali».
A suo figlio di 8 anni, Dioguardi ha spiegato quanto sta accadendo con parole semplici: «Gli ho detto che nel mondo a volte ci sono tensioni tra Paesi, ma che noi siamo in un luogo protetto. I bambini percepiscono l’ansia degli adulti, quindi è importante trasmettere calma».
Nei prossimi giorni Michela e la sua famiglia seguiranno le indicazioni ufficiali, limitando gli spostamenti non indispensabili. «Vivremo con prudenza, ma senza cambiare radicalmente la nostra quotidianità. Dubai ha sempre dimostrato resilienza e capacità di controllo».
Il timore è che le tensioni regionali possano protrarsi «ma la sensazione diffusa è che gli Emirati Arabi Uniti sapranno gestire la situazione con la consueta efficienza. Si vive con attenzione, ma senza paura. Qui la sicurezza è una priorità assoluta. E questo oggi fa la differenza».

Venerdì sera si è svolta presso l’Hub Multimediale del Teatro Ideale di Servigliano la prima assemblea annuale dei soci Avis Servigliano, un momento importante per la giovane sezione nata a giugno 2025.
«Vorrei esprimere la mia gratitudine – le dichiarazioni della presidente Manuela Stortoni – a nome di tutti per la partecipazione e per l’assiduità con cui i donatori partecipano con le donazioni: ad oggi abbiamo 25 soci donatori effettivi, con 19 donazioni di sangue intero e 4 di plasma effettuate nel 2025, 15 dei quali sono nuovi donatori». Nel corso dell’assemblea è stato approvato il bilancio consuntivo del 2025, che ha visto la partecipazione a iniziative come il Nosound Fest e la rappresentazione teatrale de “Il Gomitolo”, totalmente realizzata grazie al contributo di Avis Marche e del progetto Radici.
È stato inoltre approvato il bilancio preventivo per il 2026, «con la speranza – rimarca la presidente – di poter aderire ad altre iniziative e di ricevere nuove adesioni. Per il prossimo anno, confermiamo la nostra presenza al Nosound Fest e annunciamo nuovi progetti per sensibilizzare i più giovani: puntando sulla fascia d’età 18-35 anni, vogliamo coinvolgere e arruolare nuovi donatori per rafforzare la nostra comunità solidale. All’assemblea erano presenti anche il sindaco di Servigliano Marco Rotoni, la presidente Avis provinciale Fermo, Elena Simoni, e il direttore sanitario Avis Regionale, Franco Rossi. Ognuno di noi è un filo, insieme siamo un tessuto di solidarietà: donare è il gesto che tesse il futuro».


Nel girone C di Prima Categoria, il Montegiorgio cade 3-2 nello scontro diretto in casa della Belfortese e dice praticamente addio ai sogni del primo posto. Rossoblù che ora devono provare a difendere almeno la zona playoff, visto che il Montecassiano al sesto posto è ad una sola lunghezza di distanza. In zona salvezza vince la Pinturetta, che fa 4-2 contro la Cluentina e prova a rialzare la testa.
Classifica: 46 Castelraimondo; 43 Potenza Picena; 40 San Claudio e Belfortese; 39 Montegiorgio; 38 Montemilone; 33 Portorecanati; 29 Montecassiano e S. M. Apparente; 28 Loreto; Cluentina; 24 Porto potenza; 22 Pinturetta; 17 Appignanese; 13 Elite Tolentino; 10 Montecosaro
In Prima Categoria, il girone D vede il successo dell’Afc Fermo nella stracittadina contro il Salvano per 1-3. La capolista prova così lo strappo decisivo in vetta alla classifica, grazie alla collaborazione della Sangiorgese che rifila quattro sberle alla vice capolista Cuprense. I neroazzurri, trascinati dalla tripletta dello scatenato Ogievba, conquistano la seconda vittoria di fila e continuano la risalita in classifica. Cade in casa il Capodarco, sconfitto 1-3 dal Castignano. Non bastano tre reti al Pedaso Campofilone per guadagnare punti, la squadra della Valdaso perde 4-3 a Castorano. Un punto utile per la lotta salvezza, quello conquistato da Grottazzolina nello 0-0 a Pagliare. Nel posticipo domenicale il Petritoli cade in casa con il Maltignano per 0-1 e resta ultima.
Classifica: 49 Afc Fermo; 42 Cuprense; 37 Montalto; 35 Centobuchi; 33 Castoranese, Castignano e Capodarco; 31 Pagliare, Maltignano e Pedaso Campofilone; 28 Acquasanta; 25 Comunanza; 22 Grottazzolina e Salvano; 18 Sangiorgese; 14 Petritoli
Nel girone E di Seconda Categoria, torna a vincere il Casette d’Ete, che supera 4-1 l’Academy Civitanova e resta saldo al primo posto. Successo esterno per la Real Elpidiense, che batte 1-3 la Vir Macerata e si risollevano in classifica. In chiave salvezza brutta sconfitta per l’Atl. Monturano, che cade 5-2 contro la Stese. Punto di speranza per la Vis Faleria, che fa 0-0 contro l’Atl. Macerata e pur restando ultima prova ad accorciare su chi la precede.
Classifica: 48 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 42 Stese; 38 Vr Macerata; 33 Csi Recanati; 32 Real Porto e U. Civitanova; 29 Real Elpidiense; 26 Helvia Recina, Vis Civitanova e Atl. Macerata; 23 Real Telusiano; 21 A. Monturano e Academy Civitanova; 19 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.
Nel girone G l’impresa di giornata la mette a segno il Ponzano Giberto, che espugna il campo della capolista Tirassegno con un roboante 1-6, giornata da dimenticare per i fermani che restano comunque al comando, mentre il Ponzano Giberto guadagnano il quinto posto. Il Montefiore rifila un secco 4-0 al fanalino di coda Falerio. Il Piane di Montegiorgio vince per 2-1 il derby con il Magliano e si porta a -1 proprio dai giallorossi in quella che è un affollata zona playoff. Il Monte San Pietrangeli si ferma in casa del Valtesino, dove perde 2-0. In chiave salvezza pareggio per 2-2 tra Montottone e La Robbia. Pareggio anche nel derby fermano tra Usa Fermo e Campiglione, che fanno 1-1. Nel posticipo domenicale l’ Invictus supera 3-2 l’Atl. Porchia, mentre riposa la Mandolesi.
Classifica: 42 Tirassegno; 39 Montefiore; 35 Magliano; 34 Piane Montegiorgio; 33 Ponzano Giberto; 29 Usa Fermo e Invictus; 25 A. Porchia e Monte San Pietrangeli; 23 Valtesino; 22 La Robbia; 21 Campiglione e Montottone; 20 Mandolesi; 19 Falerio.
Secondo l’elaborazione dei dati Istat da parte dell’Area Studi e ricerche della Cna, l’export italiano verso gli Stati Uniti nel 2025 segna un aumento complessivo del 7,2%, ma il dato è fortemente condizionato dall’exploit del settore farmaceutico.
«Al netto del farmaceutico, però, il quadro cambia – spiega il Presidente Cna Fermo Emiliano Tomassini – le vendite sul mercato americano segnano una contrazione dell’1,7%, pari a 863 milioni di euro e i settori tradizionali del Made in Italy registrano un calo del 3,7%, cioè 1,3 miliardi in meno, in controtendenza rispetto al +1,7% dell’export complessivo italiano nel mondo».
I comparti più penalizzati negli Stati Uniti sono alimentare (-4,5%), auto (-18,5%), mobili (-8,2%), prodotti in metallo (-7,9%) e meccanica (-3,4%). Tiene invece la filiera della moda, intesa come tessile, abbigliamento e pelletteria, che raggiunge 5,7 miliardi di euro con una crescita del 2,4%, sostenuta dal buon andamento dell’ultimo trimestre.
«Il Made in Italy ha dimostrato capacità di adattamento, chiudendo il 2025 con una crescita complessiva del 7,2% verso gli Stati Uniti – evidenzia Tomassini – ma l’ultima parte dell’anno ha evidenziato il peso delle barriere tariffarie con un rallentamento delle esportazioni. È essenziale evitare che si apra una nuova stagione di utilizzo politico del commercio internazionale».
E ancora: «I dazi hanno avuto un impatto negativo sui settori tradizionali del Made in Italy e quindi sulle piccole imprese. Anche il nostro sistema produttivo, fortemente orientato alla manifattura e alla subfornitura, risente di queste dinamiche. Il mercato statunitense resta strategico, ma i dati confermano la necessità di rafforzare le politiche di internazionalizzazione e accompagnare le imprese in un percorso di diversificazione stabile. È necessario dare stabilità e certezza al commercio internazionale, riducendo le barriere e accelerando al tempo stesso lo sviluppo su nuovi mercati».
«Le piccole imprese sono le più esposte alle turbolenze del commercio internazionale, per questo – chiosa Emiliano Tomassini – servono strumenti concreti: accesso al credito per l’export, supporto consulenziale e rafforzamento delle reti d’impresa, dentro un quadro di politiche nazionali ed europee che garantisca condizioni competitive eque».
Nuove restrizioni per l’organizzazione di eventi su spazi pubblici, 24 sindaci del Fermano scrivono alla Soprintendenza.
I sindaci dei Comuni firmatari esprimono forte preoccupazione in merito alla recente nota della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio limitata alle sole province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, riguardante nuove procedure autorizzative per l’organizzazione di eventi su vie, piazze e spazi pubblici all’aperto nei centri storici dei Comuni.
«La nota della Soprintendenza introduce tempistiche rigide e passaggi autorizzativi che, di fatto, rischiano di paralizzare l’organizzazione della vita culturale nei borghi – si legge nella nota diramata dai sindaci – ci troviamo di fronte ad un incredibile paradosso: gli spazi pubblici, le piazze e le vie dei nostri centri storici sono il cuore pulsante delle tradizioni delle nostre comunità. Sono i luoghi dove le associazioni locali, spesso su base volontaria, organizzano eventi che valorizzano il territorio, attirano i turisti e fanno da volano per l’economia del territorio. Con le procedure aggiuntive previste in questi giorni, sia nella forma standard che in quella semplificata, al carico organizzativo degli eventi si aggiunge un ulteriore costo economico e burocratico che grava sia sui Comuni che sulle piccole associazioni, rischiando di scoraggiare proprio quelle iniziative che danno, da sempre, vita ai nostri borghi. L’obbligo di presentare complicate istanze, al momento limitato solo alle province del sud delle Marche, “congela” di fatto l’uso dello spazio pubblico, diventato all’improvviso di “rilevante carattere monumentale storico”. Tutto ciò renderà difficoltosa se non impossibile la programmazione “spontanea” di eventi da parte del tessuto associativo, che vive di progettualità spesso veloci e flessibili, legate alla stagionalità o a bandi locali e regionali che operano su logiche temporali rapide e stringenti. La ragione di questa “stretta” della Soprintendenza è del tutto incomprensibile. Il “Codice dei Beni Culturali”, da cui prende le mosse la nota, è del lontano 2004, ben 22 anni fa. In tutto questo tempo, non si era mai palesata la necessità di procedure autorizzative per l’occupazione di suolo pubblico per eventi culturali, sociali, sportivi o enogastronomici. Che cosa è cambiato nel frattempo? La nota appare ancora più stridente rispetto alla situazione di alcuni borghi inclusi nel cratere sismico. In questi Comuni, ormai da anni, vie e piazze sono occupate da cantieri per la ricostruzione post-sisma».
«Siamo i primi a voler preservare la bellezza e l’integrità dei nostri borghi storici, che rappresentano l’identità delle nostre comunità; abbiamo da tempo investito nel recupero, valorizzazione e riqualificazione dei nostri borghi, nei quali crediamo fortemente. La tutela dei nostri monumenti, obiettivo che condividiamo con la Soprintendenza e nel quale crediamo da sempre, però, non può e non deve tradursi in una costrizione o limitazione che impedisce di fatto la vita sociale e culturale delle nostre comunità. Gli eventi culturali, sociali, sportivi, enogastronomici sono una leva fondamentale per il turismo, l’economia locale e la coesione sociale. Trasformare l’organizzazione di questi eventi in un percorso a ostacoli significa mettere un freno alla valorizzazione dei nostri centri storici ed alla sopravvivenza economica e sociale dei piccoli comuni – continuano i sindaci – negli scorsi giorni ci sono giunte molteplici rassicurazioni, in primis dall’on. Giorgia Latini e dal consigliere regionale Andrea Putzu, che ringraziamo, sul ritiro della nota della Soprintendenza. Ulteriori chiarimenti sono giunti poi dal Presidente di Anci Marche, Marco Fioravanti; inoltre, registriamo con piacere la disponibilità al confronto espressa dal Soprintendente Giovanni Issini. Tuttavia, ad oggi, non è ancora chiaro quali “spazi pubblici di rilevante carattere monumentale storico” siano soggetti a questa procedura autorizzativa, né se la nota rimanga nel suo complesso valida oppure no. Non possiamo esimerci, dunque, dall’invitare la Soprintendenza per le sole province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata a rivedere l’impostazione della sua nota, affinché la tutela del patrimonio culturale sia un volano per un’ulteriore valorizzazione partecipata e sostenibile di vie e piazze dei nostri Paesi».






