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Se ne sono andati in giro per il rione senza preoccuparsi troppo delle case, delle luci accese, delle auto in transito. Una coppia di cinghiali, ieri sera, è stata protagonista di una serata insolita, ma nemmeno più di tanto a Pian della Noce, rione a nord ovest di Porto San Giorgio.

Non è certo una novità, infatti, che i cinghiali si aggirino da quelle parti, vuoi per la vicinanza con la zona collinare vuoi per il rio a pochi passi. E si sa che gli ungulati, così come a volte anche i lupi, siano spinti a scendere verso la costa in cerca di cibo. Tornando a quella coppia, si sono aggirati per le strade del quartiere senza creare troppi problemi. Ma mai dimenticare che possono rappresentarlo se incrociano i loro occhi con qualcosa o qualcuno che li possa far sentire minacciati, come ad esempio dei cani. E allora, a quel punto, potrebbero anche caricare.

Qualche automobilista di passaggio è riuscito anche a scattare delle foto e a filmarli. E i video sono rapidamente rimbalzati sulle chat, a partire da quelle dei residenti.

L’ultimo attacco vincente di Giulio Magalini ha regalato un autentico urlo di gioia e liberazione da parte di un intero PalaSavelli per la prima vittoria stagionale della Yuasa Battery Grottazzolina che ha avuto la meglio, dopo una battaglia sportiva di due ore venti minuti, di Cisterna guadagnando anche un punto sui laziali in classifica. Liberazione e prima gioia stagionale suggellata dallo splendido abbraccio finale in campo da parte dell’intero gruppo e dall’abbraccio spontaneo e ricco di passione di coach Massimiliano Ortenzi proprio a Magalini che aveva appena messo a terra il pallone finale. Un successo che sa di liberazione come ha avuto modo di sottolineare lo stesso coach Ortenzi:

«Una vittoria che ci voleva assolutamente e che finalmente ci alleggerisce anche di questo peso enorme della vittoria che non arrivava. Un successo che abbiamo ottenuto con pieno merito perché Cisterna ha combattuto alla grande, rispondendo colpo su colpo, e non ci ha assolutamente regalato nulla. Una vittoria che abbiamo ottenuto anche vivendo fasi alterne all’interno della gara perché i nostri limiti non sono spariti di colpo, li abbiamo ancora e dobbiamo lavorarci. L’aspetto veramente importante è che abbiamo dimostrato di essere l’uno a disposizione dell’altro in ogni momento e con l’atteggiamento giusto. I ragazzi lo hanno sempre dimostrato, anche nei momenti difficili che abbiamo vissuto e anche all’interno della gara. Eravamo riusciti anche a recuperare il quarto set, dove è stata veramente questione di millimetri non riuscire a portarlo ai vantaggi. Ma siamo felici perché ce la siamo conquistata azione su azione e con grande voglia fino in fondo».

 

In questo senso un segnale importante anche in un momento non semplice, nella settimana che ha segnato l’addio di Dusan Petkovic e, in corso della gara, anche l’infortunio di Golzadeh che ha accusato qualche problema che lo ha tenuto fuori per gli ultimi due set. A quel punto Tatarov, rientrato da pochissimo dopo un infortunio, è stato schierato da opposto fino al termine della gara. «Veramente un peccato il guaio capitato a Golzadeh ma Tatarov quando è entrato ha fatto subito bene, si è fatto trovare pronto e non era semplice, considerando che arrivava da un infortunio. In generale devo dire che i laterali hanno attaccato tutti molto bene, anche palloni difficili, con pochi errori e tanta pazienza. Bravi tutti in questa gara».
Pochissimo riposo ora perché sabato c’è un altro scontro diretto e la trasferta più lunga della stagione in casa di Cuneo (ore 18,30, diretta Rai Sport), un’altra sfida fondamentale per la Yuasa Battery che non intende mollare di un centimetro.

Mattinata complicata oggi, 5 gennaio, sul tratto piceno e fermano dell’autostrada A14. Complice il rientro dalle festività natalizie, il traffico prefestivo e la circolazione di numerosi mezzi pesanti nonostante la giornata feriale, si sono verificati tre incidenti che hanno causato rallentamenti e lunghe code. Fortunatamente, non si registrano feriti.

Il primo sinistro è avvenuto in carreggiata sud, tra Pedaso e Grottammare, dove si è verificato un tamponamento che ha coinvolto più veicoli.

Poco dopo, in carreggiata nord, un secondo incidente autonomo ha interessato un mezzo il cui conducente ha perso il controllo del veicolo nel tratto compreso tra Pedaso e Porto San Giorgio.

Il terzo episodio si è verificato intorno alle 13.30: una giovane di 25 anni, probabilmente a causa di un colpo di sonno, ha inforcato il guard rail che separa l’ingresso dei mezzi pesanti e delle auto nell’area di servizio Piceno Est.

L’auto è rimasta semidistrutta, ma la conducente è uscita illesa e ha rifiutato il trasporto in ospedale dopo l’intervento dell’ambulanza della Potes 118 di San Benedetto del Tronto.

Sul posto sono intervenuti, oltre al personale sanitario del 118 e alla Polizia Autostradale di Porto San Giorgio, anche i Vigili del fuoco del distaccamento di San Benedetto, per la messa in sicurezza dell’area.

Un grave lutto ha colpito questa mattina Massa Fermana, ma più in generale tutto il distretto del Cappello.
All’età di 88 anni si è spento infatti Serafino Tirabasso, imprenditore tra i pionieri del distretto con la sua azienda, che nel corso degli anni si è affermata tra le principali del settore. 

La Tirabasso Group, conta ad oggi decine di dipendenti ed un indotto importante. 

Tirabasso, lascia la moglie Rita, i figli Claudio e Massimo, oggi alla guida dell’azienda, oltre ai vari nipoti. 

Tanti i messaggi di cordoglio e gli attestati di stima nei confronti di un imprenditore visionario, che ha saputo trasformare la sua azienda nel corso del tempo, affermandosi sempre di più nel mercato nazionale ed internazionale. Serafino Tirabasso ha anche ricevuto in passato l’onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica italiana” in quanto: “Fondatore e anima dell’omonima azienda, ha contribuito alla crescita del distretto del cappello in ambito internazionale, fondando il Consorzio Imprenditori lavorazione paglia e affini oltre al Consorzio Cappeldoc Marche, coadiuvando in oltre cinquant’anni innovazione e tradizione”. 

La camera ardente è stata allestita nei locali adiacenti all’azienda principale di Massa Fermana, mentre le esequie si terranno domani, martedì 6 gennaio alle ore 15,00 presso la chiesa dei Ss Lorenzo, Silvestro e Ruffino a Massa Fermana.

 

di Matteo Achilli

L’area dove sorgerà un bosco urbano nel rione Santa Vittoria

Il rione Santa Vittoria di Porto San Giorgio avrà un bosco urbano: approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’ingegner Fabio Alessandrini. La Giunta Vesprini ha dato il suo parere favorevole ad un intervento che è destinato a cambiare il volto di un’area di circa 23 mila metri quadrati.

Secondo il piano d’intervento “l’area presenta attualmente profili irregolari derivanti da riporti di terreno ed è caratterizzata da pendenze accentuate in alcuni punti. Lo stato di incuria che la riguarda è reso peggiore anche dalla presenza di vari materiali abbandonati sul terreno”.

Il Comune prevede di intervenire inizialmente con la sistemazione del verde pubblico e la rimozione della recinzione esistente (su via Edison, lato parcheggio Poste) e il successivo trasporto in discarica dei metalli attualmente presenti.

Nella seconda e più articolata fase è prevista la potatura e la sistemazione della vegetazione esistente, lo scorticamento generale della superficie, scavi di sbancamento (ove necessari) con un parziale rimodellamento dei profili e conseguenti operazioni di rinterro per avere un terreno più lineare e pendenze ridotte.

Le attività descritte consentiranno poi di definire camminamenti e aree relax, oltre a rendere l’area accessibile ai mezzi meccanici necessari alla manutenzione ordinaria del verde.

Ciò permetterà la successiva piantumazione dell’intera area per arrivare alla creazione del bosco urbano.

Nel suo complesso l’intervento non va a modificare le caratteristiche essenziali della zona: l’importo investito è di 170 mila euro.

Il bosco urbano ha caratteristiche differenti dal parco cittadino: oltre ad agevolare le politiche di rigenerazione urbana, migliora la qualità della vita nelle zone limitrofe, riduce l’inquinamento e mitiga gli effetti del cambiamento climatico.

«Al termine dei lavori vedremo la realizzazione di un bel progetto, in aderenza con gli obiettivi che l’Amministrazione si è data ad inizio mandato per la riqualificazione del territorio comunale – ribadisce il sindaco Valerio Vesprini – . La trasformazione dello spazio verde sarà emblematica, un bel passo in avanti per una zona che negli anni ha dovuto affrontare varie problematiche: verranno rimosse quelle barriere che originariamente lo delimitavano per renderlo fruibile ai cittadini».

Sempre a Santa Vittoria, inizieranno nei prossimi giorni altri lavori pubblici. Saranno effettuati in un tratto di via Medi che maggiormente necessità di uno specifico intervento di messa a regime delle acque meteoriche e dell’asfaltatura.

(immagine di repertorio)

Ancora una volta il servizio di teleassistenza Serenity si è dimostrato un prezioso strumento salvavita. Nel tardo pomeriggio i ieri, una donna anziana, che si trovava sola nella sua abitazione a Porto San Giorgio, è rimasta vittima di una caduta domestica.

Impossibilitata a raggiungere il telefono per chiedere aiuto, l’anziana, che fortunatamente aveva aderito al progetto di assistenza gestito da Azzurra Servizi, ha attivato il braccialetto di emergenza indossato al polso. L’allarme è stato immediatamente intercettato dalla centrale operativa del servizio di telesoccorso, che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi.

Grazie al sistema di geolocalizzazione, un equipaggio della Croce Azzurra è arrivato rapidamente all’indirizzo dell’abitazione. I volontari hanno prestato le prime cure alla donna e ne hanno poi disposto il trasferimento in ospedale per gli accertamenti del caso.

L’episodio conferma l’importanza dei sistemi di teleassistenza per le persone anziane che vivono sole, capaci di garantire interventi tempestivi anche in situazioni di emergenza improvvisa.

Nei giorni scorsi, ad esito di un’attività di controllo e prevenzione stradale, i Carabinieri della Compagnia di Montegiorgio, attraverso una serie di posti di controllo mirati, hanno denunciato diversi individui per reati legati alla guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e stupefacenti.

In particolare: a Montegiorgio, il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato un ventenne, che durante la guida ha perso il controllo della propria autovettura provocando un incidente stradale nel comune di Magliano di Tenna. Il ragazzo alla guida è stato trasportato presso l’ospedale di Fermo per le lievi lesioni, dove gli esami sanitari hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.

La patente gli è stata ritirata. A Falerone, sempre il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato un italiano di circa 35 anni, sorpreso alla guida di un’autovettura nonostante già in passato denunciato per guida senza patente perché mai conseguita. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno confermato la continuata violazione e la posizione è stata segnalata all’Autorità giudiziaria. A Santa Vittoria in Matenano, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece denunciato un automobilista fermato per un controllo, alla guida della sua autovettura, nel comune di Smerillo. Al controllo l’uomo è apparso agitato al punto da insospettire i militari che hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare.

I Carabinieri hanno rinvenuto nella sua disponibilità un coltello a serramanico e materiale per l’assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo ha inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare l’eventuale assunzione di droghe. La patente gli è stata ovviamente ritirata.

Ancora a Montegiorgio, il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato uno straniero di circa 65 anni, residente in provincia, sorpreso in evidente stato di alterazione alcolica mentre era alla guida di un’autovettura risultata intestata a un suo familiare. Gli accertamenti sanitari eseguiti presso l’ospedale di Fermo hanno confermato la sua positività all’alcol. La patente gli è stata revocata come previsto.

Infine, a Falerone, la Stazione Carabinieri ha proceduto alla segnalazione amministrativa nei confronti di un uomo di circa 70 anni, che fermato durante un controllo alla circolazione stradale è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana. La sostanza è stata sequestrata e la patente ritirata, con informativa all’Autorità amministrativa.

Questi interventi confermano l’attenzione costante dell’Arma nel prevenire condotte che mettono a rischio la sicurezza di tutti. Il rispetto delle regole, soprattutto alla guida, è un dovere civico che tutela la vita propria e altrui.

Giovanni De Rosa

«Continue aggregazioni presso altre Questure nonostante i problemi di carenza di personale. Il Siulp torna a segnalare, con forte e rinnovata preoccupazione, il perdurare del ricorso alle aggregazioni di personale verso altre sedi, nonostante i ripetuti comunicati già diramati e le numerose segnalazioni inviate nel tempo. In tale contesto si inserisce la recente comunicazione con cui è stato notificato che la Questura di Fermo concorrerà alle aggregazioni per le Olimpiadi invernali, oltre a un’ulteriore aggregazione verso la sede di Trieste, alla quale già partecipa da tempo, mediante l’invio di personale verso altre realtà». E’ quanto denuncia il Siulp, sindacato italiano dei dipendenti della Polizia di Stato con la sua segreteria provinciale guidata da Giovanni De Rosa.

Per il Siulp, infatti, tale scelta evidenzia «ancora una volta una scarsa attenzione nei confronti delle realtà medio-piccole, troppo spesso trattate come se fossero grandi strutture, senza una reale e approfondita valutazione delle conseguenze operative che simili decisioni producono sul territorio. La Questura di Fermo, infatti, opera con organici già ridotti e particolarmente fragili, costantemente sotto pressione a causa di carenze croniche mai affrontate in maniera efficace. In questo contesto, sottrarre ulteriore personale non può essere considerato un semplice aggiustamento organizzativo, ma rischia di compromettere seriamente l’efficienza degli uffici e la capacità di garantire adeguati standard di sicurezza. Continuare a sottrarre risorse a Questure già in sofferenza significa aggravare ulteriormente situazioni critiche, anziché gestirle in modo razionale, equilibrato e sostenibile. Si evidenzia, inoltre, come le aggregazioni – continua il Siulp nella sua nota – possono avere ricadute pesanti sulla vita privata, sull’organizzazione familiare e sulla serenità del personale. È evidente che il continuo ricorso alle aggregazioni in assenza di soluzioni strutturali e programmate, rischia di peggiorare ulteriormente la situazione degli uffici già in difficoltà, generando disservizi, sovraccarico di lavoro, stress operativo e una crescente demotivazione del personale».

Il Siulp chiede pertanto «un deciso cambio di passo attraverso una revisione dei criteri di individuazione delle aggregazioni, il riconoscimento della specificità e della fragilità delle piccole e medie Questure e una pianificazione più equilibrata e responsabile delle risorse umane. La sicurezza dei cittadini non può essere garantita sacrificando sistematicamente la dignità e la vita personale degli operatori che ogni giorno assicurano il massimo impegno per offrire il miglior servizio possibile con le risorse disponibili. La Questura di Fermo, come già ribadito più volte, è tuttora in attesa di adeguati rinforzi e continua a registrare significative carenze di personale in ruoli fondamentali per il corretto funzionamento degli uffici. È doveroso ricordare che gli operatori della Polizia di Stato non sono numeri, ma persone, con famiglie, difficoltà concrete e responsabilità quotidiane, che meritano attenzione, rispetto e scelte organizzative coerenti con la reale situazione dei territori».


          La Segreteria Provinciale

I Vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le ore 19, a Sant’Elpidio a Mare, per un principio di incendio sviluppatosi dalla cucina di un’abitazione situata al primo piano di uno stabile.

La squadra giunta sul posto ha provveduto a spegnere le fiamme, a evacuare in via precauzionale una persona, che non ha riportato traumi, e a mettere in sicurezza i locali interessati.

 

di Luca Capponi 

 

Per fortuna senza conseguenze, ma se l’inizio è questo possiamo già metterci l’anima in pace. Per modo di dire. Nel tratto piceno dell’autostrada A14 tutto scorre nello stesso modo: anno nuovo ma disagi vecchi, fatti di incidenti, code, disagi e percorrenze millenarie.

Uno degli incidenti odierni

 

Prendiamo quanto accaduto oggi, sabato 3 gennaio. Prima un sinistro attorno all’ora di pranzo, un tamponamento con cinque auto coinvolte, poi un altro nel tardo pomeriggio, stavolta un camper ed una vettura. Sempre nel fatidico punto tra San Benedetto, Grottammare e Pedaso.

 

In ambo i casi, nessun ferito grave ma con il caos a regnare sovrano in quello che ormai è divenuto uno dei tratti autostradali peggiori d’Italia tra cantieri perenni e restringimenti di corsia, molti dei quali lungo le gallerie.

 

Va da sé che, come sempre, percorrere pochi chilometri diventa un’odissea per tutti: pendolari, turisti, residenti, lavoratori. Con ovvia ripercussione fatta di frustrazione e, in certi casi, anche di danno economico. Un trend che, si spera, nel 2026 possa invertire la rotta. Una speranza, nulla più.