
Da dx Fausto Rocco, Alberto Scarfini e Paolo Santini
Una due giorni all’insegna del pugilato olimpico. La “nobile arte” è stata protagonista indiscussa, con grande successo di partecipazione, venerdì 27 e sabato 28 febbraio alla palestra polivalente di via La Malfa a Tre Archi con il Torneo Esordienti Under 15, under 17 e under 19.
Un evento organizzato dalla Pugilato Nike Fermo, con il patrocinio della Federazione Pugilistica Italiana – Comitato Marche, del Comune di Fermo – Assessorato allo sport e la collaborazione di Oltre Lo sport.
«Un bell’evento che ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e atleti – ha detto l’assessore allo sport Alberto Scarfini – lo sport è sempre motivo di aggregazione e di socializzazione e il torneo di pugilato è stato un momento in cui lo sport ha veramente ricoperto il suo ruolo. Un particolare grazie alla Nike Fermo ed al presidente Fausto Rocco per l’organizzazione ed il grazie al Comitato Marche della Federazione Pugilistica Italiana. Tutti hanno concorso ad allestire un evento che in due giorni ha visto svolgersi diversi incontri ed a veicolare come sempre da Fermo il messaggio positivo dello sport».
«Una competizione sportiva di livello, che promuove Fermo ed il territorio – ha detto vice sindaco reggente Mauro Torresi – manifestazione per la quale ringrazio la Nike che, con questa disciplina, dà visibilità e ribalta alla città. Il segno dell’apprezzamento è stato dato dalla grande partecipazione di pubblico che ha assistito ai vari incontri».

di Redazione
FERMO – Il Cobra Fermo si è imposto nuovamente nelle competizioni nazionali di tiro alla fune.
Titolo nei 600 kg conquistato a fine gennaio in Valtellina, e replicato tra le mura delle palestre fermane a metà del recente mese di febbraio grazie al successo tricolore maturato nelle competizioni afferenti alla categoria dei 640 kg (per il dettaglio sulle sfide consulta gli articoli sotto correlati). Il succulento tris nazionale è dunque scaturito al termine delle gare svolte domenica scorsa a Camaiore, provincia di Lucca, dove i fermani del Cobra hanno piazzato in bacheca il titolo italiano nei 680 kg.
Dopo un girone eliminatorio condotto con autorevolezza e chiuso al primo posto, i Cobra Fermo in semifinale hanno avuto la meglio della Valtellina, prima di prendere la scena in finale, atto decisivo che ha visto opposti i fermani, ancora una volta, ai campioni uscenti riconducibili alla Bellatores di Monte Urano, per un incontro di alto livello tra consorelle di provincia chiuso in favore dei rossoneri. «La voglia di vincere anche il terzo titolo italiano in palio ha prevalso su tutto», le parole del tecnico Vito Gentile, in terra toscana al posto di coach Luigi Olivieri. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente Cristiano Ferrara. «Considerando la conquista del terzo titolo nazionale, i circuiti italiani non potevamo di certo chiudersi in modo migliore».
Il bottino del recente fine settimana vanta inoltre l’ottimo piazzamento a metà classifica dei Cobra Santa Vittoria e, sempre nel pomeriggio domenicale, è arrivata un’altra grande prestazione nella categoria mista dei 450 kg (due uomini e due donne sul fondo di gara), contesto dove la compagine di Fermo ha chiuso al primo posto provvisorio in attesa della relativa finale. Nell’agenda del Cobra figura ora la trasferta in Taiwan, località ad ospitare nientemeno che i prossimi Campionati del Mondo della disciplina. Oltre a rappresentare la Nazionale Italiana, il Cobra Fermo gareggerà anche nella rassegna per club.
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MONTECCHIO – Una Fermana tutto cuore e in dieci per oltre 50 minuti, cede solo nei minuti finali al Montecchio perdendo la vetta della classifica. Il rosso a Nunzi, spezza l’equilibrio iniziale. Nella ripresa la sblocca l’ex di turno Rivi ma Fermana di cuore che impatta con il decimo gol di Guti in campionato. Fermana che non cede metri e resta con tre punte ma alla fine la sblocca Fabbri e poi la chiude Montagna, il tutto in due minuti.
IL TABELLINO
K-SPORT MONTECCHIO 3 (4-3-3): Cerretani; Camilloni, Dominici, Nobili, Procacci; Montagna, Carta, Torelli; Buonavoglia (44′ st Magnanelli), Rivi (44′ st Bardeggia), Sollaku (20′ st Fabbri). All. Magi
FERMANA 1 (4-3-1-2): Blasizza; Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi; Lischi (44′ st Carmona), Nunzi, Marin; Guti; Fofi; Cicarevic (44′ st Petronelli). All. Gentilini
ARBITRO: Aprile di Caserta
RETI: 28′ st Rivi, 29′ st Guti, 83′ Fabbri, 85′ Montagna
NOTE: spettatori 1200 circa (circa 400 da Fermo). Ammoniti Cicarevic, Dominici, Fabbri. Espulso Nunzi al 42′ (doppio giallo). Recupero 2 + 5
LA CRONACA
Manca anche Barrasso, match winner domenica scorsa a Fermignano per Gentilini, ma la formazione è quella annunciata. Un 4-3-1-2 nel quale Rodriguez torna dal primo minuti al fianco di Kieling, Siculi confermato a sinistra e Blasizza in porta mentre in mediana c’è il ritorno di Lischi, davanti il solito tridente. Consueto 4-3-3 del Montecchio con l’ex Rivi terminale offensivo (l’altro ex Camilloni esterno destro difensivo), Sollaku e Buonavoglia esterni offensivi. Spinge in avvio il Montecchio che cerca di mettere pressione alla Fermana. Al 7′ si accentra e scarica Sollaku, in volo Blasizza alza in angolo. Un minuto dopo, uscita non precisa del portiere canarino che lascia li la palla ma il sinistro di Carta termina a lato non di molto. Primi minuti di pressione del Montecchio ma la Fermana alza il ritmo e soprattutto inizia a macinare in mezzo al campo anche se non costruisce reali occasioni, fatta eccezione per un cross di Guti per Fofi su cui Dominici legge bene iun anticipo. Gara spigolosa dove non mancano i contatti. Nunzi rimedia il primo giallo su Camilloni, lo segue poco dopo Cicarevic ma poi arriva la doccia fredda. Tegola Fermana al 42′ del primo tempo: Nunzi, già ammonito, colpisce con il braccio alto in elevazione un avversario, sotto gli occhi del direttore di gara che ferma il gioco e gli rifila il secondo giallo. Fermana in dieci e gara che si mette in questo momento in salita.
Nessun cambio alla ripresa e dopo un minuto ci prova Fofi, ma controlla Cerretani. Fermana con Fofi riferimento, Cicarevic e Guti a sacrificarsi sugli esterni. Doppia chiusura importante di Kieling su Torelli e Sollaku. Ritmi che si abbassano e la Fermana a momenti colpisce al 12′: rimesa lunghissima di Lischi, la palla scivola verso Cicarevic su cui è determinante Cerretani e sulla ribattuta, Fofi è murato da Camilloni che salva la propria porta. Occasione che “spaventa” il Montecchio e da coraggio alla Fermana che addormenta la gara nella fase centrale della seconda frazione. E proprio nel momento migliore canarino, arriva il vantaggio del Montecchio: iniziativa di Fabbri sulla destra, ne nasce una mischia con la palla che arriva a Rivi che dal centro dell’area scarica in rete con forza. Ma la gara è incredibile e la Fermana la impatta subito: mischia in area ospite, la sfera scorre sul secondo palo dove Guti controlla e scarica di sinistro. Esplode il tifo canarino presente, tutti in campo dalla panchina a festeggiare e servono alcuni minuti per riprendere il gioco. Montecchio che ci prova con un sinistro di Buonavoglia con Blasizza che controlla in due tempi. Montecchio che prova a spingere e arriva il 2-1 con Fabbri che deposita in rete un assist di Buonavoglia al termine di una bella azione corale. Il tris arriva due minuti dopo con Montagna che capitalizza una perfetta ripartenza e approfittando di una Fermana che si era spinta tutta in avanti.
TOLENTINO (MC) – Due colpi di testa, di Tizi e Strano, infliggono la prima sconfitta al Montegranaro nella gestione Urbinati. Un avvio importante dei cremisi vale l’uno-due che decide la gara. Montegranaro più intraprendente nella ripresa ma mai realmente insidioso.
IL TABELLINO
TOLENTINO 2 (4-3-3): Roberto, Diouane (74′ Matteo Salvucci), Strano, Fontana, Tomassetti, Giandomenico (84′ Nunes), Tizi (81′ Romitelli), Tortelli, Rozzi, Lovotti (87′ Papini), Moscati. All. Passarini
MONTEGRANARO 0 (4-3-3): Taborda, Chimezie (81′ Santoro), Stortini, Gomis (70′ Chrisantus), Capodaglio, Alidori, Evangelisti (55′ Mangiacapre), Vessella (45′ Iuvale’), Cani (45′ Perri), Tonuzi, Albanesi. All. Urbinati
ARBITRO: Enrico Pappalardo di Crema
RETI: 15′ Tizi (T), 22′ Strano (T)
LA CRONACA
Tolentino pericoloso in avvio con Diouane che ti testa sfiora il bersaglio grosso mentre poco dopo Taborda è attento su Rozzi. Il forcing iniziale porta al vantaggio cremisi: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Diouane perfetto per la testa di Tizi che in terzo tempo non ha difficoltà ad insaccare. Dopo il 20′ Giandomenico chiama agli straordinari Taborda su punizione. Dall’angolo seguente ancora il raddoppio con la spizzata vincente di Strano. Montegranaro prova a reagire con Tonuzi ma senza esito mentre Taborda è ancora attento in chiusura di frazione. Prova con i cambi a svoltarla Urbinati e l’atteggiamento è diverso da parte dei suoi. il neo entrato Perri ci prova di testa su assist di Tonuzi ma Roberto è attento. Montegranaro che prova a mettere pressione ma non ci sono grandi occasioni. In contropiede Rozzi chiama all’intervento in due tempi Taborda e la gara si spegne verso la fine con il successo del Tolentino.
Nel girone C di Prima Categoria, il Montegiorgio cade 3-2 nello scontro diretto in casa della Belfortese e dice praticamente addio ai sogni del primo posto. Rossoblù che ora devono provare a difendere almeno la zona playoff, visto che il Montecassiano al sesto posto è ad una sola lunghezza di distanza. In zona salvezza vince la Pinturetta, che fa 4-2 contro la Cluentina e prova a rialzare la testa.
Classifica: 46 Castelraimondo; 43 Potenza Picena; 40 San Claudio e Belfortese; 39 Montegiorgio; 38 Montemilone; 33 Portorecanati; 29 Montecassiano e S. M. Apparente; 28 Loreto; Cluentina; 24 Porto potenza; 22 Pinturetta; 17 Appignanese; 13 Elite Tolentino; 10 Montecosaro
In Prima Categoria, il girone D vede il successo dell’Afc Fermo nella stracittadina contro il Salvano per 1-3. La capolista prova così lo strappo decisivo in vetta alla classifica, grazie alla collaborazione della Sangiorgese che rifila quattro sberle alla vice capolista Cuprense. I neroazzurri, trascinati dalla tripletta dello scatenato Ogievba, conquistano la seconda vittoria di fila e continuano la risalita in classifica. Cade in casa il Capodarco, sconfitto 1-3 dal Castignano. Non bastano tre reti al Pedaso Campofilone per guadagnare punti, la squadra della Valdaso perde 4-3 a Castorano. Un punto utile per la lotta salvezza, quello conquistato da Grottazzolina nello 0-0 a Pagliare. Nel posticipo domenicale il Petritoli cade in casa con il Maltignano per 0-1 e resta ultima.
Classifica: 49 Afc Fermo; 42 Cuprense; 37 Montalto; 35 Centobuchi; 33 Castoranese, Castignano e Capodarco; 31 Pagliare, Maltignano e Pedaso Campofilone; 28 Acquasanta; 25 Comunanza; 22 Grottazzolina e Salvano; 18 Sangiorgese; 14 Petritoli
Nel girone E di Seconda Categoria, torna a vincere il Casette d’Ete, che supera 4-1 l’Academy Civitanova e resta saldo al primo posto. Successo esterno per la Real Elpidiense, che batte 1-3 la Vir Macerata e si risollevano in classifica. In chiave salvezza brutta sconfitta per l’Atl. Monturano, che cade 5-2 contro la Stese. Punto di speranza per la Vis Faleria, che fa 0-0 contro l’Atl. Macerata e pur restando ultima prova ad accorciare su chi la precede.
Classifica: 48 Casette d’Ete; 46 Cska Corridonia; 42 Stese; 38 Vr Macerata; 33 Csi Recanati; 32 Real Porto e U. Civitanova; 29 Real Elpidiense; 26 Helvia Recina, Vis Civitanova e Atl. Macerata; 23 Real Telusiano; 21 A. Monturano e Academy Civitanova; 19 Aries Trodica; 18 Vis Faleria.
Nel girone G l’impresa di giornata la mette a segno il Ponzano Giberto, che espugna il campo della capolista Tirassegno con un roboante 1-6, giornata da dimenticare per i fermani che restano comunque al comando, mentre il Ponzano Giberto guadagnano il quinto posto. Il Montefiore rifila un secco 4-0 al fanalino di coda Falerio. Il Piane di Montegiorgio vince per 2-1 il derby con il Magliano e si porta a -1 proprio dai giallorossi in quella che è un affollata zona playoff. Il Monte San Pietrangeli si ferma in casa del Valtesino, dove perde 2-0. In chiave salvezza pareggio per 2-2 tra Montottone e La Robbia. Pareggio anche nel derby fermano tra Usa Fermo e Campiglione, che fanno 1-1. Nel posticipo domenicale l’ Invictus supera 3-2 l’Atl. Porchia, mentre riposa la Mandolesi.
Classifica: 42 Tirassegno; 39 Montefiore; 35 Magliano; 34 Piane Montegiorgio; 33 Ponzano Giberto; 29 Usa Fermo e Invictus; 25 A. Porchia e Monte San Pietrangeli; 23 Valtesino; 22 La Robbia; 21 Campiglione e Montottone; 20 Mandolesi; 19 Falerio.
Una 24′ giornata di campionato da dimenticare in promozione per il Porto Sant’Elpidio, che nella trasferta in casa dell’Azzurra Mariner subisce un pesante 7-2. Giornata storta per i ragazzi di mister Mengoni, che sprofondano al terzultimo posto.
Risorge invece l’Elpidiense Cascinare, che tra le mura amiche rifila un netto 4-2 alla Settempeda e lascia l’ultima posizione, portandosi a -5 dalla salvezza diretta. Una doppietta dell’eterno Amadio, oltre a quelle di Antolini e Murati le marcature per i calzaturieri, che tornano così a sperare nella salvezza.
Torna al successo il Monturano, che batte di misura 1-0 il Corridonia con la rete di Giuli. Un successo che consente ai gialloblù di tornare in zona playoff, prendendosi il quinto posto in classifica.
Due punti dietro accorcia la Palmense, che in casa batte 2-0 il Grottammare con la doppietta dello scatenato Cuccù. Fermani che ora sono settimi e vedono da vicino quella zona playoff tanto desiderata.

Inaugurato oggi pomeriggio il nuovo percorso ciclabile per l’attività agonistica a Porto Sant’Elpidio. Il taglio del nastro nel quartiere San Filippo a pochi passi dal campo sportivo Ferranti.
«Oggi è un bel giorno di festa per la nostra città. Una nuova infrastruttura sportiva che – ha spiegato il sindaco Massimiliano Ciarpella – arricchisce i nostri impianti già presenti. È stato un investimento che abbiamo voluto fortemente sin dall’insediamento, perché riteniamo, come amministrazione comunale, che avere strutture sportive diffuse, leggere ed accessibili migliori la qualità della vita di una comunità. Abbiamo investito molto nello sport in questi due anni di amministrazione, non solo in questo percorso ciclabile, ma anche in campi sportivi in erba sintetica, una nuova tensostruttura che fungerà da palestra per la scuola e per le associazioni sportive. Investimenti programmati per il futuro: dal Palazzetto dello Sport al campo da baseball fino al rinnovamento della nostra piscina».
Col sindaco Massimiliano Ciarpella, presenti tutta la giunta e il presidente della Provincia, Michele Ortenzi, per il taglio del nastro. «Crediamo fortemente nello sport come modo per far sentire la nostra comunità sempre più unita e accessibile a tutti, con un occhio di riguardo soprattutto per i più giovani. Come ha capito la Norvegia, per vincere medaglie olimpiche, servono cittadini sani; io credo che la nostra comunità un piccolo “sport” possa farlo, ed è quello che cerchiamo di mettere in atto – prosegue il primo cittadino – Per questo impianto sono stati investiti 400.000 euro con fondi interamente comunali, ma attraverso il credito sportivo, quindi un finanziamento a tasso zero. Ad oggi, abbiamo investito complessivamente oltre 3.400.000 euro per gli impianti sportivi della città, tra cui due campi sportivi in erba sintetica (uno realizzato, l’altro inizierà a fine stagione agonistica, a giugno). E poi oltre un milione di euro per la nuova tensostruttura della scuola Marconi. Riteniamo doveroso e giusto investire nello sport, specialmente per i giovani, affinché abbiano strutture diffuse, accessibili e sicure».

L’impianto sarà gestito dal gruppo ciclistico “La montagnola”. Un affidamento al momento di dodici mesi. «È una struttura polivalente. Sicuramente per gli allenamenti, ma penso che anche all’attività agonistica, compatibilmente con il tracciato. Ci sono due percorsi: un tracciato da 450 metri e uno più lungo da 650 metri – conclude il sindaco – È un’opera pensata in maniera preponderante per i ragazzi. Sappiamo quanto sia difficile e pericoloso praticare il ciclismo oggi; un impianto del genere permette di farlo in totale sicurezza. Si trova in un quartiere residenziale riqualificato, con ampi parcheggi, vicino al nuovo centro pastorale e ad altre infrastrutture come il campo sportivo Ferranti, la pista di atletica ed una bocciofila. L’obiettivo è avere strutture “leggere” e di facile manutenzione. La peculiarità è la sua posizione: è a due passi da un altro grande polo sportivo già attrezzato. Miriamo a rendere tutto fruibile a tutti: giovani in primis, ma anche adulti».

Tanta felicità nelle parole di Sandro Cerretani, presidente del gruppo ciclistico La montagnola. «Io sono quasi trent’anni che faccio parte del gruppo ciclistico Montagnola, negli ultimi cinque anni come presidente. Il nostro problema è stato sempre quello di gestire i ragazzi nella sicurezza per farli allenare. Abbiamo sempre lottato con tutte le amministrazioni passate, ma non abbiamo ottenuto praticamente niente. Oggi fortunatamente abbiamo avuto un’amministrazione, guidata dal sindaco Ciarpella, che ha preso in considerazione la nostra esigenza, ci ha realizzato un impianto importantissimo che ci permetterà di svolgere la nostra attività al meglio. Porto Sant’Elpidio è sempre stato un paese dedito al ciclismo e lo dimostra la nostra società: sono quasi 54 anni che ci adoperiamo per i più giovani. Oggi abbiamo un’opera che penso non ha eguali nella zona del Fermano, ma penso anche del centro Italia; una struttura stupenda che ci permetterà di lavorare al meglio. Grazie quindi al sindaco, grazie all’amministrazione».
La Montagnola è una realtà sportiva che al momento conta una ventina di tesserati «ma sicuramente con questa struttura andranno ad aumentare – spiega Cerretani – La priorità nell’utilizzo della struttura è per i più piccoli fino a dodici anni, ma poi anche fino a quindici perché faremo il prossimo anno anche un’altra categoria, gli esordienti, e questa realtà si presta veramente in maniera eccezionale per questa categoria. Per i più grandi poi vedremo. Intanto i più piccoli».
Maikol Di Stefano

Il nuovo percorso ciclabile per l’attività agonistica a Porto Sant’Elpidio (foto dal profilo Fb del sindaco Ciarpella)

Domenica per cuori forti in Eccellenza, soprattutto a Montecchio dove va in scena la sfida tra le prime due del campionato con la Fermana che ci arriva da leader. Il Montegranaro, reduce da quattro punti in due gare, va a Tolentino per allungare la striscia positiva. Si gioca alle ore 15.
Qui Fermo. Se a Fermignano erano tanti tifosi gialloblù, ne saranno tantissimi a Montecchio per il big match di questo campionato. Seconda contro prima, divise solo da un punto. Quello che la Fermana ha gelosamente difeso domenica scorsa a Fermignano, dall’assalto della squadra di Magi andata a vincere a Jesi. Unma sfida fondamentale ma guai a chiamarla decisiva: dopo domenica, ancora sei tappe al traguardo della D. Un’infinità per definire decisiva la sfida dello Spadoni. Ma importantissima si anche per un sottile gioco mentale tra le squadre. Rimanere avanti sarebbe determinante anche per avere l’inerzia. La Fermana ci arriva con qualche certezza in più rispetto a sette giorni fa. La vittoria di Fermignano ha galvanizzato l’ambiente, ridato fiducia ma non solo. Torna Nunzi dalla squalifica, Rodriguez ha fatto un tempo domenica ed è pronto a riprendersi la titolarità in difesa così come Lischi che è abile e arruolato. Sarà 4-3-1-2, l’assetto che più ha dato certezze a mister Gentilini in questo campionato, puntando molto su quei tre la davanti (Guti, Cicarevic e Fofi con Carmona e Petronelli pronti a spaccare a gara in corso) per decidere la sfida. Il Montecchio in salute: si è preso la seconda piazza solitaria e mercoledì si giocherà anche i quarti di finale contro il Nibbiano (andata a Montecchio, ritorno l’11 marzo a Piacenza). Rosa completa in ogni reparto, l’ex Rivi davanti e come alternative Bardeggia e Broso, oltre agli esterni Sollaku, Peroni e Bonavoglia ma attenzione anche all’ex pro Fabbri sull’esterno e ai piazzati di Carta. Una sfida bella ed avvincente. Da Fermo in centinaia pronti a partire: 400 i tagliandi a disposizione, solo prevendita e non sarà possibile acquistarli in loco. Chi resta a casa avrò la diretta su Tvrs. Gara affidata al fischietto Michele Aprile di Caserta.
Qui Montegranaro. Vittoria a Fermo e pari in casa con la Sangiustese. Niente male come avvio in panchina per Gianluca Urbinati che cerca continuità con il suo Montegranaro anche in una trasferta complicata come quella di Tolentino. I cremisi sono tornati a correre, il successo di Fabriano nell’extra time ha riaperto la corsa ai playoff. Gli uomini di Passarini sono lì ad un solo punto e vogliono raggiungerli ad ogni costo. Arrivano da una serie utile di cinque gare, con due vittorie e tre pareggi e non si vogliono fermare. Montegranaro che vuole invece allontanare i playout in una classifica tanto corta quanto insidiosa. Al momento con 27 punti sono li, nel mezzo del guado. Ma in appena tre punti ci sono almeno altre quattro squadre. Si riparte dall’assetto che in queste due gare ha dato certezze, quel 4-4-2 che vede Perri e Tonuzi terminali offensivi, Albanesi (rientrato domenica scorsa) più a sinistra, dove nella gara di Fermo aveva agito molto bene Vessella. Una sfida anche a scacchi con il 4-3-3 che spesso Passarini usa e ormai la squadra ha mandato a memori. Gara affidata a Pappalardo di Crema.
(Foto da Pagina Facebook Fc Fermana e Mcc Montegranaro)
Nell’odierna mattinata si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Edoardo D’Alascio, estesa ai Comuni di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Altidona, Pedaso e Campofilone per l’esame congiunto delle problematiche riguardanti la tappa della Gara ciclistica internazionale per professionisti 61esima edizione della “Tirreno-Adriatico”.
Alla riunione ha partecipato, da remoto, il responsabile della Società Rcs Sport S.p.A. – di Milano.
La provincia di Fermo sarà interessata, per alcuni tratti viari provinciali e comunali, nella tappa prevista per il giorno 15 marzo .
Nel corso della riunione sono state affrontate tutte le tematiche afferenti alla safety e alla security nonché quelle riguardanti lo stato di percorribilità della viabilità provinciale e comunale interessata dalla gara ciclistica.
L’esame delle restanti tematiche di carattere tecnico, in particolare quelle riguardanti i presidi alle intersezioni stradali lungo il percorso, è stato demandato ad un apposito tavolo tecnico che si svolgerà in Questura in prossimità della gara ciclistica.
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Ci siamo! La nuova palestra per sport da combattimento a Lido Tre Archi è pronta al “debutto” che avverrà oggi pomeriggio. E lo farà con due giorni di grande boxe giovanile al Lido Tre Archi. Oggi alle ore 20 e domani alle ore 18 (finali) la palestra del campo polivalente di via Ugo La Malfa ospiterà il torneo Esordienti di Pugilato Olimpico, riservato alle categorie Under 15, Under 17 e Under 19. Parte dunque l’attività sportiva della nuova palestra che prenderà vita con boxe, kickboxing K1 e karate.
L’evento di questi due giorni è organizzato dalla società Nike Fermo Pugilato, in collaborazione con la Federazione Pugilistica Italiana – Comitato Marche e con il supporto di “Oltre lo Sport”, con il patrocinio del Comune di Fermo. Un appuntamento che conferma il ruolo della città come punto di riferimento per la boxe giovanile marchigiana.
Sul ring saliranno giovani atleti pronti a confrontarsi in un torneo che rappresenta un banco di prova importante nel percorso di crescita sportiva. Il pugilato olimpico, disciplina fondata su tecnica, preparazione atletica e rispetto dell’avversario, continua a essere una palestra di valori oltre che di competizione.
La serata odierna sarà dedicata agli incontri eliminatori, mentre domani spazio alle finali, che decreteranno i vincitori delle diverse categorie. Attesa la partecipazione di pubblico e appassionati, in un contesto che unisce sport, aggregazione e promozione del territorio.
L’ingresso alle gare rappresenta un’occasione per sostenere i giovani talenti e vivere da vicino l’emozione del ring, in un fine settimana all’insegna dello sport e della sana competizione.
A Perugia è andato in scena l’ultimo atto di questa Superlega per la Yuasa Battery che ha salutato il massimo campionato nazionale con una sconfitta sul campo ma anche con un prestazione all’altezza soprattutto nei primi due set. Bello l’atteggiamento del pubblico di casa che ha applaudito la Yuasa a fine gara, un gesto che fa capire la dimensione che, una realtà piccola seppur dalla tradizione ultra cinquantennale, ha raggiunto nei massimi livelli del volley nazionale. A fine gara l’analisi di coach Massimiliano Ortenzi è partita proprio dalla gara con i Campioni d’Europa in carica: «Così come domenica scorsa – sottolinea il coach – non era assolutamente facile giocare una buona pallavolo, considerando che gli altri hanno grandi qualità e noi dal punto di vista emotivo subivamo il fatto di scendere in campo con l’esito del campionato già acquisito».
Inevitabilmente l’analisi passa all’intera annata: «E’ stata una stagione particolare con tante cose che sono successe fin dall’inizio. Prima di stasera ci siamo detti che anche questo percorso ci deve lasciare qualcosa, possibilmente di buono. Portiamoci via da questa esperienza di due anni, il fatto che in Superlega ci possiamo stare e lo abbiamo dimostrato. Ma è fondamentale non dare mai nulla per scontato e, per stare qui, non possiamo permetterci troppi errori, da ogni punto di vista. Credo che la differenza la fanno sempre le persone e in questo percorso non siamo stati fortunati».
Il dubbio che rimane a molti è cosa poteva essere fatto in maniera differente: «Sicuramente potevamo fare qualcosa di meglio, con il senno di poi si possono fare tante considerazioni. Ora però è il momento delle analisi e di guardare al futuro. Questa è una società che non ha mai rinunciato a fare altro oltre a guardare la sua punta di diamante. Ci concentriamo su tutti quelli che sono gli impegni di campo ma programmiamo il futuro con grande lucidità e ritrovando necessariamente entusiasmo e sorriso perché una realtà come la nostra vive di questo. Auspicando che questo messaggio venga capito: fare attività in un poto come il nostro, a livelli altissimi non è semplice».
Ma un passaggio è ben chiaro a tutti, con quell’applauso del pubblico di Perugia che ne è assolutamente una conferma: «Il fatto che Grottazzolina abbia una credibilità a livello nazionale anche con squadre che hanno campioni assoluti e budget di ben altre dimensioni significa aver costruito qualcosa di solido che rimane, anche a prescindere dal risultato sportivo».





