Mettersi al servizio degli altri per scoprire il proprio potenziale: è questo il cuore della nuova chiamata per il Servizio Civile Universale lanciata dalla cooperativa sociale Nuova Ricerca Agenzia Res. Un’opportunità dedicata ai giovani tra i 18 e i 28 anni che desiderano trasformare il proprio tempo in un gesto concreto di solidarietà e in un’importante tappa di crescita professionale.
Partecipare ai progetti di Nuova Ricerca Agenzia Res significa dedicare un anno alle persone che abitano le diverse comunità del nostro territorio. Un’esperienza formativa sia sul piano lavorativo che personale, accompagnata e facilitata da operatori esperti che da anni sostengono i più fragili, educano i più piccoli e costruiscono percorsi di integrazione. È un viaggio umano profondo, capace di unire l’entusiasmo dei giovani all’esperienza di chi lavora nel sociale ogni giorno.
Sono tre i progetti a cui si può aderire per 13 posti in totale con sedi a Fermo, Capparuccia di Fermo, Porto San Giorgio e Servigliano.
i 13 giovani che entreranno a far parte del progetto, percepiranno un contributo mensile di 519,47 euro per l’impegno profuso. Inoltre avranno la possibilità di maturare un anno di apprendimento sul campo, con il riconoscimento di crediti formativi e competenze certificate, spendibili nel mondo del lavoro. La possibilità di tessere relazioni umane autentiche e di scoprire le proprie attitudini e per finire, la riserva del 15% dei posti nei concorsi pubblici per chi completa l’anno di servizio.
La Cooperativa crede fermamente nel potere dello scambio tra generazioni: «Il Servizio Civile non è solo un anno di attività, ma un’esperienza sociale e lavorativa che lascia il segno – dichiarano i referenti di Nuova Ricerca Agenzia Res – scegliere di dedicarsi agli altri in un momento così delicato della vita significa investire sulla propria identità. Per noi, accogliere i giovani significa ricevere nuova energia e, allo stesso tempo, offrire loro gli strumenti per diventare professionisti consapevoli e cittadini attivi, capaci di guardare al futuro con empatia e competenza».
Tutti i giovani interessati possono presentare la propria domanda esclusivamente online tramite la piattaforma Dol. La cooperativa è a disposizione per accompagnare i candidati nella scelta del progetto più vicino alle loro passioni e inclinazioni.
Per maggiori informazioni, visitare il sito web o scrivere a email: info@coopres.it – Telefono: 0734 633280
«A oggi la credibilità della Rete Oncologica Regionale delle Marche, una vera e propria eccellenza della nostra regione, risulta compromessa dalla decisione presa dalla giunta regionale con un vero e proprio blitz lo scorso 31 dicembre. Le figure e il metodo utilizzato per nominarne il Coordinamento, infatti, sollevano gravi preoccupazioni anche sull’efficacia di un organismo strategico per la cura dei pazienti oncologici».
A dirlo, con una nota stampa, è il consigliere regionale Fabrizio Cesetti, che, dopo aver partecipato ieri alla Commissione consiliare “Sanità e Politiche sociali” dove è stata posta la questione, ha presentato un’interrogazione sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione per evidenziare «i rischi che potrebbero compromettere la governance clinica di una rete fondamentale per chi affronta patologie tumorali».
«Alla guida del Coordinamento – spiega Cesetti – è stato collocato un dirigente privo di specifica competenza specialistica in oncologia, mentre tale funzione richiederebbe qualifiche altamente specialistiche e comprovata esperienza. Non sono inoltre stati esplicitati i criteri tecnico-scientifici adottati per le nomine, né i requisiti minimi richiesti. La composizione dello stesso Coordinamento evidenzia poi una prevalenza di profili amministrativi rispetto a figure cliniche specialistiche, in contrasto con il Piano Oncologico Nazionale 2023-2027 che pone al centro la governance clinica qualificata. Ancora più allarmante è la previsione di supplenti con profili eterogenei, senza garanzie di continuità tecnico-scientifica».
L’esponente dem sottolinea come nella giunta affiorino «serie crepe sugli indirizzi di politica sanitaria. Quando l’assessore sostiene con dichiarazioni alla stampa che tempo addietro egli avrebbe agito in maniera diversa non critica il suo predecessore Saltamartini, ma il presidente Acquaroli, che resta il titolare della politica sanitaria della Regione Marche. In ogni caso, se l’assessore è consapevole dell’inadeguatezza di questa pilatesca soluzione, ammettendo che è una scelta temporanea e lasciando intendere che in futuro si potrebbe affidare la guida a un oncologo, perché non si è assunto subito la responsabilità di una scelta del genere?».
«I pazienti oncologici marchigiani – conclude Cesetti – meritano di meglio. Dietro ogni decisione ci sono persone in cura che meritano certezze. Chiediamo alla giunta regionale di rivedere quanto prima la governance della Rete Oncologica Regionale, assicurando professionisti con specializzazione oncologica e criteri di nomina pubblici e coerenti con gli standard nazionali. Solo così la Rete potrà esercitare il suo ruolo strategico per la salute dei cittadini».
Ma la replica dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, arriva in un batter d’occhi: «Con la costituzione della rete oncologica avvenuta dopo tanti anni, la regione Marche ha avuto accesso ad oltre un milione di euro per finanziare progetti di sostegno e ricerca alla oncologia: questo è il dato che interessa la, purtroppo ampia, platea di pazienti interessati dalla malattia oncologica. E la rete sta già funzionando in questi primi tre mesi dell’anno con incontri e scadenze incentrate sulla presentazione di progetti concreti da finanziare portati avanti dagli dagli oncologi della nostra regione. A fronte di questo purtroppo c’è un Cesetti che non si smentisce mai: una crociata contro l’assessore del suo stesso territorio e non per la sanità. Criticando la costituzione della rete oncologica lui critica un atto che è mancato per quindici anni in questa Regione, compreso il quinquennio in cui lui spadroneggiava in giunta. Ma critica anche il contributo e lo spirito di reciproca collaborazione delle migliori eccellenze di questa regione che sono presenti nella rete, come titolari o supplenti, e che con la loro presenza hanno permesso di sbloccare fondi per oltre un milione sull’oncologia in questo nuovo anno. La sua guerra personale, di cui si sono accorte anche le pietre, ormai travolge tutto e tutti ma purtroppo avendo governato anche lui questa Regione in cinque anni presto dimenticati dai marchigiani, travolge anche se stesso e gli insuccessi come quello di non aver voluto mettere mano sulla rete oncologica».
Delegazioni dai quattro continenti, oltre 180 espositori, più di 100 giornalisti accreditati e circa 10.000 presenze tra visitatori e operatori. Si chiude con numeri significativi la 34^ edizione di Tipicità Festival, che nelle tre intense giornate al Fermo Forum ha confermato la propria evoluzione e il crescente ruolo nel panorama nazionale e internazionale. Oltre 130 eventi hanno animato il programma della manifestazione, delineando quello che gli organizzatori definiscono “il futuro buono”, frutto di un anno di lavoro condiviso dal comitato organizzatore e da una rete ampia di soggetti pubblici e privati.
Una vera e propria squadra territoriale composta da Regione Marche, Camera di Commercio, Comuni co–organizzatori, Università, associazioni e partner privati che, insieme, contribuiscono a dare vita a un ecosistema unico nel panorama italiano.
«Anche per questa edizione 2026, il Festival si è presentato come un evento che, da Fermo, ha fatto e fa conoscere e promuove i sapori, le produzioni e le eccellenze di tanti settori, fra cui quello enogastronomico, capace di rappresentare l’armonia di capacità ed eccellenze della nostra regione. Un Festival – ha detto il vice Sindaco reggente di Fermo Mauro Torresi nel tracciare un bilancio – che ha raccontato la cultura, le tradizioni, le comunità che sanno guardare avanti, che instaurano rapporti internazionali con altri Paesi italiani ed esteri. Una vetrina di bellezza, un punto di incontro, un palcoscenico di prestigio che sa sempre partire dal passato, vivere il presente e proiettarsi al futuro. Un grazie alla Regione Marche, al Direttore Angelo Serri ed Alberto Monachesi Project Manager di Tipicità per il coordinamento, a tutti i partner scientifici, tecnici, al project partner, a tutti gli enti che hanno patrocinato l’evento ed a tutti i partecipanti».
Tre gli elementi che emergono con particolare evidenza da questa edizione. Il primo riguarda il consolidamento del profilo nazionale e internazionale della manifestazione. Tipicità si conferma sempre più uno strumento di internazionalizzazione capace di generare opportunità concrete per il Fermano e per l’intera regione Marche. Solo nei giorni del Festival sono arrivati tre inviti ufficiali per partecipare come ospiti a manifestazioni in altri Paesi europei e extraeuropei.
Il secondo aspetto riguarda il ruolo di piattaforma di dialogo tra territori e comunità. Tipicità si afferma sempre più come luogo di incontro e confronto tra comunità locali marchigiane e italiane, dove amministratori e decisori pubblici condividono strategie, avviano collaborazioni e sviluppano progetti comuni. Un valore che contribuisce a posizionare Fermo al centro delle più innovative dinamiche dello sviluppo “glocal”.
Il terzo elemento guarda già avanti. Le relazioni internazionali attivate, i nuovi progetti avviati e le collaborazioni tra territori nate durante il Festival rappresentano il punto di partenza per costruire Tipicità 2027. Un percorso che nei prossimi mesi continuerà a svilupparsi attraverso iniziative, missioni e nuove connessioni tra comunità, imprese e istituzioni, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo delle Marche come laboratorio di futuro e di buone pratiche per uno sviluppo sostenibile e identitario.
«Si chiude la trentaquattresima edizione – dichiara il direttore Angelo Serri – che si è svolta in un momento particolarmente complesso sul piano internazionale, tra guerre, tensioni commerciali e forti perturbazioni economiche che incidono sulla vita delle persone e delle imprese. In questo scenario a tinte fosche, Tipicità Festival ha voluto indicare una via luminosa: quella della condivisione e del confronto che si sostituisce allo scontro. Nella tre giorni appena conclusa Fermo è stata un faro capace di ispirare imprese, università, amministrazioni e cittadini verso un futuro possibile: quello delle traiettorie indigene, lo slogan che ha guidato questa edizione». Con la chiusura del Festival non si conclude dunque un percorso, ma si apre una nuova fase di lavoro e di relazioni che accompagnerà il cammino verso la prossima edizione.
«L’emergenza legata alla diffusione delle sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol tra i giovani marchigiani non può essere affrontata con il silenzio o con interventi sporadici. I dati dell’ultima Relazione al Parlamento ci restituiscono una realtà estremamente preoccupante che richiede una risposta istituzionale ferma, corale e, soprattutto, coerente». Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, il quale ha depositato una proposta di legge, sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione, per l’istituzione della Giornata regionale per la lotta alla droga e alla dipendenza dall’alcol. Il consigliere dem aveva presentato un analogo testo nel 2023, ma il centrodestra ne aveva sempre impedito la discussione.
«I numeri riferiti allo scorso anno – afferma Cesetti – descrivono uno scenario che impone un cambio di passo nelle Marche, dove l’incidenza dei decessi legati all’uso di sostanze e l’abbassamento drastico dell’età del primo contatto con le droghe hanno raggiunto livelli d’allarme. Il fatto che il 37% della popolazione studentesca dichiari di aver consumato sostanze psicoattive è un segnale che non possiamo ignorare. Per questo ho voluto depositare un testo che metta al centro la prevenzione nelle scuole e il supporto alle famiglie, perché la battaglia contro le dipendenze si vince sul campo dell’informazione e della consapevolezza, non solo con la repressione. Credo sia doveroso destinare più fondi alla tutela della salute pubblica e alla prevenzione. Dobbiamo attivare iniziative capillari con il servizio sanitario regionale e il terzo settore per dare risposte certe ai sindaci e alle comunità locali che ogni giorno si trovano a gestire questo dramma sociale».
Il passaggio più innovativo della proposta riguarda il ruolo dei rappresentanti delle istituzioni: «Ricordo bene che, nel 2021, l’allora assessore alla sanità Filippo Saltamartini si rese protagonista di una clamorosa esternazione pubblica, sostenendo che molti politici facessero uso di stupefacenti. Peccato che la maggioranza non abbia accolto la nostra richiesta di fugare ogni dubbio sull’integrità della classe politica della regione Marche, promuovendo da subito e per tutto il resto della legislatura un costante screening antidroga sui componenti della giunta e del consiglio regionale. Per questo motivo ho deciso di riprendere quell’idea nella nuova proposta di legge, prevedendo che amministratori di Regione, Province e Comuni marchigiani si sottopongano, ovviamente su base volontaria, a test antidroga e alcolici. L’articolo 54 della Costituzione ci ricorda che le funzioni pubbliche vanno adempiute con disciplina e onore, quindi sottoporsi a questi test è un atto di trasparenza dovuto ai cittadini e un segnale di vicinanza alle famiglie che lottano contro le dipendenze».
All’Avis di Montegranaro eletto il nuovo direttivo e, contestualmente, sono state rinnovate le cariche per il quadriennio 2026-2030.
L’Avis veregrense avrà come presidente Dino Pesci, eletto nella prima riunione del nuovo consiglio direttivo tenutasi venerdì 6 marzo. La vicepresidente è Patrizia Braghini.
Per Dino Pesci è un ritorno alla presidenza dell’Avis Montegranaro dopo gli otto anni di Ermanno Vitali, che non potendo più essere rieletto, rimarrà comunque all’interno del direttivo.
«Il presidente, oltre ad avere un ruolo istituzionale e delle responsabilità personali, è colui che coordina e stimola il lavoro di squadra all’interno del direttivo – il primo commento di Pesci – spero di riuscire a creare gruppi di lavoro che sappiano interpretare le esigenze di una realtà sempre più complessa. Il nostro interesse precipuo è quello di allargare la platea di donatori, coinvolgendo la cittadinanza e in particolare i giovani, anche per il tramite della componente giovanile presente nel direttivo»
L’Avis montegranarese ha chiuso il 2025 con numeri d’eccezione, avendo oltre 470 donatrici e donatori iscritti e conseguendo il numero record di 970 donazioni con una crescita del 33% rispetto all’anno precedente e soprattutto con 42 nuovi donatori, prevalentemente giovani under 25. «Ciò ha consentito – fanno sapere sempre dall’Avis montegranarese – di avere, dopo tanti anni, un saldo positivo rispetto ai donatori uscenti».
Il nuovo direttivo, forte di 14 consiglieri, molto ben assemblati fra giovani e consiglieri d’esperienza si compone di Dino Pesci (presidente), Patrizia Braghini (vice presidente), Francesco Temperini (tesoriere), Maurilio Pompei (segretario), Elisa Barbante, Gianluca Ciucci, Mauro Guerrini, Nunzia Pelletta, Eddi Torresi, Ermanno Vitali e Eleonora Zoppo e i consiglieri aggiunti Iginio Catini, Mariano Marzetti e Emanuele Santarelli. La carica di addetto contabile verrà ricoperta da Giovanni Vitali, un giovane dottore commercialista, scelto dall’assemblea degli associati.
L’Avis di Montegranaro ospiterà il 21 marzo prossimo, alla sala Francescani, l’Assemblea della Provinciale di Fermo alla quale parteciperanno tutte le Avis comunali del territorio; domenica 22 marzo, sarà presente con un banchetto informativo, situato in viale Cavallotti, alla tradizionale fiera di San Giuseppe, dove verrà allestito un simpatico e coinvolgente gioco per i più piccoli. L’Avis cittadina è «forte ed è più ambiziosa che mai».
Ultimi posti disponibili per il corso di modellista calzaturiero che partirà a marzo a Porto Sant’Elpidio.
Il percorso, gratuito, è aperto a residenti e domiciliati nelle Marche, di età compresa tra i 18 e i 60 anni indipendentemente dalla condizione occupazionale. Avrà una durata di 540 ore (comprese 8 ore di esame finale). Il corso è gestito da Imprendere Srl, ente di formazione di Confartigianato.
Il modellista calzaturiero, figura richiesta nel mercato attuale, è il professionista che realizza i modelli di calzatura, sviluppando le diverse taglie per la produzione in serie degli articoli, sulla base delle indicazioni dello stilista, utilizzando metodi tradizionali e/o informatizzati. Svolge la propria attività in contesti organizzativi di piccole e medie dimensioni, cooperando con i colleghi, rapportandosi con i responsabili e con i soggetti terzi ed i clienti, fronteggiando eventuali imprevisti.
Al termine del corso verrà rilasciato l’attestato di Qualifica professionale (Eqf 4) corrispondente all’intero profilo numero 90 del Repertorio Regionale dei Profili Professionali con denominazione “Modellista Calzaturiero”.
Per info e iscrizioni: 0733 366926 – 0733 366258 – formazione@confartigianatoimprese.org
di Cristiano Ninonà
Gas nel locale caldaie, i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Fermo evacuano la scuola elementare di Piane di Montegiorgio.
Gli uomini del 115 nel primo pomeriggio di oggi sono intervenuti in via Marcello Malpighi dopo aver ricevuto la segnalazione di un allarme entrato in funzione. Arrivati sul posto, i Vigili del Fuoco hanno effettuato i dovuti controlli riscontrando, con gli strumenti che hanno in dotazione, la presenza di gas metano nella centrale termica che si trova all’esterno della scuola.
A quel punto sono scattate subito le procedure di evacuazione con il 115 che ha fatto uscire sia i bambini che il personale scolastico, per un totale di oltre cento persone, allargando le verifiche anche all’interno della scuola che è in uno stabile diverso da quello che accoglie la centrale termica.
Allertati anche i tecnici per la manutenzione del caso. Sul posto anche il vicesindaco di Montegiorgio, Alan Petrini. Ora, infatti, spetterà all’amministrazione comunale, al sindaco Michele Ortenzi che però, subito affrontata la questione e chiarito il quadro tecnico, fa sapere che non sussiste alcun problema. Insomma nessun rischio e situazione sotto controllo: «Dobbiamo riparare una guarnizione dell’impianto termico che abbiamo disattivato. Domani la scuola sarà aperta regolarmente» puntualizza il primo cittadino.
La notizia ha inevitabilmente generato un tam tam tra genitori. E qui subentra la dirigente scolastica Alessandra Pernolino che tranquillizza tutti, gettando acqua sul fuoco delle preoccupazioni: «Non sussiste nessun rischio per alcuno. Se ce ne fosse anche solo il potenziale, adotteremmo tutte le cautele del caso. Per noi la sicurezza dei bambini è una priorità assoluta. Dopo che si è attivato il sistema di allarme della centrale termica, a titolo meramente precauzionale sono stati subito allertati i Vigili del Fuoco, i quali hanno effettuato un accurato sopralluogo tecnico per verificare le condizioni di sicurezza. E’ stata rilevata una presenza quasi impercettibile di gas all’interno della centrale termica. L’esito dei controlli ha confermato l’assenza di pericoli immediati per l’incolumità di alunni e personale. Tuttavia, a seguito delle verifiche tecniche, l’amministrazione comunale ha comunicato la necessità di un intervento di manutenzione straordinaria e urgente sull’impianto, che verrà eseguito nella giornata di domani, mercoledì 11 marzo 2026. Per tale ragione, si comunica che, domani, non sarà garantito il regolare funzionamento del riscaldamento nei locali del plesso in oggetto. L’amministrazione comunale non ha ritenuto necessario disporre la chiusura, pertanto, al fine di garantire il regolare svolgimento delle lezioni e la continuità del servizio didattico, la scuola resterà regolarmente aperta».
All’ospedale Murri si attiva l’ambulatorio di Oftalmologia pediatrica di primo livello dedicato alla fascia d’età 6 – 14 anni. L’ambulatorio sarà pienamente operativo da aprile, il venerdì mattina, presso il poliambulatorio Ex Inam di Fermo (vicino all’ospedale Murri), e sarà gestito dalle dr.sse Fortuna e Scarinci.
Saranno eseguite prime visite oculistiche e valutazioni ortottiche. Prenotazione effettuabile, una volta in possesso di impegnativa, con le stesse modalità dell’ambulatorio pediatrico del giovedì mattina (nella sede distrettuale di Porto San Giorgio, riservato ai bambini dai 3 agli 8 anni).
Vi è anche la possibilità di prenotare la valutazione di secondo livello per tutte le fasce di età presso l’ambulatorio del martedì mattina, sempre nella sede del poliambulatorio Ex Inam. In questo caso le visite saranno svolte dal dr. Spinucci e dalla dr.ssa Sottanella.
La Pediatria del Murri, dunque, continua ad ampliare i servizi rivolti ai più piccoli. Si ricorda, infatti, che, nel reparto guidato dal settembre del 2024 dalla dr.ssa Veronica Albano, sono stati attivati gli ambulatori specialistici di Gastroenterologia pediatrica, di Endocrinologia pediatrica, di Diagnostica complessa e, grazie alla collaborazione col direttore della pediatria del Salesi, dr. Salvatore Cazzato, anche di Pneumologia pediatrica. Attivi anche gli ambulatori per Emangiomi infantili, quello neonatale ed Eco-encefalo, e quello di Follow up Neuro-sviluppo. E’ stato anche organizzato l’ambulatorio specialistico di Cardiologia pediatrica. Una crescita che interessa la Pediatria ma che è stata ed è possibile grazie alla collaborazione e alla sinergia di diversi reparti del Murri (come in questo caso, per l’Oftalmologia pediatrica, dell’Oculistica guidata dal dr. Carlo Sprovieri) con l’obiettivo comune e condiviso, insieme alla Direzione medico-ospedaliera e alla Direzione generale dell’Ast Fermo, guidata dal dr. Roberto Grinta, di una sempre maggiore attenzione all’età pediatrica in tutte le sue sfaccettature e complessità.
In Pediatria è stata anche potenziata l’équipe medica (arrivati cinque nuovi Pediatri e altri due sono previsti per l’anno in corso) con professionisti di altissima levatura come, ad esempio, la neonatologa Monica Santoni, e rafforzata la sinergia con l’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche e con i Pediatri di libera scelta sul territorio.
Si ricordano anche i progetti legati all’ambulatorio di nutrizione e quelli mirati al supporto diagnostico e terapeutico dell’obesità. E’ stata attuata anche la campagna di vaccinazione per il Vrs (Virus Respiratorio Sinciziale), portata avanti dal reparto e dal Centro vaccinale. Avviati anche i colloqui prenatali e per la sensibilizzazione all’aderenza dei programmi di screening volontario (screening Sma) ed alle vaccinazioni.
Più risorse per il personale impegnato nei pronto soccorso e nella rete dell’emergenza sanitaria. Con due delibere di Giunta, approvate dopo un confronto con le organizzazioni sindacali, la Regione potenzia in modo significativo le indennità di medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, professioni sanitarie e autisti soccorritori, rafforzando un sistema sotto forte pressione e riconoscendo ai professionisti un trattamento economico più adeguato alle condizioni reali del lavoro.
Gli aumenti portano a 65 euro l’indennità per ogni turno da 12 ore dei medici e innalzano l’indennità mensile del comparto tra i 277 e 370 euro.
«È un atto di riconoscimento verso i professionisti che ogni giorno sostengono le attività dell’emergenza urgenza, uno dei settori che oggi vive le maggiori difficoltà del sistema sanitario – ha detto il presidente della Regione, Francesco Acquaroli – questo provvedimento rappresenta per la nostra amministrazione un riconoscimento per chi ogni giorno garantisce ai cittadini una risposta nei pronto soccorso, spesso in condizioni di emergenza e sovraffollamento, cercando anche di rendere più attrattivo questo settore e rafforzarne l’efficienza. Abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto a medici, infermieri, operatori sociosanitari e a tutto il personale dell’emergenza urgenza, settore cardine del sistema sanitario per il quale stiamo lavorando ad una riforma molto attesa e per noi fondamentale».
«Questi provvedimenti migliorano la retribuzione di chi lavora nei reparti più critici – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro –. Si tratta di un atto strategico, pensato per rendere più attrattivi i concorsi per medici, con aumenti che arrivano a 65 euro per ogni turno di 12 ore, e per il comparto, con indennità mensili fino a 370 euro per infermieri e professioni sanitarie e fino a 277,50 euro per OSS e tecnici. Vogliamo contrastare la carenza di vocazioni che colpisce il nostro sistema, valorizzando il personale come priorità assoluta. Ora le aziende procederanno alla contrattazione integrativa per rendere operativi questi aumenti».
Si tratta di incentivi economici rilevanti e cresciuti significativamente. Per i medici, partendo dai 16 euro di inizio 2023, si è passati ai 49 euro della seconda metà dello stesso anno, arrivando ai 56 euro del 2024 fino ai 65 euro per turno di dodici ore fissati per il 2025 e confermati per il 2026. Questo sforzo economico ha portato le risorse complessive per la categoria a crescere progressivamente da 3,1 milioni fino a oltre 4,6 milioni di euro annui.
Parallelamente, anche per il personale del comparto gli incrementi sono stati significativi. Per infermieri e altre professioni sanitarie l’indennità mensile arriva fino a 370 euro, mentre per OSS, tecnici e autisti soccorritori il beneficio raggiunge i 277,50 euro mensili. Complessivamente, le risorse destinate a queste figure sono passate dai 4,25 milioni di euro del 2024 ai 4,98 milioni del 2025, fino a toccare i 5,72 milioni di euro previsti per il 2026.
L’intero ammontare delle risorse viene ripartito tra le sette aziende del Servizio Sanitario Regionale in base a criteri oggettivi legati alle prestazioni effettive e al numero dei turni svolti in Pronto Soccorso, Obi-Murg (Osservazione Breve Intensiva e Medicina d’Urgenza), Punti di Primo Intervento, 118, Elisoccorso e Radiologia dedicata.
È stato pubblicato il nuovo bando del Servizio Civile: un’occasione di crescita e formazione per giovani dai 18 ai 28 anni che possono formarsi e mettersi in gioco confrontandosi con gli altri e con nuove realtà.
Fino alle ore 14.00 del 8 aprile 2026 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei progetti che si realizzeranno a partire da settembre 2026 su tutto il territorio nazionale e all’estero. Per la Diocesi di Fermo sono 21 i posti disponibili in 3 diversi progetti: “Passi” – Marche – 7 posti (sedi Caritas di Fermo, Ass.ne “Il Ponte”, Caritas di Civitanova); “Anziani meno soli” – Fermo – 6 posti (Caritas di Morrovalle, Caritas di Montecosaro, Fermo) “Edu-cara in oratorio” – Fermo – 8 posti (Ricreatorio S. Carlo, parrocchia S. Anna, Oratorio S. Pio X e Oratorio di Amandola).
«I progetti – Spiega Marta Andrenacci, referente del Servizio Civile presso la Caritas Diocesana di Fermo – prevedono attività di animazione negli oratori e doposcuola per ragazzi e bambini, aiuto nelle mense e nei centri di ascolto, attività di aiuto e animazione per persone anziane. Questa opportunità permette ai giovani di conoscersi meglio, capire le proprie attitudini e conoscere nuove realtà. Una formazione sul campo importante per crescere».
Sono tanti i ragazzi che ogni anno si candidano al progetto che più li interessa e che, al termine del servizio, consigliano ai propri coetanei questo percorso. Come Agnese, ex civilista in un progetto che l’ha vista coinvolta nelle attività di supporto in Caritas: «Consiglierei il servizio civile perché è un percorso che può formare a livello umano una persona, questa esperienza mi ha resa una persona più consapevole e mi ha donato un’altra visione della vita».
Il servizio dura 12 mesi, con 25 ore settimanali di impegno e prevede un’indennità mensile. Possono presentare la domanda di Servizio Civile tutti i giovani, italiani e stranieri regolarmente soggiornanti, che abbiano trai 18 ed i 28 anni di età.
Per consultare il bando e candidarsi è necessario collegarsi al sito (clicca qui)
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la referente Servizio Civile della Diocesi di Fermo, Marta Andrenacci: Tel 340.7045215 – Email serviziocivile@caritasdiocesifermo.it – sito diocesi













