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  • Fermato all’alt, in auto rinvenuti un coltello a serramanico e sostanze stupefacenti

    Fermato all’alt, in auto rinvenuti un coltello a serramanico e sostanze stupefacenti

    Nei giorni scorsi, ad esito di un’attività di controllo e prevenzione stradale, i Carabinieri della Compagnia di Montegiorgio, attraverso una serie di posti di controllo mirati, hanno denunciato diversi individui per reati legati alla guida sotto l’influenza di sostanze alcoliche e stupefacenti.

    In particolare: a Montegiorgio, il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato un ventenne, che durante la guida ha perso il controllo della propria autovettura provocando un incidente stradale nel comune di Magliano di Tenna. Il ragazzo alla guida è stato trasportato presso l’ospedale di Fermo per le lievi lesioni, dove gli esami sanitari hanno evidenziato un tasso alcolemico superiore ai limiti di legge.

    La patente gli è stata ritirata. A Falerone, sempre il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato un italiano di circa 35 anni, sorpreso alla guida di un’autovettura nonostante già in passato denunciato per guida senza patente perché mai conseguita. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno confermato la continuata violazione e la posizione è stata segnalata all’Autorità giudiziaria. A Santa Vittoria in Matenano, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece denunciato un automobilista fermato per un controllo, alla guida della sua autovettura, nel comune di Smerillo. Al controllo l’uomo è apparso agitato al punto da insospettire i militari che hanno proceduto ad una perquisizione personale e veicolare.

    I Carabinieri hanno rinvenuto nella sua disponibilità un coltello a serramanico e materiale per l’assunzione di sostanze stupefacenti. L’uomo ha inoltre rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare l’eventuale assunzione di droghe. La patente gli è stata ovviamente ritirata.

    Ancora a Montegiorgio, il Nucleo Operativo e Radiomobile ha denunciato uno straniero di circa 65 anni, residente in provincia, sorpreso in evidente stato di alterazione alcolica mentre era alla guida di un’autovettura risultata intestata a un suo familiare. Gli accertamenti sanitari eseguiti presso l’ospedale di Fermo hanno confermato la sua positività all’alcol. La patente gli è stata revocata come previsto.

    Infine, a Falerone, la Stazione Carabinieri ha proceduto alla segnalazione amministrativa nei confronti di un uomo di circa 70 anni, che fermato durante un controllo alla circolazione stradale è stato trovato in possesso di alcuni grammi di marijuana. La sostanza è stata sequestrata e la patente ritirata, con informativa all’Autorità amministrativa.

    Questi interventi confermano l’attenzione costante dell’Arma nel prevenire condotte che mettono a rischio la sicurezza di tutti. Il rispetto delle regole, soprattutto alla guida, è un dovere civico che tutela la vita propria e altrui.

  • Scossa di magnitudo 3.8 nella notte: epicentro a Sant’Angelo in Pontano. Avvertita in molte zone del Fermano

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    Una scossa di terremoto di magnitudo 3.8 è stata registrata alle 3,31, con epicentro localizzato tra Sant’Angelo in Pontano e Penna San Giovanni, a 24 chilometri di profondità.

    L’evento, rilevato dagli strumenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), è stato distintamente percepito nel Fermano e in tutto l’entroterra e si è propagato fino alla zona costiera, come testimoniano le tante segnalazioni sui social.

    Sette minuti più tardi, nella stessa zona, si é verificata un’altra scossa, di magnitudo 3.1. Entrambi i terremoti si sono registrati all’interno di uno sciame sismico nell’area che é iniziato alle 2,52 con una scossa di magnitudo 1.5 ed é poi proseguito nella notte.

    Al momento non si registrano danni a edifici. «A seguito della scossa sismica di magnitudo 3.8 registrata alle ore 3.31 dall’Istituto Nazionale di Fisica e Vulcanologia, con epicentro nel comune di Sant’Angelo in Pontano, al momento -confermano i vigili del fuoco – non sono pervenute segnalazioni di danni alla sala operativa del 115».

  • Il nuovo anno si apre con la vittoria in casa Yuasa Battery

    Il nuovo anno si apre con la vittoria in casa Yuasa Battery

    PORTO SAN GIORGIO – Il primo match del 2026 coincide con il primo sorriso per la Yuasa Battery, che dopo due ore e venti minuti di battaglia sportiva può finalmente urlare di gioia, sebbene solo al quinto set, al cospetto di un Cisterna comunque abile a crederci sempre e sfruttare le occasioni avute.

    Buona anche la cornice di pubblico al PalaSavelli, con 1550 anime che hanno accolto l’appello del club di stringersi attorno ai propri ragazzi in un momento difficile, e con questo hanno potuto assistere al primo squillo stagionale del team grottese. Coach Morato decide di dare fiducia a Barotto in diagonale a Fanizza, Plak e Mazzone ad agire al centro, Lanza e Bayram gli schiacciatori con il canadese Currie libero. Gli risponde coach Ortenzi con Falaschi in regia opposto a Golzadeh, Petkov e Stankovic centrali, Magalini e Fedrizzi in posto quattro con Marchisio libero.

    IL TABELLINO

    YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA 3: Golzadeh 13, Magalini 16, Cubito ne, Vecchi (L2) ne, Falaschi 1, Stankovic 6, Pellacani, Petkov 4, Fedrizzi 23, Marchiani, Koprivica ne, Tatarov 11, Marchisio (L1) 37% (32% perf.). All. Ortenzi, vice Minnoni e Romiti

    CISTERNA VOLLEY 2: Currie (L1) 40% (23% perf.), Finauri (L2) ne, Barotto 15, Plak 8, Tarumi, Lanza 18, Fanizza, Diamantini ne, Salsi, Mazzone 13, Guzzo, Bayram 17, Tosti ne, Muniz 1. All. Morato, vice Falabella

    PARZIALI: 20-25 (25’), 26-24 (32’), 25–22 (35’), 23-25 (30’), 15-9 (17’)

    ARBITRI: Vagni, Saltalippi e Pernpruner). Videocheck Perotti, segnapunti Marini

    NOTE: Grottazzolina: 20 errori in battuta, 9 ace, 9 muri vincenti, 42% in ricezione (28% perf), 50% in attacco. Cisterna: 27 errori in battuta, 6 ace, 9 muri vincenti, 35% in ricezione (16% perf), 50% in attacco. Spettatori 1546, Mvp Fedrizzi

    LA CRONACA

    Il primo break del match è merito di Golzadeh che con due ace sigla il 9-7 Yuasa, sorpassa però subito Cisterna con Bayram e sfruttando l’ottimo servizio di Lanza. L’ace di Barotto vale il 12-14, torna sotto la Yuasa con Fedrizzi (7 punti coon l’86% offensivo per lui) ed è proprio Barotto a graziarla attaccando out in diagonale con muro a uno per il 19 pari. Un’ingenuità a muro di Magalini regala però agli ospiti il nuovo vantaggio, invasione aerea del numero due grottese che poi si fa murare da Mazzone. Plak a confezionare l’ace del 19-22 che spacca definitivamente il set, due servizi vincenti di Barotto valgono il 20-25 finale in cui la Yuasa paga a carissimo prezzo i 10 errori diretti commessi.

    Un muro di Stankovic vale il 6-4 in avvio di secondo set, il vantaggio dura meno di un amen ed è Lanza a ribaltare tutto nella lunga azione del 7-8. Golzadeh riporta Grottazzolina in parità, sempre suo il contrattacco del 13-11. L’iraniano è però sfortunatissimo nell’azione successiva, scivolando e non riuscendo ad attaccare, Cisterna ne approfitta e con Barotto torna in vantaggio. I pontini alzano i giri in difesa, ma la Yuasa torna in doppio vantaggio con Fedrizzi e Magalini,18-16 e Morato si rifugia in time out. Proteste a non finire sul presunto tocco di Golzadeh sul servizio di Lanza, non ravvisato però dalla direzione di gara. Plak sigla l’ace della parità a quota 20 sulla linea, Barotto per il muro del nuovo sorpasso pontino, su cui però si vendica Petkov per la nuova parità. Il primo match point è della Yuasa su un muro di Golzadeh, chiude Fedrizzi al secondo tentativo riportando la contesa in parità, primo set vinto tra le mura amiche per i grottesi.

    Grande equilibrio in avvio di terzo set, per vedere una squadra provare ad allungare occorre aspettare fino al monster block di Bayram su Golzadeh che vale il 10-12. Magalini in attacco tiene in vita la Yuasa, mentre per Cisterna è Lanza a caricarsi la squadra sulle spalle. Due video check consecutivi riportano sopra Cisterna invertendo le decisioni arbitrali su un tocco a muro di Falaschi e un diagonale “in” di Barotto, Fedrizzi in mani out per il 21-20 Yuasa che surriscalda il PalaSavelli. Ancora Fedrizzi, in fotocopia all’azione precedente, fa 22-21, out di poco la parallela di Lanza per il doppio vantaggio grottese che il solito Fedrizzi trasforma subito in 24-21, stavolta in diagonale. Lungo conciliabolo al video check per stabilire di chi sia l’ultimo tocco nel contrasto a muro del primo set point, l’occhio elettronico premia gli ospiti che però cedono al secondo tentativo, ancora una volta con Fedrizzi in diagonale; decisivo l’attaccante trentino sin qui, altri otto punti nel parziale per lui.

    Nel quarto parziale Tatarov in campo da opposto per un dolorante Golzadeh, necessario l’intervento medico per il giovane iraniano che è costretto al forfait fino a fine match. Ace di Plak per il 3-5 Cisterna, che diventa 5-8 con Mazzone abile in primo tempo. La Yuasa accusa il colpo e inizia a regalare, volano a +5 gli ospiti, due errori consecutivi di Lanza consentono a Grottazzolina di riavvicinarsi un po’, sempre lui però in mani out per il 9-12. Cisterna mantiene il +3 senza troppi patemi fino a metà set, quando l’ace di Tatarov accorcia di uno sul 14-16. Ci sarebbe occasione anche per impattare ma un’invasione di Magalini ed un errore diretto di Tatarov ricacciano la Yuasa sul -3, 16-19 che fa infuriare Ortenzi. Il gap rimane invariato fino al set point, i pontini amministrano senza strafare ma sul turno al servizio di Tatarov ci vuole il videocheck per notare un millimetrico tocco a muro di Pellacani su Bayram che porta la contesa al tie break senza passare dai vantaggi.

    Magalini in pallonetto per il 3-1 Yuasa in avvio, suo anche il 6-3 in mani out, non passa Lanza sul muro di Tatarov e Grottazzolina cambia campo sul +4, dentro Muniz per Cisterna al posto del trentaquattenne italiano. Infinita l’azione del 10-5, l’attacco di Fedrizzi finisce out ma c’è il tocco di Plak, ravvisato solo dal video check. Gli errori al servizio di Fanizza e Muniz consentono alla Yuasa Battery di mantenere invariato il vantaggio, non c’è modo per Barotto di attaccare la palla del 13-7, la strada è sbarrata da Magalini. Sempre la banda veronese a regalare in mani out il primo sorriso stagionale alla Yuasa Battery, al termine di una battaglia sportiva lunghissima ma che finalmente premia la resilienza dei ragazzi di coach Ortenzi, costretti a gara in corso a fare a meno anche di uno dei suoi attaccanti migliori (Golzadeh) e per questo a cambiare il proprio assetto, tanto per non farsi mancare nulla. Chiaro che c’è rammarico per non aver centrato una vittoria piena, ma probabilmente in questo momento alla squadra un sorriso serviva più di qualsiasi altra cosa.

  • Veregra Run, numeri da record per la quarta edizione della corsa natalizia

    Veregra Run, numeri da record per la quarta edizione della corsa natalizia

    MONTEGRANARO – Tanti i podisti che si sono radunati presso gli impianti sportivi in località La Croce per condividere una giornata dedicata allo sport e alla solidarietà. La manifestazione ha avuto un chiaro scopo benefico, con parte delle quote d’iscrizione devolute all’associazione “L’Abbraccio”, che offre sostegno agli utenti dell’hospice di Montegranaro.

    Alla base del successo, oltre al fondamentale supporto istituzionale dell’amministrazione comunale di Montegranaro ed alla costante collaborazione del Rotary Club, si è confermata la presenza di partner storici e nuovi. Migliorando nettamente il tempo di 33’00” dell’edizione 2024, Stefano Massimi dell’Atletica Vomano ha bissato il successo in 31’33” lasciandosi alle proprie spalle Michele Bami (C.U.S. Camerino) e Alessandro Mezzetti (Grifo Runners Perugia). In ambito femminile Francesca Bravi (Grottini Team Recanati) si è aggiudicata la vittoria in 38’58”, dietro di lei Denise Tappatà (SEF Stamura Ancona) e Benedetta Pompei (Team Atletica Marche). Tra i gruppi più numerosi sono stati premiati il GP Monti Azzurri Colmurano, la Porto San Giorgio Runners e l’Associazione Podistica Avis – Mobilificio Lattanzi.

    Gastone Gismondi, assessore allo aport di Montegranaro: «Una manifestazione che sta crescendo sempre di più come si vede dal grande riscontro di partecipazione. Tanti atleti hanno potuto godersi l’intero percorso che si è snodato per buona parte del nostro territorio. Devo ringraziare fortemente gli organizzatori della Podistica Montegranaro con in testa il presidente Luca Di Lupidio che sono riusciti a realizzare una manifestazione di buon livello. L’augurio è che la Veregra Run diventi un appuntamento di rilevanza nazionale». Endrio Ubaldi, aindaco di Montegranaro: «La Veregra Run sta diventando una tradizione sportiva natalizia consolidata. I complimenti vanno fatti alla Podistica Montegranaro e al suo presidente Luca Di Lupidio. Questa gara podistica cittadina è una bella realtà e ogni anno il numero di partecipanti aumenta. Ci fa piacere accogliere tutto il quartier generale della manifestazione nella zona degli impianti sportivi dedicati al nostro illustre concittadino Michele Gismondi, ex gregario di Fausto Coppi. Ci teniamo molto a questa struttura e da qualche mese sono iniziati i lavori per il palazzetto dello sport. Di nuovo grazie agli organizzatori per il lavoro svolto e a tutti i partecipanti che hanno avuto modo di visitare e ammirare il nostro territorio, anche di corsa».

    Milena Sebastiani, Consigliera della Regione Marche: «Lo sport è un volano che genera per i nostri territori. È un toccasana per la nostra salute e ci fa stare bene. Viva lo sport, viva il podismo e tutte le società che si impegnano ad organizzare eventi per il territorio, come è accaduto qui a Montegranaro». Luca Di Lupidio, presidente della Podistica Montegranaro: «Di anno in anno cresciamo e questo perché la nostra corsa piace. Rispetto a due anni fa abbiamo raddoppiato le presenze e il merito va soprattutto alla collaborazione di tante persone, associazioni e realtà del territorio. Dal Rotary Club Montegranaro ai due main sponsor, senza dimenticare l’Associazione ‘L’Abbraccio’, nuova entrata in questa edizione 2025, alla quale abbiamo devoluto un euro da ogni quota d’iscrizione. Siamo felici dei risultati e speriamo di migliorare ancora. Abbiamo scelto di correre in pieno clima natalizio, perché è un momento in cui si corre più sereni, ci si prepara alle feste e ci si scambia gli auguri. E naturalmente, un grazie va a tutti i gruppi e i singoli che hanno partecipato, dall’ultimo arrivato in poi.. Un altro motivo di orgoglio per questa edizione è stata la partecipazione di podisti da altre zone d’Italia come Emilia‑Romagna, Umbria, Abruzzo, Campania e persino da Roma e Bari. Un ringraziamento speciale va anche all’Avis Comunale, all’Asd Freedombiketeam Montegranaro, al Comando di Polizia Municipale per la disponibilità, all’associazione La Porta del Sole di Monte Urano, al Radio Club Costa Adriatica, alle Protezioni Civili di Montegranaro e Monte San Giusto per il presidio lungo il percorso».

     

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    https://cronachefermane.jef.it/2025/12/16/veregra-runner-tutto-pronto-per-la-quarta-edizione/735761/

  • La Fiamma olimpica illumina Fermo, la fiaccola batte anche la pioggia (Video e Fotogallery)

    La Fiamma olimpica illumina Fermo, la fiaccola batte anche la pioggia (Video e Fotogallery)

    di Silvia Remoli (video e foto Simone Corazza)

    La fiaccola dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sfida il maltempo e, da buona sportiva, vince la competizione. Anche a Fermo.

    Ecco i tedofori che si sono passati la fiamma ogni 200 metri, nella tappa fermana, a partire da Viale Trento (all’altezza dell’Itet Carducci-Galilei) sino a via Beni (Caserma dei Carabinieri): fatta eccezione per Denise De Iulio  che arriva addirittura da Foggia, ecco gli altri tedofori marchigiani che quest’oggi si vanno ad aggiungere ai più illustri Gianmarco Tamberi (il fuoriclasse del salto in alto), Elisa Di Francisca (schermitrice, campionessa nel fioretto) e Achille Polonara (il cestista che sta affrontando la sua lotta contro la leucemia): Marco Fambrini e Silvia Biagini di Ancona, Maria Vittoria Mari di Piobbico, Francesco Ciattaglia di Jesi, Paolo Formiconidi Senigallia, Daniela Mancone di Ascoli Piceno (lei ha chiuso la staffetta fermana all’altezza della Caserma dei Carabinieri di via Beni e la fiaccola ha ripreso il suo corso alla volta di Civitanova Marche) , Paolo Torresi di Montappone, Stefano Baldassarri (lui è stato il primo ad accendere la fiaccola a Viale Trento) e Antonio Muccichini (atleta e camminatore di 72 anni) di Tolentino, Raffaela Fratalocchi di Sant’Elpidio a Mare, Diego Brutti di Monte Urano, Matteo Giusti di Montegranaro. E ancora, di Porto San Giorgio, Gabriele Sbattella, alias “Uomo gatto”, super campione del noto gioco-tv musicale ‘Sarabanda’ , che, da via San Tommaso, ha passato la fiaccola a sua moglie, Elena Ciubotariu, Simona Sandroni (podista della Porto San Giorgio Runners); di Fermo sono Vittorio Franca, Manuele Pazzi, Maria Chiara Lattanzi  e Maria Bertola (nota campionessa di sumo, protagonista di gare nazionali ed internazionali, attiva contradaiola della Cavalcata dell’Assunta legata ai colori di Castello e con un’emozionante storia di lotta al bullismo alle spalle).

    Grande la soddisfazione del vicesindaco facente funzioni Mauro Torresi e dell’assessore allo sport Alberto Maria Scarfini: «Ci inorgoglisce vedere questo simbolo così potente, la Fiamma olimpica, attraversare la nostra città, portando con sé i valori universali dello sport, dell’inclusione e della pace. Il passaggio della Fiamma rappresenta un momento di grande emozione collettiva, capace di unire territori e comunità in un unico racconto che conduce verso l’appuntamento olimpico e paralimpico più atteso. Grazie al pubblico presente e alle tante società sportive che hanno manifestato il loro calore e incoraggiamento ai tedofori lungo tutto il percorso nonostante il maltempo». Le istituzioni si sono riunite in piazza del Popolo per attendere il passaggio della fiaccola. “Schierati” i vertici delle istituzioni, con diversi sindaci del Fermano, e delle forze dell’ordine. Tutti capeggiati dal prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio. 

    Un viaggio che unisce l’Italia

    Il viaggio della Fiamma Olimpica per Milano Cortina 2026 sarà uno dei più estesi e inclusivi di sempre. Dal 6 dicembre 2025 al 6 febbraio 2026, la torcia percorrerà 12.000 chilometri in 63 giorni, attraversando oltre 300 comuni, tutte le 110 province italiane e toccando 60 città di tappa principali, portando il messaggio dei Giochi in ogni angolo del Paese. La città di Fermo si inserisce così nel tour regionale delle Marche, che vedrà complessivamente la partecipazione di circa 150 tedofori, testimoni dei valori olimpici e paralimpici, prima dell’ultima tappa marchigiana di domani, a Senigallia.

     

    La tedofora fermana Maria Bertola

    I tedofori Gabriele Sbattella (alias “Uomo Gatto”) e la moglie Elena

     

  • «Stop aggregazioni in altre questure da quella di Fermo, problemi di carenza di personale» La denuncia del Siulp

    «Stop aggregazioni in altre questure da quella di Fermo, problemi di carenza di personale» La denuncia del Siulp

    Giovanni De Rosa

    «Continue aggregazioni presso altre Questure nonostante i problemi di carenza di personale. Il Siulp torna a segnalare, con forte e rinnovata preoccupazione, il perdurare del ricorso alle aggregazioni di personale verso altre sedi, nonostante i ripetuti comunicati già diramati e le numerose segnalazioni inviate nel tempo. In tale contesto si inserisce la recente comunicazione con cui è stato notificato che la Questura di Fermo concorrerà alle aggregazioni per le Olimpiadi invernali, oltre a un’ulteriore aggregazione verso la sede di Trieste, alla quale già partecipa da tempo, mediante l’invio di personale verso altre realtà». E’ quanto denuncia il Siulp, sindacato italiano dei dipendenti della Polizia di Stato con la sua segreteria provinciale guidata da Giovanni De Rosa.

    Per il Siulp, infatti, tale scelta evidenzia «ancora una volta una scarsa attenzione nei confronti delle realtà medio-piccole, troppo spesso trattate come se fossero grandi strutture, senza una reale e approfondita valutazione delle conseguenze operative che simili decisioni producono sul territorio. La Questura di Fermo, infatti, opera con organici già ridotti e particolarmente fragili, costantemente sotto pressione a causa di carenze croniche mai affrontate in maniera efficace. In questo contesto, sottrarre ulteriore personale non può essere considerato un semplice aggiustamento organizzativo, ma rischia di compromettere seriamente l’efficienza degli uffici e la capacità di garantire adeguati standard di sicurezza. Continuare a sottrarre risorse a Questure già in sofferenza significa aggravare ulteriormente situazioni critiche, anziché gestirle in modo razionale, equilibrato e sostenibile. Si evidenzia, inoltre, come le aggregazioni – continua il Siulp nella sua nota – possono avere ricadute pesanti sulla vita privata, sull’organizzazione familiare e sulla serenità del personale. È evidente che il continuo ricorso alle aggregazioni in assenza di soluzioni strutturali e programmate, rischia di peggiorare ulteriormente la situazione degli uffici già in difficoltà, generando disservizi, sovraccarico di lavoro, stress operativo e una crescente demotivazione del personale».

    Il Siulp chiede pertanto «un deciso cambio di passo attraverso una revisione dei criteri di individuazione delle aggregazioni, il riconoscimento della specificità e della fragilità delle piccole e medie Questure e una pianificazione più equilibrata e responsabile delle risorse umane. La sicurezza dei cittadini non può essere garantita sacrificando sistematicamente la dignità e la vita personale degli operatori che ogni giorno assicurano il massimo impegno per offrire il miglior servizio possibile con le risorse disponibili. La Questura di Fermo, come già ribadito più volte, è tuttora in attesa di adeguati rinforzi e continua a registrare significative carenze di personale in ruoli fondamentali per il corretto funzionamento degli uffici. È doveroso ricordare che gli operatori della Polizia di Stato non sono numeri, ma persone, con famiglie, difficoltà concrete e responsabilità quotidiane, che meritano attenzione, rispetto e scelte organizzative coerenti con la reale situazione dei territori».


              La Segreteria Provinciale

  • Ancora parapiglia e violenza in piazza del Popolo, un ragazzo colpito al volto

    Ancora parapiglia e violenza in piazza del Popolo, un ragazzo colpito al volto

    (foto di repertorio)

    di redazione CF

    E’ passato poco meno di un mese dagli ultimi disordini in piazza del Popolo che il salotto di Fermo torna nuovamente ad essere scenario di caos e violenza. Ieri notte, infatti, alcuni ragazzi hanno dato vita a un parapiglia con tanto di lancio di tavoli nel panico generale. Intorno all’una, infatti, gli animi si sono accesi e quel gruppo di ragazzi, sulle cui identità stanno ora lavorando le forze dell’ordine, nello specifico i carabinieri che stanno conducendo le indagini, per cause ancora in corso di accertamento, hanno iniziato a scaraventare i tavoli presenti in piazza del Popolo. Stando alle prime informazioni trapelate, un ragazzo sarebbe stato colpito al volto, poi soccorso dai sanitari della Croce verde di Fermo che era già presente in centro, a poca distanza proprio dalla piazza.

    L’ultimo episodio di violenza nel cuore della città capoluogo di provincia si è registrato lo scorso 6 dicembre. Anche in quell’occasione, infatti, alcuni ragazzi hanno scatenato una rissa e a seguito dei controlli e degli accertamenti delle forze dell’ordine sono stati sequestrati un coltello a serramanico e un machete. Fatti inquietanti avvenuti, quel 6 dicembre, a distanza di solo una settimana da un precedente, anche quella volta con lancio di sedie e caos generale.

    Le criticità dei fine settimana in piazza del Popolo sono da settimane sul tavolo delle forze dell'ordine ma, a quanto pare, ancora non si riesce a trovare una soluzione concreta, o meglio un deterrente efficace, a quella violenza alimentata da alcuni facinorosi che ancora una volta macchiano le notti di centinaia di ragazzi che si ritrovano in piazza per trascorrere un sabato all'insegna del divertimento, e certo anche degli esercenti che attendono i week end per le punte lavorative che rappresentano, e che ormai sono comprensibilmente esausti per una situazione che definire borderline è un eufemismo.

    https://cronachefermane.jef.it/2025/12/08/rissa-in-piazza-del-popolo-ferito-un-ragazzo-sequestrati-machete-e-coltello/734527/

    https://cronachefermane.jef.it/2025/11/30/parapiglia-in-piazza-fuggi-fuggi-allarrivo-delle-forze-dellordine/733267/

  • «Crans-Montana, Capodanno nefasto: si faccia giustizia, e subito!»

    «Crans-Montana, Capodanno nefasto: si faccia giustizia, e subito!»

    Giuseppe Fedeli

    di Giuseppe Fedeli *

    Crans-Montana, Capodanno nefasto: si faccia giustizia, e subito!

    «Tutto ho perduto dell’infanzia/e non potrò mai più/smemorarmi in un grido. L’infanzia ho sotterrato/nel fondo delle notti/e ora, spada invisibile,/mi separa da tutto. Di me rammento che esultavo amandoti,/ed eccomi perduto/in infinito delle notti (…)»
    G. Ungaretti

    Persone si abbracciano vicino al bar “Le Constellation”, dopo un incendio e un’esplosione duranteuna festa di Capodanno in cui diverse persone sono morte e altre sono rimaste ferite, secondo la polizia svizzera, nell’esclusiva località sciistica di Crans-Montana, nella Svizzera sud-occidentale, il
    1° gennaio 2026. Questi i dettagli a tutt’oggi.

    Poche righe sulla tragedia. Doveva essere la festa, il momento clou di una vacanza sulla neve: 47 i morti accertati, situazione critica negli ospedali, molti degli ustionati in prognosi riservata. Capisco l’entusiasmo di giovani, molti dei quali minorenni. Capisco la voglia di fare una cosa
    diversa. Posso capire tutto, sono stato anch’io adolescente. La gioventù punta sull’eccesso, non tanto per stupire l’altro-da-sé, ma per scommessa. Nel senso che, esaurita ogni possibilità di divertirsi in seno alla vita stessa, la si vuole superare, straripando per forza di cose nel suo contrario. Una
    bottiglia di champagne con dentro un petardo, direzione, il soffitto del bar/discoteca. Dal botto si sviluppa il rogo, che divampa, fino a diventare una trappola. Urla, grida, non c’è più niente da fare. Tanti i corpi bruciati, ancor più alto il numero di chi versa in condizioni disperate, con ustioni in
    diverse parti del corpo. Leggerezza?…totale ignoranza di quelle che potevano essere, e sono state, le conseguenze?…Una scommessa che è costata cara. Ma qui le cose stanno diversamente. Nel religioso silenzio e nel rispetto massimo che la situazione impone, va fermamente condannata, se accertata, la negligenza dei gestori del luogo di ballo: i preposti al vaglio giudiziario del caso facciano una istruttoria rapida e, se l’ipotesi accusatoria tiene, mettano immediatamente alla sbarra i responsabili! Non si può resistere alla perdita di una vita, men che meno se ciò è stato causato dalla leggerezza e cupidità altrui. Di là del culto dell’eccesso, la giovinezza è spensieratezza, sana incoscienza: è vita che non aspetta se non di gemmare. Piango i morti e le famiglie che li ricordano. E piango per coloro che non potranno più tornare a una vita normale.

    * giudice

  • Dialetto, risate e solidarietà: debutto sold out al nuovo Teatro Ideale con la commedia in favore della Misericordia

    Dialetto, risate e solidarietà: debutto sold out al nuovo Teatro Ideale con la commedia in favore della Misericordia

    Una “buona la prima” sotto ogni punto di vista. Ieri sera il nuovo Teatro Ideale di Servigliano ha ospitato la commedia dialettale “Nazzarè… Baldassarre e l’elfu”, organizzata a favore della Misericordia di Montegiorgio, registrando il tutto esaurito e regalando al pubblico una serata all’insegna del sorriso, della tradizione e della solidarietà.
    A fare gli onori di casa è stato il sindaco Marco Rotoni, che ha dato il benvenuto al pubblico sottolineando l’importanza di eventi benefici come questo, capaci di unire cultura, comunità e attenzione al sociale. Sono seguiti i saluti del Governatore della Misericordia di Montegiorgio, Cristiano Bei, e di Matteo Colibazzi, rappresentante della compagnia teatrale, che hanno ringraziato tutti per la calorosa partecipazione e il sostegno all’iniziativa.

    Un evento riuscito non solo per il valore solidale, ma anche per la scelta della location: il nuovo Teatro Ideale si è dimostrato uno spazio accogliente e funzionale, segnando un ottimo inizio per il calendario degli eventi del nuovo anno.
    Tra risate, battute in dialetto e applausi, il pubblico ha vissuto una serata piacevole e coinvolgente, confermando quanto il teatro popolare sappia ancora unire generazioni diverse. La soddisfazione per il sold out è stata condivisa da organizzatori e volontari, come segnale concreto dell’attenzione del territorio verso iniziative di solidarietà.

    Nel corso della serata non è mancato anche un momento di riflessione, con un pensiero espresso dal Governatore per la grave disgrazia avvenuta a Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, a testimonianza della sensibilità e della vicinanza della Misericordia anche nei momenti di dolore.
    Una serata riuscita sotto ogni aspetto, che ha saputo coniugare spettacolo, beneficenza e partecipazione, aprendo nel migliore dei modi il nuovo anno di eventi culturali al Teatro Ideale di Servigliano.

    C.N.

  • Incendio in un’abitazione a Sant’Elpidio a Mare, evacuato un inquilino

    Incendio in un’abitazione a Sant’Elpidio a Mare, evacuato un inquilino

    I Vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le ore 19, a Sant’Elpidio a Mare, per un principio di incendio sviluppatosi dalla cucina di un’abitazione situata al primo piano di uno stabile.

    La squadra giunta sul posto ha provveduto a spegnere le fiamme, a evacuare in via precauzionale una persona, che non ha riportato traumi, e a mettere in sicurezza i locali interessati.