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  • Giornata dell’Unità d’Italia: il Prefetto D’Alascio incontra le scuole di Ponzano di Fermo

    Giornata dell’Unità d’Italia: il Prefetto D’Alascio incontra le scuole di Ponzano di Fermo

    In occasione delle celebrazioni della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, il Prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, si è recato a Ponzano di Fermo per un incontro, presso la Palestra Comunale, finalizzato alla sensibilizzazione sul tema, mediante un attivo coinvolgimento degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado in un momento di alto valore civico e educativo. La celebrazione si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguita dal canto “La città dei bambini”, in un clima di partecipazione e condivisione che ha visto protagonisti gli studenti. Sono poi seguite letture tematiche che hanno ripercorso le tappe fondamentali della storia nazionale, dal Risorgimento fino ai giorni nostri, offrendo spunti di riflessione sull’identità e sui valori fondanti della Repubblica.

     

    Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato all’articolo 12 della Costituzione italiana, simbolo dell’unità del Paese attraverso la bandiera tricolore, illustrato con interventi esplicativi pensati per rendere accessibili e concreti i principi costituzionali anche ai più giovani.

     

    Il Prefetto ha ribadito come «la Costituzione, il Canto degli Italiani e il Tricolore siano simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle Istituzioni e di ogni singola persona». È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto, cui le Istituzioni sono tenute a offrire orientamento, fiducia e responsabilità, affinché possano contribuire con piena consapevolezza alla costruzione del futuro del Paese. È fondamentale, ha spiegato D’Alascio riprendendo il discorso del Presidente Mattarella, «coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nella condivisione dei valori democratici, della memoria storica e del senso di appartenenza alla comunità nazionale. Educare i giovani alla cittadinanza attiva significa, infatti, costruire il futuro del Paese, rafforzando i principi di unità, libertà e solidarietà». L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e di consapevolezza per gli studenti, chiamati a diventare cittadini responsabili e custodi dei valori della Costituzione.

  • La promessa di Calcinari a Casette: «La nuova scuola infanzia si farà, il trasferimento alla Della Valle non percorribile»

    La promessa di Calcinari a Casette: «La nuova scuola infanzia si farà, il trasferimento alla Della Valle non percorribile»

     

    Il Comune tira dritto verso la nuova scuola infanzia all’ex consorzio agrario. Era prevedibile una partecipazione numerosa, ieri sera all’assemblea pubblica convocata dall’Amministrazione comunale per aggiornare la cittadinanza di Casette d’Ete sulla realizzazione della struttura. Si è parlato, con tanto di bozza progettuale e rendering, del nuovo plesso, che richiederà circa 3 milioni di euro d’investimento e delle ragioni che hanno portato a chiudere definitivamente l’opzione di un rientro alla vecchia scuola, di proprietà parrocchiale, di via La Masa. Strada sbarrata anche per la proposta, accompagnata da circa 600 firme, di portare i bambini all’edificio della scuola primaria Della Valle, con lavori di sistemazione che separino gli ingressi ed evitino promiscuità tra le due scuole. 

    Una strada «tecnicamente non percorribile», come ha puntualizzato il sindaco Gionata Calcinari. «Per me riportare la scuola infanzia alla vecchia sede sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti – ha puntualizzato il primo cittadino – Avrei potuto prendermi i meriti di averla riaperta quando altri l’hanno chiusa, ma quella scuola non è sicura e questo aspetto viene prima di tutto. Portare i bambini alla primaria Della Valle non è fattibile. Ricordo tra l’altro che a dicembre 2024 più di 200 cittadini firmarono una diffida al commissario evidenziando promiscuità e problemi tecnici, oggi molti firmatari di allora sono gli stessi che vorrebbero portare lì la scuola infanzia. Oltre al fatto che i bambini andrebbero in tre aule attualmente occupate, con conseguente spostamendo di attività e laboratori altrove, un decreto ministeriale stabilisce che non debba esserci alcuna promiscuità e questo non sarebbe garantito, ad esempio per l’utilizzo dell’ascensore. Se parliamo di una proposta temporanea servirebbero circa 120mila euro, se definitiva tra i 3 e i 400mila, ma il problema non sono i costi. Sarebbe una soluzione non ottimale, senza spazi verdi e senza mensa. Per Casette è stato chiesto negli anni scorsi di partire con il tempo pieno, che potrebbe essere avviato dal 2027 e questo creerebbe un altro problema».

     

     

     

    C’è tutta, la politica cittadina, la giunta al completo e quasi tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Interviene il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci, promotore della proposta di portare la scuola materna alla primaria Della Valle. «Ricordo che fu il commissario straordinario a muoversi per prima per portare i bambini alla Della Valle, non credo che avrebbe autorizzato scelte illegittime – nota il consigliere – Con il progetto che abbiamo presentato, i bambini starebbero tutti al piano terra, come richiede la normativa, basterebbe una chiusura e si realizzerebbe un accesso indipendente. L’ascensore servirebbe solo agli alunni della primaria, a cui resterebbero tutto il piano superiore e l’auditorium. Di sotto i piccoli avrebbero tre aule, più una per la mensa ed eventualmente uno spazio da adibire a dormitorio. Si può fare subito, la nuova scuola oggi non ha nulla di certo e non sappiamo e tra 4 anni avremo la stessa esigenza».

    Calcinari attacca in contropiede: «Vuoi che ci sia una scuola nuova a Casette o no? Noi crediamo che ce ne sia bisogno, servono tre milioni di euro, un investimento che nessuna amministrazione ha fatto mai a Casette d’Ete, avremo uno spazio di 900 metri quadri, con sala pubblica utilizzabile anche come auditorium per la cittadinanza. Abbiamo effettuato uno studio e non ci sarebbe particolare impatto per i parcheggi. Non raccontiamo che lo faremo domattina, servono tempo e risorse, ma li troveremo, con l’aiuto del Ministero e della Regione, valuteremo anche il ricorso ad un project financing, altrimenti metteremo i soldi che servono con risorse comunali, seppur nelle difficoltà economiche in cui si trova il nostro bilancio. Un progetto ambizioso che guarda allo sviluppo futuro del nostro territorio ed al benessere dei nostre future generazioni».

    P.Pier.

  • Segnali positivi per il turismo a Porto San Giorgio: aumentano arrivi e presenze. Marcattili: «Soddisfatti del lavoro che portiamo avanti»

    Segnali positivi per il turismo a Porto San Giorgio: aumentano arrivi e presenze. Marcattili: «Soddisfatti del lavoro che portiamo avanti»

    L'assessore Giampiero MarcattiliArrivano segnali positivi per il turismo cittadino. L’Osservatorio della Regione Marche ha recentemente pubblicato i dati relativi al periodo gennaio-settembre 2025. I rilievi statistici provvisori, destinati ad essere trasmessi all’Istat, mostrano un incremento sia degli arrivi che delle presenze rispetto allo stesso periodo dell’anno 2024.

    Dando uno sguardo ai numeri, si rileva che nel 2025 gli arrivi sono stati 45.653, contro i 43.727 indicati dall’Osservatorio nell’anno precedente. L’incremento è di 1.936 unità, per una crescita che supera il 4%. Il maggior numero di arrivi proviene dall’Italia (35.705) mentre gli stranieri sono stati 9.948. Spicca la crescita anche del dato relativo alla presenze, riassuntivo dei pernottamenti nelle strutture ricettive sangiorgesi.

    Da gennaio a settembre 2025, sempre secondo l’Osservatorio regionale, ne sono state riscontrate 168.128 , in crescita di 11.955 rispetto al dato del 2024. Le presenze provenienti dal Belpaese sono state 127.951, quelle straniere 40.177 per una crescita complessiva momentaneamente rilevata superiore al 7%.

    I dati sono stati accolti positivamente dal sindaco Valerio Vesprini: «Li accogliamo con soddisfazione e li collochiamo tra i risultati di un lavoro combinato tra gli amministratori, associazioni di categoria, operatori turistici e commerciali».

    L’assessore al turismo Giampiero Marcattili si augura che «il trend resti positivo anche per il prosieguo dei mesi. C’è un impegno da parte di tutti per valorizzare il territorio. Non a caso è nato il brand Costa dei Borghi-Riviera Fermana per spingere sulla promozione turistica. Sono stati realizzati eventi di caratura nazionale come la finalissima di Miss Italia e il Festival del mare, finiti sui media nazionali. Va inoltre segnalato l’apporto dell’Assessorato allo sport per la realizzazione di tornei ed eventi anche in bassa stagione, il gemellaggio con la Repubblica ceca che consolida il suo apporto di presenze. Aspettiamo i dati definitivi per avere un quadro generale e arrivare ad un’analisi specifica soprattutto del periodo di alta stagione, non influenzati dalle attività collaterali”.

  • Elezioni, la civica “Fm – Fermo si Muove” scioglie la riserva: «Appoggiamo Scarfini»

    Elezioni, la civica “Fm – Fermo si Muove” scioglie la riserva: «Appoggiamo Scarfini»

    Alberto Scarfini

    La lista civica Fm-Fermo si Muove,  forza di maggioranza nella consiliatura guidata dal sindaco Paolo Calcinaro e da vent’anni presenza storica e consolidata nel panorama politico fermano, comunica ufficialmente la decisione di sostenere la candidatura di Alberto Scarfini alle elezioni comunali di Fermo previste per maggio 2026.

    «La scelta – spiegano dalla civica – arriva al termine di un articolato percorso di ascolto e confronto con tutte le forze politiche impegnate nella prossima tornata elettorale. Un percorso condotto nel pieno rispetto della propria identità civica e centrista, che da sempre caratterizza Fm fin dalla sua nascita».

    «Riconosciuti per l’impegno costante a favore della trasparenza, del rispetto, dell’educazione civica e della partecipazione, esprimiamo entusiasmo per l’ingresso nella coalizione a sostegno di Scarfini. La decisione è maturata nella convinzione di contribuire a un progetto amministrativo fondato su valori condivisi e su una visione aperta, dialogante e orientata al bene comune» aggiungono.

    Da due decenni Fm-Fermo si Muove opera «con coerenza e continuità per una città capace di essere punto di riferimento nel territorio provinciale, valorizzando il ruolo di Fermo come capoluogo che promuove la provincia stessa come comunità unita, inclusiva e proiettata verso il futuro. L’adesione alla coalizione rappresenta, per noi, un passo naturale nel solco di questa missione». Fm conferma il proprio «impegno a lavorare, insieme alle altre componenti della coalizione, per un progetto amministrativo che metta al centro la città, il territorio e le persone. Un progetto che certamente sia di continuità con il lavoro svolto nell’ultima consiliatura, ma pronto oggi a confrontarsi con la realtà attuale, con i cambiamenti avvenuti in questi ultimi 5 anni e con un futuro fatto di innovazione e rinnovamento».

     

  • Schianto all’incrocio con la Statale, soccorso un motociclista. Allertata l’eliambulanza (Le Foto)

    Schianto all’incrocio con la Statale, soccorso un motociclista. Allertata l’eliambulanza (Le Foto)

     

    di redazione CF

    Incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi a Porto Sant’Elpidio. A seguito di un sinistro stradale all’incrocio tra la statale Adriatica e via Marina, un motociclista è finito rovinosamente sull’asfalto con la moto che è andata ad impattare contro le insegne in metallo che delimitano l’incrocio tra la ss16 e, appunto, via Marina.

    Raccolto l’sos, sul posto si sono precipitati, allertati dalla centrale operativa del 118, i sanitari della Croce verde Porto Sant’Elpidio. La centrale 118 ha anche richiesto, per la dinamica dell’incidente, anche l’eliambulanza che è così decollata dall’ospedale Torrette di Ancona alla volta di Porto Sant’Elpidio.

    Sul luogo del sinistro anche un’ambulanza  della Croce azzurra di Sant’Elpidio a Mare e i carabinieri che stanno lavorando per ricostruire la dinamica del sinistro, prima di dare l’ok al soccorso stradale EuroSos per la rimozione del motociclo incidentato dalla strada. Limitazioni al traffico veicolare sull’incrocio per consentire le operazioni di soccorso.

  • Menzione speciale Unpli al comitato Ascoli–Fermo: premiata la Festa delle Pro Loco nei Sibillini

    Menzione speciale Unpli al comitato Ascoli–Fermo: premiata la Festa delle Pro Loco nei Sibillini

     

    La premiazione a Roma. Al centro, Quinto Sacripanti

     

    Un importante riconoscimento per il territorio piceno arriva dall’Unione Pro Loco d’Italia. Il comitato Unpli di Ascoli Piceno e Fermo, presieduto da Quinto Sacripanti, ha ricevuto una menzione speciale per la Festa delle Pro Loco nei Sibillini, l’evento che si svolge da sei anni a Comunanza a settembre.

    La cerimonia si è tenuta a Roma lo scorso fine settimana, alla presenza dei rappresentanti della Pro Loco e del sindaco di Comunanza Domenico Sacconi e, naturalmente, dell’Unpli Ascoli-Fermo.

     

    Un momento significativo che ha sancito il valore di un’iniziativa nata con un obiettivo preciso: contribuire alla rinascita delle aree colpite dal sisma, come ha sottolineato lo stesso Sacripanti.

    «È una grande soddisfazione – le sue parole – perché questo riconoscimento premia l’impegno nostro e della Pro Loco di Comunanza. Si tratta di un evento a cui teniamo molto, ideato proprio nel post sisma per far rivivere le zone colpite e restituire vitalità al territorio. Ringraziamo l’Unpli Marche, con il presidente Marco Silla, per aver contribuito a questo risultato e l’Unpli Nazionale  per il premio, il cui presidente Antonio La Spina ha partecipato di persona alla manifestazione di Comunanza dello scorso settembre».

     

    Il format della manifestazione affonda le sue radici in un’esperienza già consolidata: «Abbiamo ripreso un evento che proponevamo a Porto San Giorgio, sempre insieme alla locale Pro Loco. In entrambi i casi è stato un successo – ha aggiunto – tanto che siamo l’unico comitato Unpli ad aver ricevuto questa menzione due volte».

    La prima risale infatti al 2023, con premiazione a Roma nel 2024, proprio per l’evento di Porto San Giorgio. Un risultato che conferma la qualità e la continuità del lavoro portato avanti sul territorio.

     

    Nel corso dell’iniziativa nazionale, l’Unpli ha assegnato complessivamente 44 riconoscimenti “Sagra di Qualità”, 21 premi “Evento di Qualità” – premio andato a Templaria di Castignano per il Piceno – e 3 menzioni speciali, rinnovando il proprio impegno nella valorizzazione delle tradizioni, delle produzioni tipiche e del patrimonio culturale italiano.

     

    Un contesto in cui il riconoscimento ottenuto dal comitato piceno assume un significato ancora più forte: non solo un premio, ma la conferma di un modello virtuoso di rilancio territoriale attraverso cultura, volontariato e identità.

  • “Il lupo e i sette capretti” al teatro comunale

    “Il lupo e i sette capretti” al teatro comunale

    Penultimo appuntamento per la rassegna “Domenica a teatro”. La compagnia “Tanti Cosi Progetti” porta in palcoscenico una delle fiabe più amate attraverso teatro d’attore, pupazzi e oggetti. Domenica 22 marzo alle ore 17 il sipario del teatro comunale si alzerà per “Il lupo e i sette capretti”.

    Lo spettacolo, consigliato per un pubblico a partire dai quattro anni, ripercorre la celeberrima fiaba classica utilizzando le tecniche del teatro d’attore, affiancato dall’uso di pupazzi e oggetti. La storia racconta le peripezie di un lupo affamato che desidera a tutti i costi divorare i sette capretti, approfittando dell’assenza di mamma capra. Attraverso astuti stratagemmi e travestimenti, e complice l’indifferenza di altri personaggi del bosco come Mastro Porcello pasticcere, il lupo riuscirà in un primo momento a ingannare ben sei dei sette fratellini. Una messa in scena coinvolgente e curata, garantita dalla professionalità di una formazione con anni di esperienza nei teatri di tutta Italia.

    Come da felice consuetudine per le stagioni del circuito Tir, prima dell’inizio dello spettacolo si terrà il momento dedicato alla promozione della lettura: verranno estratti a sorte e regalati ai bambini presenti in sala tre libri di letteratura per l’infanzia.

     

    INFO E BIGLIETTERIA

    Ingresso unico: 6,50 euro. Acquisto online (clicca qui) Oppure presso i punti vendita autorizzati. A Porto San Giorgio i punti attivi sono: Mingus Dischi, Tabaccheria Lanciotti Simone e Tabaccheria Mascitelli; a Fermo la Tabaccheria Santarelli in via XX Giugno.

    Prenotazioni Telefoniche: E’possibile prenotare il proprio posto chiamando il numero 331 4022876, attivo esclusivamente la mattina del sabato e della domenica di spettacolo. I biglietti prenotati dovranno essere ritirati in teatro entro le ore 16:45 (i biglietti prenotati e non ritirati dovranno comunque essere pagati). Al botteghino sarà possibile acquistare i biglietti anche il giorno stesso dello spettacolo direttamente presso la biglietteria del teatro comunale, aperta a partire dalle ore 15,30.

    Per informazioni: Proscenio Teatro Tel: 331 4022876 ragazzi@proscenioteatro.it www.proscenioteatro.it

  • Le prenotazioni al punto prelievi ora si fanno anche online

    Le prenotazioni al punto prelievi ora si fanno anche online

    Gli operatori del punto prelievi di Fermo

     

    Presso il Punto Prelievi di Fermo al via il sistema di prenotazione online “ZeroCoda”, per prelievi ed esami di laboratorio. Giovedì prossimo, presso il Punto prelievi di Fermo (via Zeppilli) partirà il progetto regionale “Prelievo facile – digitalizzazione dei Centri Prelievo”, che consente di prenotare prelievi ed esami di laboratorio attraverso la piattaforma regionale ZeroCoda accessibile da pc, smartphone o tablet. Dopo la prenotazione online all’utente verrà rilasciato un qr-code che, una volta scansionato sul totem presente nel Punto prelievi di Fermo, consentirà agli utenti (che per usufruire del servizio in questione possono inserire anche il codice fiscale tramite tessera sanitaria) di accedere al prelievo.

     

    «L’iniziativa – spiega la stessa dr.ssa Emanuela Moriconi, direttore f.f. della Uoc  Patologia Clinica – ha l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi di Laboratorio, velocizzare le operazioni di accettazione e ridurre i tempi di attesa per i cittadini. L’introduzione del servizio si inserisce nel più ampio percorso di innovazione e digitalizzazione dei Servizi Sanitari Territoriali promosso dalla Regione Marche, volto a rendere l’accesso alle prestazioni sanitarie sempre più semplice, rapido ed efficiente».

    Attraverso il sistema ZeroCoda, gli utenti potranno prenotare online diversi servizi, tra cui prelievo del sangue, consegna di materiali biologici e tamponi, scegliendo direttamente giorno e fascia oraria disponibili. In questo modo sarà possibile presentarsi presso la struttura sanitaria dell’Ast di Fermo all’orario indicato, evitando code e riducendo i tempi di attesa.

    Il sistema è raggiungibile a questo link. «La nuova modalità di prenotazione – puntualizzano dall’Ast Fermo – si affianca alla tradizionale possibilità di accesso diretto al Punto Prelievi, garantendo ai cittadini una ulteriore opportunità di organizzare in modo più semplice e comodo il proprio accesso ai servizi».

  • A14 sempre più insicura, Cesetti (Pd): «Centrodestra immobile. Promesse di Acquaroli, Salvini e Giorgetti nel cassetto»

    A14 sempre più insicura, Cesetti (Pd): «Centrodestra immobile. Promesse di Acquaroli, Salvini e Giorgetti nel cassetto»

    La situazione sul tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto ha raggiunto livelli di guardia elevati. È quanto denuncia con forza Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’ennesimo incidente verificatosi nella giornata di ieri tra due mezzi pesanti, che ha mandato letteralmente in tilt l’intero traffico, bloccando la viabilità per ore.

    «Se non è avvenuta l’ennesima tragedia – afferma Cesetti – è soltanto per un caso fortuito, ma per quanto ci dovremo ancora affidare alla buona sorte? Quello che stiamo vivendo non è semplice disagio, ma una condizione di pericolo permanente. E pensare che esattamente una settimana fa, dopo anni di nulla, il centrodestra ha avuto il coraggio di bocciare in consiglio regionale anche una mozione dell’opposizione, a prima firma del vicepresidente Enrico Piergallini, che chiedeva l’istituzione di un Tavolo permanente per vigilare sui cronoprogrammi, garantendo che ogni fase dei lavori fosse finalmente trasparente e condivisa con le comunità locali».

    «La mancata realizzazione della terza corsia su questo cruciale snodo autostradale – spiega Cesetti – sta costando cara agli utenti. I cantieri, invece di essere fasi transitorie, si sono cristallizzati diventando essi stessi fonte di criticità: i restringimenti improvvisi rendono la percorrenza estremamente insicura. Negli ultimi cinque anni su questo tratto autostradale si è registrata una crescita preoccupante dell’incidentalità, con numerosi sinistri spesso mortali, tanto che io stesso feci nel 2023 un esposto alla Procura, anche al fine di sollecitare la sospensione dei cantieri fino a quando non fossero garantite le condizioni di sicurezza, che è un obbligo che Società Autostrade deve rispettare. Eppure si continua a far finta di nulla. Né la giunta Acquaroli a livello regionale, né il governo Meloni a livello nazionale hanno mosso un dito per invertire questa tendenza drammatica».

    «L’assurda paralisi che stiamo vivendo – continua l’esponente dem – è la conseguenza del non aver dato seguito all’Accordo di programma riguardante l’Area di crisi industriale complessa del distretto delle pelli-calzature fermano-maceratese, da me sottoscritto nel luglio del 2020 per la Regione Marche con il governo nazionale, in cui il completamento della terza corsia era previsto. Nella scorsa legislatura ho presentato numerosi atti, molti dei quali diventati risoluzioni approvate all’unanimità dall’Assemblea, per impegnare la giunta regionale a riprendere in mano quello strumento. Eppure lo stesso esecutivo ha lasciato quelle risoluzioni in un cassetto, senza neanche provare a mettere in campo soluzioni alternative. Ma se Acquaroli ha le sue responsabilità, peggio ancora sono i ministri del governo Meloni, Giorgetti e Salvini in particolare. Il primo, attuale ministro dell’Economia, nel 2021 aveva addirittura additato le Marche come irraggiungibili, tanto da dichiarare pubblicamente di dover incontrare i suoi rappresentanti a Milano; il secondo, addirittura ministro delle Infrastrutture, si era impegnato a costituire un Tavolo ministeriale con i governatori di Marche e Abruzzo, Società Autostrade, prefetti e Anas con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e conciliare circolazione e lavori. I risultati sono sotto gli occhi di tutti».

    «Mi sembra evidente – conclude Cesetti – che stando così le cose ne avremo ancora per molto. Fermo restando il lavoro politico necessario per sbloccare i lavori di realizzazione della terza corsia fino a Pedaso, come previsto nell’Accordo di programma sopracitato, l’invito che rivolgo al presidente Acquaroli e alla maggioranza è quello di fare marcia indietro almeno rispetto al voto della scorsa settimana e istituire subito il tavolo permanente di controllo tra Regione, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Società Autostrade, Anas, associazioni di categoria, rappresentanze dei cittadini e Comuni interessati dall’arteria autostradale, per tornare ad accendere i riflettori su questa emergenza, ormai da quasi sei anni caduta nel dimenticatoio del centrodestra regionale e nazionale».

     

  • Otto coppie di aquila reale  nei cieli dei Sibillini

    Otto coppie di aquila reale
    nei cieli dei Sibillini

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    Il censimento di sabato scorso

    Sabato scorso si è svolto il censimento dell’aquila reale nel Parco nazionale dei Monti Sibillini. L’attività, realizzata con il coordinamento di Jacopo Angelini dell’associazione Altura e con la collaborazione di ornitologi volontari e personale dei carabinieri forestali, ha riguardato per la prima volta l’intero Appennino umbro-marchigiano.

    Con una apertura alare che può superare i due metri, l’aquila reale è l’uccello rapace più maestoso del Parco, dove ha avuto una crescita sorprendente, passando da appena due coppie nidificanti nel 1993 (anno di istituzione del Parco) alle otto accertate nel 2025, con una densità tra le più alte degli Appennini. A marzo le aquile iniziano le attività di accoppiamento e di preparazione del nido, posto su pareti rocciose inaccessibili; è quindi questo il periodo più adatto per osservarne e contarne le coppie nel loro territorio. Tra i fattori che hanno favorito la crescita della popolazione di questi rapaci ci sono l’aumento di sensibilità per la conservazione della biodiversità, il maggior controllo assicurato nel territorio dell’area protetta e l’aumento di prede, quali lepri, volpi e piccoli di ungulati, tra cui il camoscio appenninico reintrodotto nel 2008.

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    Un’aquila reale nei cieli dei Sibillini (foto

    Restano però fattori di rischio e tra le cause di morte ci sono ancora il bracconaggio e l’elettrocuzione per contatto con linee elettriche. Su questo aspetto il Parco ha favorito nel corso degli anni l’interramento o la messa in sicurezza di elettrodotti aerei, e le linee più moderne sono costituite da cavi isolati da guaine e quindi sicuri nei confronti degli uccelli di grandi dimensioni; tuttavia, le linee più vecchie, anche se localizzate fuori dai confini del Parco, rappresentano dei rischi: proprio lo scorso 18 febbraio, infatti, è stato recuperato un individuo di aquila reale morto per elettrocuzione nelle campagne di Gualdo.

    L’aquila reale è una specie protetta nell’intera Unione Europea e svolge un importante ruolo ecologico come specie al vertice della rete alimentare, migliorando le popolazioni di animali preda e come “spazzino” che, nutrendosi anche di animali morti, contribuisce a sanificare gli ecosistemi. Al censimento ha partecipato anche il commissario straordinario del Parco Corrado Perugini. «La presenza di questo magnifico rapace è indice di buona salute di tutto l’ambiente, ma rappresenta anche uno straordinario elemento di valorizzazione del territorio. Osservare il suo volo tra le vette dei Sibillini è una emozione unica e un motivo in più per visitare il Parco in tutte le stagioni».

    I risultati del censimento, che potranno auspicabilmente confermare il numero di otto coppie di aquile reali registrate lo scorso anno, saranno disponibili tra qualche giorno.