In occasione delle celebrazioni della “Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera”, il Prefetto di Fermo, Edoardo D’Alascio, si è recato a Ponzano di Fermo per un incontro, presso la Palestra Comunale, finalizzato alla sensibilizzazione sul tema, mediante un attivo coinvolgimento degli alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado in un momento di alto valore civico e educativo. La celebrazione si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguita dal canto “La città dei bambini”, in un clima di partecipazione e condivisione che ha visto protagonisti gli studenti. Sono poi seguite letture tematiche che hanno ripercorso le tappe fondamentali della storia nazionale, dal Risorgimento fino ai giorni nostri, offrendo spunti di riflessione sull’identità e sui valori fondanti della Repubblica.
Particolarmente significativo è stato l’approfondimento dedicato all’articolo 12 della Costituzione italiana, simbolo dell’unità del Paese attraverso la bandiera tricolore, illustrato con interventi esplicativi pensati per rendere accessibili e concreti i principi costituzionali anche ai più giovani.
Il Prefetto ha ribadito come «la Costituzione, il Canto degli Italiani e il Tricolore siano simboli di una comunità fondata sulla partecipazione, sulla solidarietà e sul rispetto delle Istituzioni e di ogni singola persona». È questo patrimonio di valori che la ricorrenza del 17 marzo invita a rinnovare e a trasmettere, in particolare alle giovani generazioni, in un dialogo costante e aperto, cui le Istituzioni sono tenute a offrire orientamento, fiducia e responsabilità, affinché possano contribuire con piena consapevolezza alla costruzione del futuro del Paese. È fondamentale, ha spiegato D’Alascio riprendendo il discorso del Presidente Mattarella, «coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza e nella condivisione dei valori democratici, della memoria storica e del senso di appartenenza alla comunità nazionale. Educare i giovani alla cittadinanza attiva significa, infatti, costruire il futuro del Paese, rafforzando i principi di unità, libertà e solidarietà». L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita e di consapevolezza per gli studenti, chiamati a diventare cittadini responsabili e custodi dei valori della Costituzione.





Una strada «tecnicamente non percorribile», come ha puntualizzato il sindaco Gionata Calcinari. «Per me riportare la scuola infanzia alla vecchia sede sarebbe stata una vittoria su tutti i fronti – ha puntualizzato il primo cittadino – Avrei potuto prendermi i meriti di averla riaperta quando altri l’hanno chiusa, ma quella scuola non è sicura e questo aspetto viene prima di tutto. Portare i bambini alla primaria Della Valle non è fattibile. Ricordo tra l’altro che a dicembre 2024 più di 200 cittadini firmarono una diffida al commissario evidenziando promiscuità e problemi tecnici, oggi molti firmatari di allora sono gli stessi che vorrebbero portare lì la scuola infanzia. Oltre al fatto che i bambini andrebbero in tre aule attualmente occupate, con conseguente spostamendo di attività e laboratori altrove, un decreto ministeriale stabilisce che non debba esserci alcuna promiscuità e questo non sarebbe garantito, ad esempio per l’utilizzo dell’ascensore. Se parliamo di una proposta temporanea servirebbero circa 120mila euro, se definitiva tra i 3 e i 400mila, ma il problema non sono i costi. Sarebbe una soluzione non ottimale, senza spazi verdi e senza mensa. Per Casette è stato chiesto negli anni scorsi di partire con il tempo pieno, che potrebbe essere avviato dal 2027 e questo creerebbe un altro problema».
C’è tutta, la politica cittadina, la giunta al completo e quasi tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione. Interviene il capogruppo di Forza Italia Roberto Greci, promotore della proposta di portare la scuola materna alla primaria Della Valle. «Ricordo che fu il commissario straordinario a muoversi per prima per portare i bambini alla Della Valle, non credo che avrebbe autorizzato scelte illegittime – nota il consigliere – Con il progetto che abbiamo presentato, i bambini starebbero tutti al piano terra, come richiede la normativa, basterebbe una chiusura e si realizzerebbe un accesso indipendente. L’ascensore servirebbe solo agli alunni della primaria, a cui resterebbero tutto il piano superiore e l’auditorium. Di sotto i piccoli avrebbero tre aule, più una per la mensa ed eventualmente uno spazio da adibire a dormitorio. Si può fare subito, la nuova scuola oggi non ha nulla di certo e non sappiamo e tra 4 anni avremo la stessa esigenza».




















La situazione sul tratto dell’A14 compreso tra Porto Sant’Elpidio e San Benedetto del Tronto ha raggiunto livelli di guardia elevati. È quanto denuncia con forza Fabrizio Cesetti, consigliere regionale del Partito Democratico, a seguito dell’ennesimo incidente verificatosi nella giornata di ieri tra due mezzi pesanti, che ha mandato letteralmente in tilt l’intero traffico, bloccando la viabilità per ore.

