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  • Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    Ciclismo, il passaggio della Tirreno-Adriatico colora la costa fermana (Video e Foto)

    di Tiziano Vesprini

    Passaggio flash della Tirreno-Adriatico, nella tarda mattinata di oggi, sulle strade della riviera fermana. Assaggio di grande ciclismo professionistico in attesa dell’arrivo del Giro d’Italia del prossimo 16 maggio.

    L’edizione numero 71 della “corsa dei due mari” che intorno all’ora di pranzo ha fatto capolino sulla Ss16 con la sua lunga carovana di mezzi al seguito ed a precedere, e naturalmente anche i circa 150 ciclisti rimasti in gara.

    Tappa numero 7 partita da Civitanova Marche intorno alle 12,30 per poi immettersi subito dopo sulla SS 16 ed attraversare tutto il litorale del Fermano, prima Porto Sant’Elpidio, quindi Lido di Fermo e Porto San Giorgio ed infine Pedaso e Campofilone prima dell’uscita dai confini provinciali. A seguire tutta la “truppa” ha compiuto un giro collinare prevedendo il solito passaggio sul Gpm di Ripatransone. Quindi gran picchiata verso l’Adriatico per portarsi a San Benedetto del Tronto per il conclusivo circuito finale pianeggiante di 10,5 chilometri da percorrere per 5 volte. Gran finale dunque per la conquista del successo di tappa dopo 142 km e ottocento metri di gara.

    Nessuna grossa sorpresa, già praticamente tutto deciso per le classifiche generali con la Tirreno-Adriatico 2026 già decisamente in mano al messicano Isaac Del Toro a precedere l’attuale pupillo marchigiano, il camerte Giulio Pellizzari che ieri ha fatto di tutto e di più per vincere la frazione che si concludeva nella sua città, giungendo infine quarto ma conquistando una fantastica posizione nella “Generale”. Ieri protagonisti i passisti-scalatori oggi invece in primo piano i velocisti a regalare spettacolo.
    Al passaggio di Porto San Giorgio già un terzetto a provare la fuga della prima ora con oltre 3 minuti di vantaggio sul gruppo che viaggia tranquillo, disinteressandosi al momento dei fuggitivi.

  • «Sei parrucchieri su dieci soffrono di mal di schiena»

    «Sei parrucchieri su dieci soffrono di mal di schiena»

    Molte parrucchiere iniziano a sentire dolore alla schiena dopo alcuni anni di lavoro. All’inizio è solo una tensione tra le scapole o una rigidità che compare la sera. Poi, con il tempo, quella sensazione ritorna sempre più spesso durante la giornata.

    Chi lavora in un salone passa gran parte del tempo in piedi. Le braccia restano sollevate mentre si usa il phon, la schiena si piega leggermente in avanti per seguire la spazzola, il corpo si avvicina al cliente per lavorare con precisione. Sono movimenti che si ripetono decine di volte ogni giorno. All’inizio non ci si fa molto caso: si pensa solo a fare bene il proprio lavoro, ma a quale prezzo per il corpo?

    Con il passare del tempo però il corpo inizia a mandare piccoli segnali. Mentre si asciugano i capelli si sente tirare tra le scapole. Non è un dolore forte, ma una tensione continua che rimane mentre si lavora.

    Quando la giornata finisce molti parrucchieri si accorgono che la schiena è più rigida del mattino. Ci si siede un attimo e quando ci si rialza si sente tirare nella zona lombare. Ci si piega per prendere qualcosa e il movimento non è più fluido come prima anzi, a volte si aggiunge qualche fitta in più. Questo non è solo un campanello d’allarme: significa che il benessere della schiena è già compromesso.

    Immagina questa scena: una mattina ti svegli e di colpo non riesci ad alzarti dal letto, ti trovi pietrificato e immobile a causa del dolore che ha colpito la tua schiena. Le provi tutte: antidolorifici, antinfiammatori, punture, ma niente… non riesci a muovere un muscolo. L’unica soluzione è annullare le prenotazioni, perdere appuntamenti che, nel settore dei parrucchieri, significa perdere incassi e, nel peggiore dei casi, anche qualche cliente. Questo è un caso limite, il peggiore che può prospettarsi… ma ciò non significa che capiti raramente. Anzi, succede più spesso di quanto si possa pensare.

    Gli studi sulla salute dei professionisti dei saloni confermano che non si tratta di una situazione rara. Diversi studi di medicina sul lavoro, tra cui una ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Applied Ergonomics, hanno osservato che oltre il 60% dei parrucchieri riferisce dolore alla schiena nel corso dell’anno. Le cause principali sono quasi sempre le stesse: molte ore in piedi, braccia sollevate durante l’uso del phon e posture mantenute a lungo mentre si lavora sui capelli dei clienti.

    Questi problemi non arrivano all’improvviso. Si parte quasi sempre da un piccolo fastidio poco considerato che poi, a causa dei movimenti sul lavoro, peggiora giorno dopo giorno.

    Molte persone, quando sentono dolore, reagiscono cercando di muoversi meno per paura di peggiorare la situazione. In realtà spesso succede il contrario. Quando il corpo si muove sempre meno, alcune zone della schiena diventano ancora più rigide mentre altre finiscono per lavorare troppo, provocando ancora più dolore.

    Per questo l’attività fisica è una parte importante della soluzione. In palestra il corpo può tornare a muoversi in modo più completo, i muscoli che sostengono la colonna possono diventare più forti e le zone più rigide possono recuperare mobilità.

    Nel Metodo Atraining il lavoro parte sempre da una valutazione del movimento. Serve per capire come si muove oggi il corpo della persona e dove sta accumulando più stress. Alcune schiene sono rigide in alcune zone e sovraccaricate in altre; in altri casi i muscoli che dovrebbero sostenere la colonna hanno perso forza dopo anni di posture ripetute sul lavoro.

    Il rischio più grande è lasciare che il corpo continui ad adattarsi a quel dolore per mesi o anni, fino a quando il problema diventa invalidante e rende impossibile continuare a lavorare. Capire in che fase si trova la propria schiena può fare la differenza. Per questo ti offro la possibilità di fare il tuo primo passo con una valutazione gratuita: per ottenerla clicca il bottone qui e compila il form.

     

    Palestra Atraining

    Viale 1° Maggio n°5
    Monte Urano (FM)
    Cell. +39 3713822889
    (spazio promo-redazionale)

     

     

  • Via Michelangelo e via Fossaceca, scattano i nuovi limiti di velocità. Anche quattro dossi artificiali

    Via Michelangelo e via Fossaceca, scattano i nuovi limiti di velocità. Anche quattro dossi artificiali

    Via Michelangelo, a Porto San Giorgio

    Dopo l’inaugurazione scattano i nuovi limiti. Via Michelangelo, il tratto compreso tra via Caccioni e via Rubicone, viste anche le ripetute segnalazioni dei residenti, potrà essere percorsa dai mezzi ad una velocità massima di 30 km/h. La stessa prevista per alcune vie del centro dove ci sono sicuramente più rischi legati alla presenza dei pedoni ed all’assenza di marciapiedi idonei, e delle bicilette che scorrazzano a destra e a sinistra. Quello in via Michelangelo è un tratto rettilineo, recentemente oggetto di asfaltatura, dove, stando alle denunce di chi vi abita, il transito dei veicoli a motore avviene frequentemente ad una velocità molto elevata, tale quindi da determinare un pericolo per la circolazione, la sicurezza stradale e l’incolumità delle persone. «Considerato che tale situazione potrebbe verosimilmente peggiorare in considerazione dei lavori di riqualificazione del tratto di strada sopra indicato con la
    sistemazione della strada e nuova asfaltatura» si legge nell’ordinanza siglata dal comandante della Polizia locale, Giovanni Paris, gli uffici hanno ritenuto di dover intervenire attraverso l’adozione di strumenti che limitino la
    velocità.

    Il primo, come detto, è la previsione di un limite massimo di 30 km/h invece dei canonici 50 km/h previsti dal Codice della strada. Il secondo è l’installazione di due dossi artificiali che avranno una larghezza non inferiore a 90 cm ed altezza non superiore a 5 cm. Saranno collocati a nord di via Rubicone, in prossimità dell’intersezione con via Michelangelo e a sud di via Cacciona, all’altezza dell’inizio della curva di via Michelangelo. Con una seconda ordinanza è stato disposto che il limite di 30 km/h dovrà essere rispettato pure in via Fossaceca, nel tratto compreso tra via Michelangelo e via Cotechini, dove è presente un lungo tratto rettilineo, e dove, al pari di quanto avverrebbe in via Michelangelo, i residenti denunciano il passaggio di automezzi ad alta velocità. Ed anche in questo caso, è stato disposto che verranno installati due dossi di sezione circolare, uno dei quali all’altezza dell’area di parcheggio posta a nord di Via Fossaceca.

    S.R.

  • Serie di scosse a Sant’Angelo in Pontano,  le ultime da 2.8 e 2.9

    Serie di scosse a Sant’Angelo in Pontano,
    le ultime da 2.8 e 2.9

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    L’epicentro della scossa

    Una scossa di 2.8 gradi di magnitudo è stata sentita questa mattina nell’entroterra, successivamente ce n’è stata una da 2.9. L’epicentro a Sant’Angelo in Pontano dove da ieri sera alle 22,21 si sono registrate sei scosse. Questa mattina alle 8,32 è stata percepita una scossa alle 8,32. Secondo quanto è stato registrato dall’Ingv, la magnitudo è di 2.8, l’epicentro della scossa è ad un chilometro da Sant’Angelo in Pontano e a 24 chilometri di profondità. Alle 9,59 una seconda scossa, sempre con epicentro a Sant’Angelo in Pontano e a 24 chilometri di profondità con magnitudo 2.9.

    A Sant’Angelo la prima scossa c’è stata alle 22,21 di ieri con magnitudo di 2.1. La seconda e la terza (entrambe di magnitudo 2.4) si sono registrate nelle prime ore di questa mattina: all’1,32 e alle 3,17. Alle 7,12 di questa mattina se n’è registrata una con magnitudo di 2.2. E a seguire quella da 2.8 che è stata percepita nella zona.

  • «Si sono presentati in sei per farmi togliere le maglie della Samb, infranta la mia privacy» Denuncia di un pizzaiolo

    «Si sono presentati in sei per farmi togliere le maglie della Samb, infranta la mia privacy» Denuncia di un pizzaiolo

    (foto dal profilo Fb di Alessandro Mostrato)

    «Vi siete presentati in sei a casa mia dicendomi di togliere le maglie della Samb dentro la mia attività». E lo sfogo del pizzaiolo sangiorgese Alessandro Mostrato diventa virale.

    E’ lo stesso Mostrato, con un post sui social, a denunciare l’accaduto. Lui da sempre ha una nota fede rossoblù. E nella sua attività, una pizzeria in via Mazzini a Porto San Giorgio, “La Pizza del Mara”, campeggiano in bella mostra vessilli della squadra di San Benedetto del Tronto.

    Ma qualcuno sembra, almeno stando alle parole comparse sul suo profilo social, non aver gradito quei colori.

    Mostrato racconta infatti che sei persone si sono presentate nella sua attività «in pieno lavoro, senza nessun rispetto. Vi ho detto di entrare e “spiccarle” voi. Io chiedo a Dio di perdonarli. Perché non si rendono conto di quello che hanno fatto. Avete infranto la mia privacy. Le maglie sono di mio figlio. Dio perdonali».

    Mostrato, però, contattato al telefono, preferisce spegnere polemiche e gettare acqua sul fuoco. Il fatto “incriminato” e segnalato dal pizzaiolo sangiorgese, infatti è durato solo pochi minuti con quei ragazzi che sono entrati nella pizzeria, hanno intimato al proprietario di togliere i vessilli e quando hanno ricevuto, ovviamente, un diniego di Mostrato, hanno girato i tacchi e se ne sono andati. Si tratta di sei giovani residenti nel Fermano, alcuni proprio a Porto San Giorgio, tifosi dell’Ascoli Calcio. Al momento non risultano denunce nei loro confronti.

    Stando alle informazioni trapelate, sei ragazzi sabato sono entrati nella pizzeria di Mostrato e hanno intimato al titolare di togliere le maglie della Samb  appese nell’attività, maglie del figlio di Mostrato che, però, non ha ceduto. E le maglie sono rimaste al loro posto.

     

    Dopo lo sfogo sui social, da Mostrato è arrivata la condanna del gesto per un fatto che, oltretutto, con la pizzeria piena, gli ha fatto anche perdere tempo di lavoro. Ma sembra di capire che non seguiranno denunce alle forze dell’ordine che, però, con gli agenti della questura di Fermo, hanno già preso in mano la vicenda.

  • Vola fuori strada con l’auto, paura per una donna

    Vola fuori strada con l’auto, paura per una donna

    Sos nel tardo pomeriggio di ieri a Valmir di Petritoli per un incidente stradale  che ha visto coinvolta una donna.

    L’automobilista era al volante della sua vettura quando, per cause in corso di accertamento, mentre transitava sulla Valdaso, in territorio di Petritoli, ha perso il controllo dell’auto che è finita fuori strada.

    L’sos è scattato poco prima delle 20 e sul posto sono arrivati i sanitari del 118, i carabinieri e i vigili del fuoco per la messa in sicurezza del veicolo. La donna, fortunatamente, non ha riportato gravi conseguenze dal sinistro.

     

     

  • «La guerra: polvere dispersa ai venti»

    «La guerra: polvere dispersa ai venti»

    Giuseppe Fedeli

    di Giuseppe Fedeli *

    «La guerra: polvere dispersa ai venti “Memento homo quia pulvis es et in pulverem reverteris” (Genesi 3,19). Quella polvere, dispersa ai venti, un giorno risorgerà gloriosa, a consacrare un gesto di pietà per chi, polvere anche lui, un tempo si cingeva il capo della palma di superiorità rispetto ai propri simili, di essere di questo mondo e di poterlo dominare.

    La guerra, dentro e fuori: case sventrate, alberghi diroccati, strade coperte dalla polvere e dalle macerie. Le lacrime degli ultimi non gridano vendetta, ma impetrano pietà verso chi non sa cosa sia un atto d’amore, e perciò stesso è condannato alla sua immedicabile, abissale solitudine. Di certo, così non ragioneranno le vittime scampate ai troppi disastri, i familiari di chi ha dovuto dire addio a questo mondo per una serie di concause che hanno dell’esecrabile. Al punto che la inesorabile sequenza dei fenomeni di distruzione fa pensare al Giudizio Finale.

    Indignato, scrivo ciò perché non trovo via d’uscita a un vicolo cieco che non si può percorrere, se non con la lampada della ragione e con gli strumenti del buon senso: maledetti siano dunque coloro che si sono arrogati il diritto di mettere a ferro e fuoco le terre altrui, così decretando impunemente il sacrificio di tanti poveri cristi. Perché, secondo la promessa messianica, alla fine dei tempi l’uomo giacerà con le bestie selvatiche e non ci sarà più guerra e tutte le lacrime verranno asciugate…Se è vero che il giudizio di Dio è imperscrutabile, questo, tuttavia, non ci esime, e, anzi, a maggior ragione, ci impone di stigmatizzare le condotte scellerate di chi ha pensato solo al proprio tornaconto, in una spirale egoica tesa all’annientamento dell’altro. Senza voler analizzare quelle che sono le ragioni (sic!) del tanti conflitti che divampano nel pianeta, è un fatto che, ormai perso ogni punto di ancoraggio, la legge della convivenza (che si può tradurre con solidarietà) è stata miserabilmente calpestata. Col risultato di aver buttato a mare il gesto semplice, meraviglioso del com-patire, nel senso di condividere la comune, ineluttabile sorte».

     

    * giudice

  • La ditta Gle srl di Giovanna Trisciani festeggia 30 anni di attività

    La ditta Gle srl di Giovanna Trisciani festeggia 30 anni di attività

     

    Un compleanno importante quello festeggiato ieri sabato 14 marzo dalla ditta di G.L.E. di Giovanna Trisciani, azienda con sede in Amandola e specializzata nella produzione di cablaggi. 

    L’attività, nata nel 1996, è cresciuta grazie all’impegno e alla dedizione profusi nel lavoro da Giovanna e suo marito Luciano che per 28 anni l’hanno strutturata, potenziata, resa stabile.

    Da due anni a questa parte il testimone dell’impresa familiare è passato alla loro figlia Eleonora, Giovanna e Luciano si sono trasformati in soci collaboratori ma non hanno smesso di occuparsi dell’azienda.

    «Affiancheremo nostra figlia Eleonora – le parole di Giovanna – finché potremo, ma lei ci sta già dando la conferma che la nostra scelta di passare tutto nelle sue mani, è stata più che giusta».

    «In questi trenta anni – raccontano Giovanna e Luciano – la nostra azienda ha vissuto momenti di grandi soddisfazioni, ma anche di grande impegno dovuto alla forte intensità di lavoro. La sfida è stata continua, ma tutto questo ci ha resi più forti e preparati per puntare verso nuovi orizzonti che ci attendono. Questo anniversario di trenta anni di attività segna un traguardo prestigioso che ci spinge a guardare al futuro con ancora più slancio».

    Festeggiamenti semplici, con i dipendenti e le loro famiglie, ai quali Giovanna, Luciano ed Eleonora rivolgono «il nostro più sentito grazie, anche a tutti coloro che in qualche modo ci sono stati vicini in tutti questi anni. Il loro impegno e la loro dedizione sono stati fondamentali per la nostra crescita. Un grazie speciale – concludono – va ai nostri clienti che con la loro fiducia ci hanno permesso di crescere e realizzare grandi cose insieme».

    Ed è proprio Eleonora a guardare con grandi aspettative verso il domani della Gle: «Siamo pronti – dichiara – ad affrontare il futuro con passione e con la consapevolezza di ciò che i miei genitori hanno costruito in questi anni. Abbiamo voglia di metterci in gioco per raggiungere nuovi e importanti obiettivi. Trent’anni non sono un punto di arrivo ma una tappa fondamentale di un viaggio tutto da scrivere».

     

    (spazio promo-redazionale)

     

  • Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    Prima e Seconda Categoria, la panoramica sui risultati delle fermane

    L’esultanza dell’Afc Fermo

    Nel girone C di Prima Categoria, soccombe il Montegiorgio, che riceve 4 sberle in casa dell’ Elite a Tolentino e non riesce ad accorciare sulle prime posizioni pur restando in zona playoff. Sconfitta pesante per la Pinturetta, che tra le mura amiche cede 1-2 contro il fanalino di coda Montecosaro.

    Classifica: 46 Potenza Picena e Folgore Castelraimondo; 44 San Claudio; 43 Belfortese; 42 Montegiorgio; 39 Portorecanati; 38 Montemilone; 32 Santa Maria Apparente; 31 Cluentina; 29 Montecassiano; 28 Loreto; 24 Porto Potenza; 23 Pinturetta; 21 Appignanese; 19 Elite Tolentino; 14 Montecosaro

     

    Nel girone D l’Afc Fermo si aggiudica lo scontro diretto in casa della Cuprense per 0-1 e prova l’ allungo decisivo verso la Promozione.

    Vittoria tennistica per il Capodarco, che vince 6-1 contro il Centobuchi e consolida il quinto posto. Pareggio per 1-1 tra Salvano e Pedaso Campofilone. Punto di speranza per la salvezza anche quello conquistato dalla Sangiorgese a Comunanza al termine della gara chiusa 1-1. Il derby salvezza domenicale se lo aggiudica il Petritoli con un netto 3-0 sul Grottazzolina. Biancoverdi che restano ultimi, ma provano ad accorciare sulla zona playout.

    Classifica: 55 Fermo; 43 Cuprense; 38 Centobuchi e Real Montalto; 37 Capodarco; 35 Maltignano e Pedaso Campofilone; 34 Pagliare e Castignano; 33 Castoranese; 32 Acquasanta; 27 Comunanza; 23 Grottazzolina e Salvano; 22 Sangiorgese; 17 Petritoli

     

    Nel girone E di Seconda Categoria, pari senza reti tra la capolista Casette d’Ete e la Stese. I calzaturieri restano in vetta, ma ora lo Cska Corridonia si è portata ad un solo punto di distanza dopo aver battuto 2-0 la Real Elpidiense. Sconfitto 3-2 l’ Atl. Monturano in casa della Real Porto. Punticino di speranza per la Vis Faleria al termine del 1-1 contro la Vis Civitanova.

    Classifica: 50 Casette d’Ete; 49 Cska Corridonia; 46 Stese; 39 Vr Macerata; 38 Real Porto; 36 U. Civitanova; 33 Csi Recanati; 32 Helvia Recina; 30 Real Elpidiense; 28 Vis Civitanova e A. Macerata; 26 Real Telusiano; 24 Atl. Monturano; 23 Aries Trodica; 21 Academy Civitanova; 19 Vis Faleria

     

    Nel girone G, il Piane di Montegiorgio batte 3-1 l’ Atl.Porchia ed approfitta del turno di riposo per la capolista Tirassegno, per portarsi a -5. Continua a salire il Magliano, che espugna 1-2 Montottone. Larga vittoria per l’Usa Fermo, che travolge 4-1 La Robbia, nuovo fanalino di coda insieme al Campiglione, che ha pareggiato 1-1 con il Monte San Pietrangeli. Colpaccio della Falerio, che nella trasferta domenicale batte l’Invictus 0-1 e si porta a +3 dai playout. Pareggio esterno per 1-1 da parte del Ponzano Giberto in casa del Valtesino. Successo fondamentale della Mandolesi, che batte 1-0 il Montefiore e balza fuori dai playout.

    Classifica: 45 Tirassegno; 40 Piane di Montegiorgio; 39 Montefiore; 38 Magliano; 37 Ponzano Giberto; 32 Usa Fermo; 29 Invictus; 27 Valtesino; 26 Atl. Porchia e Monte San Pietrangeli; 25 Falerio; 24 Mandolesi e Montottone; 22 Campiglione e La Robbia

  • Promozione, un sabato al rallentatore per le fermane

    Promozione, un sabato al rallentatore per le fermane

    Monturano – Porto Sant’Elpidio

    Nella 26esima giornata del girone B di Promozione, non va oltre il pareggio la Palmense. La squadra di mister Nocera impatta 2-2 contro la Settempeda, al termine di una gara nella quale accade tutto nel primo tempo. Ospiti che passano in vantaggio dopo pochi minuti, quindi le reti arancioverdi di Haxhiu e Pelliccetti che ribaltano il risultato. Appena prima dell’ intervallo però gli ospiti trovano la via del definitivo pareggio.

    Palmense che resta al quinto posto e vede allontanarsi il sogno playoff, visto che le due battistrada viaggiano forte con oltre 10 punti di vantaggio.

    Al quinto posto fa compagnia alla Palmense il Monturano. I gialloblù chiudono in parità, sul 1-1 il derby contro il Porto Sant’Elpidio. Al gol monturanese di Ripa risponde il biancoazzurro Amici. Buon punto per il Porto Sant’Elpidio per la sua corsa salvezza.

    La squadra di mister Mengoni aggancia infatti l’ Elpidiense Cascinare, le due squadre si ritrovano penultime a parimerito.

    Elpidiense Cascinare uscito infatti sconfitto dal delicato scontro casalingo contro la Borgo Mogliano, per 0-1.